Dario Agrimi / Raffaele Fiorella – Duel

Informazioni Evento

Luogo
FONDAZIONE MUSEO PINO PASCALI
Via Parco Del Lauro 119 (70044), Polignano a Mare, Italia
Date
Dal al

dal martedì alla domenica ore 11-13, 17-21; lunedì chiuso.

Vernissage
22/02/2014

ore 19

Artisti
Raffaele Fiorella, Dario Agrimi
Curatori
Antonio Frugis
Generi
arte contemporanea, doppia personale
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Doppia personale dal titolo ‘ Duel ‘ di Dario Agrimi e Raffaele Fiorella nell’ambito della rassegna annuale ‘Il Museo e il suo territorio’

Comunicato stampa

Si inaugura sabato 22 febbraio 2014 alle ore 19 presso la Fondazione Museo Pino PascaIi a Polignano a Mare, Bari, la doppia personale dal titolo ‘ DUEL ‘ di Dario Agrimi e Raffaele Fiorella nell'ambito della rassegna annuale 'Il Museo e il suo territorio'.

Dalla sua istituzione la Fondazione Pino Pascali ha sempre colto con sguardo attento e meticoloso le eccellenze artistiche del territorio, concentrandosi in particolare sulle giovani promesse pugliesi.
Dario Agrimi (Atri, 1980) e Raffaele Fiorella (Barletta 1979), nell'ampio spazio del salone centrale del Museo, presentano nuovi lavori installativi e ambientali realizzati appositamente per l'occasione.

Le opere di Dario Agrimi sono il frutto di una ricerca maniacale volta alla perfezione, mette in scena un iperrealismo che amplifica le emozioni e riduce la distanza tra realtà e finzione.
In mostra opere inedite, il calco di un volto umano emerge da una vasca-letto ricolma di petrolio, un inquietante quadro realizzato con effetti di simil-pelle umana, lavori che creano un cortocircuito tra vero e falso.

La poetica di Raffaele Fiorella fonde reale e virtuale in un contesto nel quale lo spettatore è sospeso metafisicamente in una dimensione ibrida. Il muro di finestre che presenta in mostra è una barriera verso la quale dirigersi e immergersi in una dimensione di racconti onirici e senza tempo, così come i funambolici teatrini di raffinata delicatezza, videoinstallazioni con animazioni minimali evocano una misteriosa intimità.

Mostra a cura di Antonio Frugis.