De Pas D’Urbino Lomazzi

Milano - 15/05/2014 : 15/05/2014

Oggi il Triennale Design Museum e la Triennale aprono le porte a un nuovo libro sull’opera di architetti, allestitori e designer dello storico gruppo, fondato sulla rilettura di numerosi materiali inediti derivati dall’ordinamento del loro archivio, ora consultabile presso il CASVA - Centro di Alti Studi sulle Arti Visive del Comune di Milano.

Informazioni

Comunicato stampa

presentazione del volume
DE PAS D'URBINO LOMAZZI
edito da Libraccio editore

Ne discuteranno Fulvio Irace e Vanni Pasca
con l'autrice Maria Teresa Feraboli

L’opera di De Pas D’Urbino e Lomazzi è stata, da alcuni anni, oggetto di una rinnovata attenzione che si è manifestata con diverse pubblicazioni e mostre, tra le quali “De Pas D’Urbino Lomazzi. Il gioco e le regole”, curata da Vanni Pasca e allestita presso Triennale Design Museum nel 2012


Oggi il Triennale Design Museum e la Triennale aprono le porte a un nuovo libro sull’opera di architetti, allestitori e designer dello storico gruppo, fondato sulla rilettura di numerosi materiali inediti derivati dall’ordinamento del loro archivio, ora consultabile presso il CASVA - Centro di Alti Studi sulle Arti Visive del Comune di Milano.
Vanni Pasca – che introduce il volume - sottolinea l’importanza nel settore del design di un lavoro di analisi svolto a partire dalle fonti di archivio, come indicato dall’ Associazione Italiana degli Storici del Design, nata cinque anni fa.
“De Pas D’Urbino Lomazzi. Opere e progetti” si avvia seguendo i primi anni di lavoro dei tre architetti milanesi, non ancora costituiti in unico studio, agli albori degli anni Sessanta e del cambiamento degli stili di vita e dei modelli di consumo. Questa attività di architetti mette in luce le affinità che porteranno alla costituzione del prolifico sodalizio professionale. Il loro interesse per una ricerca progettuale orientata al rinnovamento dell’architettura dell’abitare e implementata da influenze anche internazionali è stimolo per l’invenzione di nuovi oggetti domestici, oggi diventati icone del made in Italy. In questo percorso che spazia dalla sperimentazione tecnologica delle strutture pneumatiche – tra le prime, il tunnel per la XIV Triennale – alla casa, al design, si inseriscono anche la poltrona gonfiabile Blow (Zanotta, 1967) e la poltrona “guantone da baseball” Joe (Poltronova, 1970) e il pieghevole attaccapanni Sciangai (Zanotta, 1973). Eterni simboli della produzione dello Studio e parte delle collezioni dei maggiori musei del mondo, questi ultimi sono temporaneamente esposti con l’attuale allestimento della collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano.
Vanni Pasca, infine, osserva che questo libro “in qualche modo spinge verso una rilettura di quella complessità della cultura italiana del design, ben presente già negli anni Cinquanta - Sessanta, e insieme ne lascia intuire l’attenzione a quanto la cultura internazionale del design ha elaborato e discusso in modi diversi e anche contrapposti nei primi cinquant’anni del secolo. Reinserendo in tal modo il design italiano e la sua cultura all’interno di una rete di rapporti e dibattiti internazionali, contrastando la tendenza a considerarla risultato di una partenogenesi non meglio definibile”.