Day in, Day Out

Milano - 03/12/2018 : 25/01/2019

Tile project space è lieta di presentare Day in, Day Out, progetto di mostra collettiva che esplora l’emergere nel contemporaneo di una particolare forma di sensibilità che trova espressione nella ricerca di stati di intensità e autenticità.

Informazioni

  • Luogo: TILE PROJECT SPACE
  • Indirizzo: Via Garian 64 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 03/12/2018 - al 25/01/2019
  • Vernissage: 03/12/2018 ore 19
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: Aperto solo su appuntamento

Comunicato stampa

Day in, Day Out


Guendalina Cerruti, Giulio Scalisi,
Agnese Smaldone, Alice Visentin

con un racconto di Clara Mazzoleni

OPENING: 3 dicembre 2018, h. 19.00
4 dicembre 2018 – 25 gennaio 2019


Tile Project Space
via Garian 64 angolo viale Misurata, Milano


Tile project space è lieta di presentare Day in, Day Out, progetto di mostra collettiva che esplora l’emergere nel contemporaneo di una particolare forma di sensibilità che trova espressione nella ricerca di stati di intensità e autenticità


Concepite appositamente per la mostra, le opere di Guendalina Cerruti, Giulio Scalisi, Agnese Smaldone e Alice Visentin introducono ad un’esperienza emotiva che si sviluppa grazie alla rivalutazione di alcune di quelle condizioni umane che sono state scoraggiate dal sentire comune perché considerate obsolete e inattuali.

Day in, Day Out fa riferimento ad una delle espressioni utilizzate per descrivere un’attività continuativa. In particolare, lo scrittore americano David Foster Wallace la impiega per riferirsi alla routine lavorativa che porta l’essere umano a sentirsi in uno stato generale di frustrazione emotiva. Promotore negli anni Novanta di una ‘nuova sincerità’ letteraria, l’autore invita alla rivalutazione di principi ‘privi di doppi sensi’, ricercando una essenzialità basata sulla corrispondenza sensibile e non su precetti morali socialmente standardizzati.
Fragilità, emotività, sincerità, inettitudine e autenticità sono alcune delle condizioni messe in scena e in cui si cerca di rappresentare se stessi attraverso la scoperta di nuovi riferimenti iconografici.
In questo contesto l’azione umana e la sua espressione performativa sfuggono dalla richiesta di un’efficiente prestazione individuale per dare spazio alla manifestazione di un’interiorità comunicata senza artifici e calcoli. Anche l’ironia, da strumento di cinismo e protezione di un io disilluso, torna ad essere un dispositivo di comunicazione con l’altro.

Gli artisti esplorano la potenzialità di riconoscersi ‘sinceri’ e ‘fragili’ così come succede in particolari momenti della crescita (ad es. adolescenza, crisi dei trent’anni), in cui ogni individuo si scontra con la propria persona e, in modo sia violento che passivo, tenta di darsi forma.

Guendalina Cerruti (Milano, 1992) vive e lavora a Londra. Ha conseguito il diploma triennale in Arti Visive a NABA, Milano e il MA al Royal College of Art, London. Tra le mostre collettive That’s it, sull’ultima generazione di artisti in Italia e un metro e ottanta oltre il confine, a cura di Lorenzo Balbi, MAMbo, Museo d’Arte Moderna di Bologna, Bologna (2018), L’isola portatile, a cura di Caterina Molteni, ADA, Roma (2018), From Baby to Bull, collaborative exhibition and performance with Jaana-Kristina Alakoski, JJ Lincoln project, London (2018), Herland, Bosse & Baum, London (2017), St .James, a cura di Bianca Stoppani, Menaggio (2016). Mostre personali: Love You. Bye, Studiolo, Milano (2017), Guendalina Cerruti, Studiolo, Milano (2015).

Giulio Scalisi (Salemi, 1992) vive e lavora a Milano. Nel 2014 finisce gli studi di primo livello a NABA, Milano nel corso di Arti visive per poi conseguire nel 2016 il master di Visual Arts all’ÉCAL, Losanna. Tra le mostre collettive: Good Guys (Gran Riserva), Gasconade, Roma; tAPC/the Artist’s PC, Le Botanique Centre Culturel, Bruxells; Cali Gold Rush, Lucie Fontaine, Milano; Life is a Bed of Roses, Fondation Ricard, Parigi; Homesick, T-Space, Milan. Mostra personale: Alghe Romantiche, Tile Project Space, Milano.

Agnese Smaldone (Rho, 1996) vive e lavora tra Milano e Parabiago. Ha frequentato il triennio di Pittura e Arti Visive alla NABA. Tra le mostre collettive: Estate, Residenza La Fornace, Spino d’Adda (2018), Where Plato Taught, Academiae youth art biennial, Fortezza (2018), The Ultimate Boon, Fondazione Adolfo Pini, Milano (2018), The Call to Adventure, Fondazione Adolfo Pini, Milano (2018).

