Desiderata Exquisita #6

Pescara - 15/05/2012 : 15/06/2012

In questa sesta fase del work in progress, Pinella Marras, docente presso l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, ha selezionato undici artisti e undici studenti che si confrontano sul tema del desiderio.

Informazioni

  • Luogo: MICROGALLERIA
  • Indirizzo: Via Genova 42 - Pescara - Abruzzo
  • Quando: dal 15/05/2012 - al 15/06/2012
  • Vernissage: 15/05/2012 ore 12
  • Curatori: Anna Maiorano, Cristina Reggio, Pinella Marras
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: Tutti i mercoledì dalle 12,00 alle 18,00 oppure su appuntamento
  • Biglietti: ingresso libero
  • Patrocini: Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Alta Formazione Artistica e Musicale.

Comunicato stampa

In questa sesta fase del work in progress, Pinella Marras, docente presso l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, ha selezionato undici artisti e undici studenti che si confrontano sul tema del desiderio



Artisti: ANDREA CASCIU - CARLO SPIGA - CLAUDIA MATTA - CLAUDIA ONGANO - CRISTINA MELONI - CHIARA SEGHENE - DANIELA SPOTO - DENISE SPANU - FABIO MELOSU - IRENE BALIA - LAURA SADDI - MARIELLA MANCONI - NARCISA MONNI - NICOLA CAREDDA - PAOLO CARTA - PAOLO MARCHI - PAOLO PIBI - PETER TRNKUS - SILVIA MEI - STEFANO SERUSI - VERONICA MUNTONI - ZUZANA ZBIHLEJOVA

Spiegare il lavoro sull’artista che viene svolto da un docente in una qualsiasi Accademia di Belle Arti è un’impresa ardua. Un docente ha davanti uno strumento musicale che, maneggiato opportunamente, può emettere note così sublimi da toccare il cuore di tutte le persone del mondo. Questo strumento è l’aula, un gruppo variamente composto da studenti maschi e femmine, più o meno giovani, più o meno ricchi, più o meno appassionati, più o meno talentuosi, tutti accomunati da un fattore: il desiderio, desiderio di diventare artisti.
Così “suonare” questo strumento, che invece di emettere note emette atti artistici, non è una responsabilità da poco, con buona pace di quello che alcuni rappresentanti della Repubblica hanno pensato e pubblicamente espresso in passato a proposito del ruolo dell’Arte in Italia.
Questa missione viene interpretata in maniera personalissima da Anna Maiorano e Cristina Reggio, docenti all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e curatrici della MICROGalleria, uno spazio ricavato all’interno della stessa Accademia. Qui le due docenti attuano la loro ricerca, il loro agire artistico, il loro lavoro sugli studenti e sugli artisti. L’oggetto della loro ricerca è partito dallo studio del rapporto tra artista, spazio espositivo e pubblico. Il corpo dello studente-artista è lo strumento attraverso il quale è possibile entrare in rapporto l’uno con l’altro, per poter osservare tale relazione e successivamente progettare una installazione o una performance, dove i comportamenti di interazione tra spettatore e atto artistico sono ben più coinvolti rispetto alla fruizione, ad esempio, di un quadro.
Questa attività di ricerca è confluita, dopo il terremoto che ha colpito la città dell’Aquila nel 2009 nel progetto Desiderata Exquisita, che ha visto artisti, studenti e docenti di varie università europee connesse attraverso il progetto Erasmus, lavorare sul tema del sisma. Studenti dell’Aquila hanno realizzato opere sul cataclisma che sono state mostrate ad altri studenti di Aranquez, i quali, come nella tecnica dei Cadavre Exquis elaborata dai surrealisti all’inizio del ‘900, hanno a loro volta elaborato opere ispirate alle opere così realizzate. Ma si dice che la sorgente quasi mai approva il percorso che compie il fiume, cosi il progetto ha avuto una deriva ed è tornato alla domanda iniziale, quella che porta un ragazzo ad iscriversi all’Accademia di Belle Arti ovunque nel mondo: il desiderio.
Le opere successive hanno affrontato così questo tema in un modo ben lontano dalle metodologie che il marketing usa per sondare e usare i nostri desideri per saccheggiare i nostri portafogli, basandosi appunto sulla ricerca artistica.
Il progetto Desiderata Exquisita ha visto un tatuatore effettuare una installazione nella quale tatuava gli spettatori, interpretandone i desideri, una seconda artista, celiaca, ha offerto una torta a tutti gli spettatori su un desco fatto di frumento, sempre lavorando sul proprio desiderio di mangiare farinacei. E ancora una terza artista, malata di diabete, ha ingerito cibi zuccherini per poi iniettarsi in pubblico l’insulina, nel suo rito che generalmente è forzatamente privato. Il progetto ha poi coinvolto, quasi travolto una terza docente, questa volta dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, Pinella Marras, con il contributo della quale è in lavorazione la prossima esposizione: undici artisti e undici studenti che si confrontano sul tema del desiderio.
Queste esperienze rendono evidente come la ricerca di Reggio e Maiorano abbia avuto una nuova svolta: dal cataclisma al desiderio, dal desiderio al corpo. E l’artista, o studente che sia, non si chiede più chi è, da dove viene e dove va. Pone invece a se stesso la domanda topica, la questione suprema, l’interrogativo finale: a che serve il mio corpo? Desiderata Exquisita è un work in progress ed è arrivato qui. Sono molto curioso di sapere, vedere, vivere le nuove derive espressive che assumerà nel futuro.

Fabiano Petricone