Dentro la strada novissima

Roma - 06/12/2018 : 28/04/2019

Un approfondimento sulla mostra del 1980 orchestrata da Paolo Portoghesi che ha dato il via alla discussione internazionale sul postmoderno.

Informazioni

  • Luogo: MAXXI - MUSEO DELLE ARTI DEL XXI SECOLO
  • Indirizzo: Via Guido Reni 4a - Roma - Lazio
  • Quando: dal 06/12/2018 - al 28/04/2019
  • Vernissage: 06/12/2018 su invito
  • Curatori: Paolo Portoghesi
  • Generi: architettura
  • Orari: Dal Martedì al Venerdì 11.00 - 19.00 sabato 11.00 - 22.00 Domenica 11.00 - 19.00 Giorno di chiusura Tutti i Lunedì, 25 Dicembre, 1 Maggio La biglietteria chiude un’ora prima del museo

Comunicato stampa

Tra documenti d’archivio, fotografie, disegni di progetto e testimonianze dirette, un percorso fisico oltre che storico, che consente di ritrovarsi dentro la Strada Novissima: una esperienza collettiva orchestrata da Paolo Portoghesi in occasione della Prima mostra internazionale di architettura della Biennale di Venezia, che apriva al pubblico il 27 luglio 1980 con il titolo La Presenza del Passato.

La Strada Novissima rispondeva alla volontà di proporre una riflessione sul tema della strada urbana attraverso un percorso di 70 metri, dieci facciate di case per lato, a grandezza naturale, progettate da altrettanti architetti tra cui Frank O

Gehry, Rem Koolhaas, Hans Hollein, Franco Purini, Arata Isozaki, Robert Venturi, Ricardo Bofill, GRAU.

In occasione della grande mostra La Strada, si propone un approfondimento su questo momento cruciale della storia dell’architettura del Novecento, quando la strada è diventata immagine concreta di un diverso modo di pensare l’architettura superando definitivamente i dogmi del Movimento Moderno.

La Strada Novissima di Paolo Portoghesi rivive a Roma

Due anni dopo la donazione del suo archivio privato al MAXXI, Paolo Portoghesi rimette in scena nella sua città la leggendaria Strada Novissima del 1980. Mentre nel piano superiore la mostra “La Strada. Dove si crea il mondo” celebra lo spazio pubblico urbano come laboratorio artistico, la piccola esposizione rende omaggio, a 39 anni di distanza, a un evento chiave della storia dell’architettura del Novecento.