Alice Visentin (Ciriè, 1993) vive e lavora a Torino. Ha frequentato il biennio di Pittura all’Accademia Albertina di Bella Arti di Torino dove si è diplomata con Marco Cingolani. Ha fondato nel 2016 con Lula Broglio, Edoardo Piermattei, Erik Saglia e Francesco Snote, l’artist-run space Spaziobuonasera. Tra le mostre collettive Sauvage group show a cura di Sonia D’Alto, Dom, Palermo, L’isola portatile group show a cura di Caterina Molteni, ADA project, Roma e Allenamento#1, group show, Basis Showroom, Frankfurt am Main, Frankfurt, Artagon, The international encounter of art schools, group show, Paris. Mostra personale: Prima Persona Singolare, Tile Project Space, Milano.
Day in, Day Out


Guendalina Cerruti, Giulio Scalisi,
Agnese Smaldone, Alice Visentin

with a short story by Clara Mazzoleni

OPENING: 3 December 2018, 7 PM
4 December 2018 – 25 January 2019


Tile Project Space
via Garian 64, corner viale Misurata, Milan



Tile project spaceis pleased to present Day in, Day Out, a collective exhibition that explores the emerging in the recent times of a particular form of sensitivity that finds expression in the research of particular states of intensity and authenticity. Specifically conceived for the exhibition, the works of Guendalina Cerruti, Giulio Scalisi, Agnese Smaldoneand Alice Visentinshowcase an emotional experience with the aim of reevaluating those human conditions that have been discouraged by the common thought because they are considered obsolete and untimely.

Day in, Day Outrefers to one of the expressions used to describe an ongoing activity. In particular, the American writer David Foster Wallace uses it to address the work of routine that leads the human being toward a general state of emotional frustration. Promoter in the nineties of a 'new literary sincerity', the author calls for the revaluation of principles 'devoid of double meaning', seeking an essence based on sensitive correspondence and not on socially standardized moral precepts. Fragility, emotionality, sincerity, inadequacy and authenticity are some of the conditions staged in the show and within which one seeks to represent itself through the discovery of new iconographic references. In this context human action and its performative expression escapes from the request for an efficient individual performance to give space to the manifestation of an interiority communicated without artifices and calculations. Furthermore irony, considered a tool of cynicism and a protection for a disillusioned ego, becomes now a device to communicate with the other. The artists explore the potentiality of recognizing themselves as 'sincere' and 'fragile' as it happens in particular moments of our growth (es adolescence, a thirty year crisis) in which each individual collides with itself, both violently and passively, to shape its individuality.

Guendalina Cerruti (Milano, 1992) lives and works in London. She takes her BA in Visual Arts at NABA, Milan and the MA at Royal College of Art, London. Among the group shows: That’s it, sull’ultima generazione di artisti in Italia e un metro e ottanta oltre il confine, curated by Lorenzo Balbi, MAMbo, Museo d’Arte Moderna di Bologna, Bologna (2018), L’isola portatile, curated by Caterina Molteni, ADA, Roma (2018), From Baby to Bull, collaborative exhibition and performance with Jaana-Kristina Alakoski, JJ Lincoln project, London (2018), Herland, Bosse & Baum, London (2017), St. James, curated by Bianca Stoppani, Menaggio (2016). Solo shows: Love You. Bye, Studiolo, Milan (2017), Guendalina Cerruti, Studiolo, Milan (2015).

Giulio Scalisi (Salemi, 1992) lives and works in Milan. In 2014, he takes his BA in Visual Arts at NABA, Milan and in 2016 a MA in Visual Arts at Écal, Lausanne. Among the group shows: Good Guys(Gran Riserva), Gasconade, Roma; tAPC/the Artist’s PC, Le Botanique Centre Culturel, Bruxells; Cali Gold Rush, Lucie Fontaine, Milan; Life is a Bed of Roses, Fondation Ricard, Paris; Homesick, T-Space, Milan. His first solo show Alghe Romantiche, was in 2017 at Tile Project Space, Milan.

Agnese Smaldone (Rho, 1996) lives and works between Milano and Parabiago. She attended the BA in Painting and Visual Arts at NABA. Among the group shows: Estate, Residenza La Fornace, Spino d’Adda (2018), Where Plato Taught, Academiae youth art biennial, Fortezza (2018), The Ultimate Boon, Fondazione Adolfo Pini, Milan (2018), The Call to Adventure, Fondazione Adolfo Pini, Milan (2018).

Alice Visentin (Ciriè, 1993) lives and works in Turin. She attended the MA in Painting at Albertina Fine Art Academy in Turin where she graduated with Marco Cingolani. In 2016 she founded the artist-run space Spaziobuonasera together with Lula Broglio, Edoardo Piermattei, Erik Saglia and Francesco Snote. Among the group shows: Sauvagegroup show curated by Sonia D’Alto, Dom, Palermo, L’isola portatilegroup show curated by Caterina Molteni, ADA project, Roma, Allenamento#1, group show, Basis Showroom, Frankfurt am Main, Frankfurt, Artagon, The international encounter of art schools, group show, Paris. Her fist solo show Prima Persona Singolarewas in 2017 at Tile Project Space, Milan