Delia Gianti – Acque tossiche

Torino - 27/10/2020 : 15/11/2020

«Acque tossiche», una tecnica mista su seta, che l’artista Delia Gianti espone e mette in vendita per devolvere l’intera somma acquisita al Comitato Popolare Stefano Rodotà per la Difesa dei Beni Comuni.

Informazioni

Comunicato stampa

U.C International University College of Turin
Piazza Paleocapa 2 - Torino

27 ottobre alle 18,30, sino al 15 novembre 2020

ACQUE TOSSICHE

il dittico di Delia Gianti
a sostegno del progetto
Fondo Legale in difesa delle Generazioni Future
costituito dal
Comitato Popolare Stefano Rodotà per i Beni Comuni


A partire dal 27 ottobre 2020 alle 18.30, è possibile vedere presso IUC, International University College of Turin, in piazza Paleocapa 2, il dittico «Acque tossiche», una tecnica mista su seta, che l’artista Delia Gianti espone e mette in vendita per devolvere l’intera somma acquisita al Comitato Popolare Stefano Rodotà per la Difesa dei Beni Comuni.

Si tratta di una iniziativa dalla connotazione sociale e culturale, con l'obiettivo della difesa dei Beni Comuni attraverso la costituzione di un Fondo economico a garanzia e sostegno di cause in difesa delle Generazioni Future.

L’International University College of Turin ha messo a disposizione uno spazio espositivo per consentire al pubblico di cogliere l’essenza e la poetica dell’opera di Delia Gianti.

Viviamo immersi in un mondo di suoni e pensieri che ci avvolgono come l’acqua avvolge i pesci nel mare, nei fiumi.
Respiriamo quest’acqua senza renderci conto dei condizionamenti in cui siamo immersi, reagendo istintivamente ed impulsivamente, schiavi della loro tossicità.
Incapaci di vederla dentro di noi, inquiniamo l'acqua per manifestare fuori di noi la nostra tossicità interiore?
Senza più neppure il desiderare di cercare e cambiare mare o risalire cascate verso la sorgente? Delia Gianti, 2019 giugno

Laureatasi all’Accademia Albertina di Belle Arti, ha esordito nel 2019 con la mostra personale «Tracciamenti», a cura di Edoardo Di Mauro, alla Millenium Gallery di Bologna. E tra le altre presenze si segnala la performance «Legami intrinseci», a cura di Cristina Giudice, realizzata nell’ambito di CinemAmbiente, «Immaginare il futuro» alla Pinacoteca dell’Accademia Albertina, «Here3 nello Spazio espositivo e laboratoriale ZipArt», dove ha presentato l’installazione site specific alla Cavallerizza Irreale/Cavallerizza Reale di Torino.

“Vi è nelle opere di Delia Gianti, solitamente di grandi dimensioni, una continua e inesausta ricerca espressiva tra immagine evocata e materiali (stoffe, tele, pigmenti metallici), meditazione e visione socio-politica, mentre si avverte il senso di una scrittura sempre permeata da una sottile e penetrante denuncia, dalla definizione di interiori paesaggi mentali.
Le installazioni multimediali, le lastre in ferro zincato, i video mapping costituiscono altrettanti aspetti del suo linguaggio e del dialogo che intercorre con l’ambiente, la natura e la realtà contemporanea” (Angelo Mistrangelo)



Esposizione: IUC, International University College Turin
` Piazza Paleocapa, 2 a Torino

Periodo: Dal 27 ottobre al 15 Novembre con ingresso libero

Orario : Lunedì-Domenica 10-12 / 15-19

Contatti: +39 3711759383

PRENOTAZIONE al +39 3711759383 oppure inviare mail a
[email protected]



COMITATO POPOLARE STEFANO RODOTÀ DIFESA DEI BENI COMUNI
Il Comitato Popolare di Difesa dei Beni Pubblici e Comuni “Stefano Rodotà” (detto Comitato Rodotà) nasce nel 2018 su iniziativa di diversi cittadini per difendere e promuovere i beni comuni e pubblici in Italia.
La sua prima iniziativa è stata la raccolta firme e la presentazione alla Camera dei Deputati di una legge di iniziativa popolare per introdurre la categoria di beni comuni nel Codice Civile italiano.
Il Comitato difende inoltre nei tribunali e nelle piazze i diritti delle Generazioni future, a cui si vuole lasciare intatti i beni comuni del nostro Paese e del mondo. Il simbolo del Comitato Rodotà è un delfino, un animale socievole e collaborativo in un mare di squali interessati solo al profitto.



I.U.C. INTERNATIONAL UNIVERSITY COLLEGE OF TURIN
A partire dall’ottobre 2008 a Torino, è nato lo IUC, International University College of Turin. La sede accademica è in un bel palazzo affrescato di primo Ottocento situato nella centrale Piazza Paleocapa. Lo IUC è oggi una realtà cosmopolita collocata alla frontiera della riflessione scientifica. La ricerca e la didattica allo IUC sono in lingua inglese, e si fondano su una concezione del diritto e della finanza come istituzioni fondamentali del capitalismo globale. Sin dall’inizio, lo IUC ha mantenuto una forte e riconoscibile personalità critica, in grado di collocarlo sul cutting edge della formazione giuridico-economica, in una dimensione multiculturale particolarmente attenta ai contesti altri, Asia, Africa, America Latina e Oceania.
Presidente dello IUC è stato per tanti anni Stefano Rodotà, che assieme ad Ugo Mattei, fondatore del collegio. ha voluto farne un centro di riflessione avanzata sui beni comuni. In pochi anni, lo IUC ha saputo attrarre in Italia alcuni fra i migliori docenti e ricercatori nel mondo, nonché alcuni fra i più brillanti ed ambiziosi studenti in materie giuridiche economiche e sociali, formando accademici, avvocati, professionisti dei mercati finanziari, e potenziale classe dirigente del mondo globale. Lo IUC è infine una istituzione che intende l'istruzione universitaria di alto livello come bene comune universale: a tutti i suoi 379 studenti, provenienti da 76 paesi nei 5 continenti, in cambio di un curriculum di corsi di particolarmente impegnativo lo IUC ha offerto una borsa di studio, spesso completa di living grant, grazie al sostegno generoso e ininterrotto di tanti sponsor, e ai rapporti di scambio con oltre 20 università partner nel mondo.