Decresce

Roma - 27/01/2012 : 05/02/2012

Mostra di Installazioni e video. Prendendo spunto dagli scritti di Serge Latouche e dal concetto di decrescita felice abbiamo indagato la possibilità di un arte decrescente.

Informazioni

Comunicato stampa

“La tecnologia può mettere la bellezza alla portata degli uomini, ma non semplifica affatto il processo che ci porta ad apprezzarla e possederla”. Alain de Botton


Prendendo spunto dagli scritti di Serge Latouche e dal concetto di decrescita felice abbiamo indagato la possibilità di un arte decrescente.

Il lavoro verte in maniera atttiva sulla contestazione che il filosofo porta avanti cercando di trasformarla in lavoro estetico



Tra le righe si contesta la modalità politico-economico vigente, (ovvero il PIL come indicatore sensato del benessere) e si vagliano le possibilità estetica dell'ottenuto con poco nel veicolare un messaggio.

I lavori ottenuti nascondono se stessi tra oggetti o tra furti di immagini (video), insinuano il loro significato tra elementi che li alterano o disperdono oppure addiritttura vengono costruiti e costituiti attorno al senso stesso degli elementi presenti.

I lavori dunque superano la loro natura bidimensionale, invadono lo spazio, costringono ad un'attraversamento o ad una scelta anche visiva.

La visione necessita uno sforzo mentale e il contenuto un piccolo balzo del pensiero.

La decrescita si presenta qui come un modus operandi di grande ricchezza. Le possibilità dei contenuti e della visione si mescolano alle possibilità del messaggio. Sei luoghi attraversabili e fruibili che chiedono un tempo di visione non immediato, un tempo recuperato e approfondito. Il tempo nella decrescita non è infatti quello del consumo veloce ma del soffermarsi.

Sarà in mostra anche l'ultimo lavoro site specific realizzato da Antonello Bulgini. L'artista poco prima di lasciarci aveva già completato il lavoro, deciso e raccontato l'installazione da realizzare site specific.

Artisti:

A. Ancillai; Antonello Bulgini; Chiara Mu; E. Napolitano-F.Petricca; F. Scacchioli; C. Tommasi