Digitra. Esposizione internazionale di arte digitale

Treviso - 14/05/2016 : 05/06/2016

In un periodo in cui a Treviso si propongono grandi mostre su autori consolidati, l'Associazione Tra Treviso Ricerca Arte ospita una rassegna di alcuni dei migliori artisti internazionali impegnati sulla frontiera forse più avanzata dell'espressione artistica: la digital art.

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Comunicato stampa

In un periodo in cui a Treviso si propongono grandi mostre su autori consolidati, l'Associazione Tra Treviso Ricerca Arte ospita una rassegna di alcuni dei migliori artisti internazionali impegnati sulla frontiera forse più avanzata dell'espressione artistica: la digital art.
Che internet stia avendo un profondo impatto sulla nostra cultura, ne siamo convinti un po’ tutti, anche i più affezionati alla cultura tradizionale e all'arte museificata

Che stia nascendo un’arte che interroga i new media e si adatta ai cambiamenti indotti dalla rete, questo è terreno di confronto e di grande discussione ed impegna a riflettere sulla zona di confine del mondo dell'arte.
Attraverso l’esposizione DIGITRA, Tra intende inserirsi provocatoriamente e scientificamente in questo dibattito. «L’arte digitale comprende qualsiasi lavoro che utilizza il computer come una risorsa fondamentale del processo creativo – chiarisce il curatore Ennio Bianco, già ideatore nel 1996 della prima esposizione internet e social realizzata in Italia, la mostra di Franco Vaccari Atelier d’Artista, esposizione in tempo reale n. 22, in collaborazione con Valerio Dehò e Giorgio De Novellis. – In questa mostra avremmo potuto inserire anche opere realizzate con la tecnologia della stampa 3D o video installazioni dai vari materiali. Abbiamo operato una scelta netta privilegiando lavori totalmente smaterializzati, quindi video o software, caratterizzati da immagini in movimento». Gli artisti ospiti sono eccellenze assolute nell’ambito dell’arte digitale: Memo Akten (Turchia), boredomresearch (Vicky Isley e Paul Smith) (Regno Unito), Mattia Casalegno (Italia), Lorna Mills (Canada), Casey Reas (Stati Uniti), Sabrina Rattè (Canada).
Le loro opere spesso si muovono al confine fra arte e scienza. «Sto cercando di capire – afferma Memo Akten nel presentare una delle sue opere presenti in mostra – i fenomeni astratti della natura, di visualizzare l'invisibile, di estrarre e amplificare le relazioni che scolpiscono e guidano il nostro mondo». Sulla stessa lunghezza d’onda, si muovono le opere del duo inglese boredomreserch, che ha realizzato il progetto Afterglow, un videogioco che presenta con grande sapienza estetica la trasmissione delle malattie infettive. Grande punto di riferimento della Generative Art e del software Open Source, Casey Reas è interessato soprattutto ai processi attraverso i quali si realizza l’opera d’arte: «Le cose che fanno le cose sono più interessanti delle cose stesse» sostiene Reas. Lorna Mills, da poco proiettata su 45 schemi di Times Square per circa un mese, sarà presente con un'opera, costituita da tre GIF animatic, che ha per tema la violenza e la morte. Sabrina Rattè propone delle visite virtuali all’interno di ambienti architettonici, alcuni dei quali molto conosciuti, come può essere il caso delle Immeuble Villas di Le Corbusier; avvicinando campi elettromagnetici, l'artista interviene sull'immagine dando nuovi connotati agli spazi.
L’opera che interesserà di più i visitatori trevigiani sarà probabilmente di Mattia Casalegno: essa è infatti ambientata nella sala centrale della Gipsoteca canoviana di Possagno. Prendendo spunto dal libro Variazioni sul Corpo del filosofo Michel Serres e interagendo con alcune icone neoclassiche, Casalegno riflette sull'idea di bellezza e sull’errore dell'uomo nel considerare la presunta superiorità della sua intelligenza e delle sue macchine sulla natura del corpo.

La mostra verrà inaugurata il 14 maggio alle ore 18.30 e durerà fino al 5 giugno.
Gli orari di apertura saranno: dal martedì al sabato, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30 e la domenica dalle 15.30 alle 19.30.

Per la mostra è stato realizzato un catalogo digitale, per il cui progetto grafico si ringrazia Multiplo – Padova, e MHT di Villorba per il supporto tecnico.

Si ringrazia inoltre per la collaborazione:
MHT - Treviso
S[edition] - Londra
DAM Gallery - Berlino