d’Architettura – Odile Decq

Torino - 23/10/2012 : 23/10/2012

Odile Decq sarà la seconda conferenza organizzata da alessiostudio presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, all’interno del ciclo di ‘d’ARCHITETTURA – esempi di qualità’ della stagione 2012 /2013’.

Informazioni

Comunicato stampa

Incontro
Martedì, 23 ottobre 2012 - ore 19.00
ODILE DECQ
Introduce: Luca GIBELLO, caporedattore de Il Giornale dell’Architettura
con Lorena ALESSIO, fondatore e A.D. alessiostudio
Auditorium della FONDAZIONE Sandretto Re Rebaudengo - via Modane 16, Torino - ingresso libero sino esaurimento posti


Odile Decq sarà la seconda conferenza organizzata da alessiostudio presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, all’interno del ciclo di ‘d’ARCHITETTURA – esempi di qualità’ della stagione 2012 /2013’.
La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo nasce nel 1995 per promuovere l'arte contemporanea in diversi ambiti culturali


L’alessiostudio esprime la propria creatività e professionalità nei settori dell’architettura, della comunicazione & grafica, della produzione video e degli eventi. L’organizzazione di eventi diventa elemento di incontro e confronto con la Fondazione.
INCONTRI con architetti per discutere di tematiche attuali, approfondire aspetti progettuali e diffondere la consapevolezza della qualità necessaria degli spazi in cui si vive.





Gli incontri si svolgeranno nell’auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo - via Modane 16, TO
Dalle ore 20.00 alle ore 23.00 possibilità di visita guidata alla mostra For President. Viaggio nelle campagne elettorali americane.
Per informazioni: tel 011 217.80.65 - [email protected] - www.alessiostudio.com










Sponsor: IDROCENTRO - PHILIPS - REFIN
Sponsor Tecnico: FEDRIGONI
Patrocini di: PROVINCIA DI TORINO - CITTA’ DI TORINO - ANCE ASSOCIAZIONE NAZIONALE COSTRUTTORI EDILI - COLLEGIO COSTRUTTORI EDILI ANCE TORINO - ORDINE ARCHITETTI TORINO
Media partner: IL GIORNALE DELL’ARCHITETTURA - THE PLAN



Odile DECQ

Odile Decq nasce in Francia nel 1955, si diploma in architettura nel 1978 all’U.P.6 di Parigi. L’anno successivo approfondisce i suoi studi con un corso di specializzazione in urbanistica all’Institute of Political Studies. Nello stesso anno fonda il suo studio dove lavora insieme a Benoît Cornette.
Nel 1990 firmano la loro prima opera significativa, la sede della Banque Populaire de l'Ouest a Rennes, edificio più volte premiato che apre loro le porte della notorietà internazionale. Partecipano in seguito a una lunga serie di concorsi pubblici ottenendo diversi riconoscimenti. Ricevono così l’incarico di progettare il viadotto e l’autostrada di Nanterre, il Cnasea di Limoge, la tribuna dello stadio di Orléans, la facoltà di scienze economiche e la biblioteca di Nantes, il porto di Gennevilliers lungo la Senna. Le loro ricerche sono coronate dal Leone d’oro alla Biennale di architettura di Venezia nel 1996. Nel 1998 vincono il concorso per la costruzione del terzo porto della città di Rotterdam. Dopo la tragica morte di Benoît Cornette, avvenuta nel 1998, Odile Decq rimane sola alla guida dello studio ODBC. Il suo profilo sulla scena internazionale è ulteriormente consolidato dal successo ottenuto attraverso il concorso per il Museo d’arte contemporanea della città di Roma, il Macro, inauguratosi nel maggio 2010. Fra le sue opere più recenti c’è lo studio per un terzo Ponte Urbano a Rotterdam, una barca a vela di 44 metri per la Wally, lo studio di tre ville sperimentali in vetro a Carantec (Francia) l’Art Hôtel a Beijing (Cina) lo splendido ristorante dell’Operà Garnier a Parigi, il Museo Frac di Rennes in Bretagna che si inaugurerà nel giugno di quest’anno ed il Museo Géologico di Tangshan, Nanjing, in Cina, che dovrebbe realizzarsi entro il 2014.
A partire dal 2000, anno in cui vince il concorso per la realizzazione degli arredi della sede dell’Unesco a Parigi, l’ODBC sviluppa un’importante attività nel campo del design. Parallelamente Odile Decq si dedica all’insegnamento. E’ direttore dell’École Spéciale d’Architecture di Parigi ed è visiting professor in diverse università straniere tra cui la prestigiosa Columbia University di New York. E’ stata nominata Commandeur des Arts et Lettres, membro dell’Académie Française d’Architecture , Chevalier Legion d’Honneur nel 2003 Membro onorario internazionale del Royal Institute of British Architects RIBA di Londra UK nel 2007 ed Ufficiale dell’Ordre du Mérite a Parigi nel 2012.
















Luca GIBELLO (Biella, 1970), presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino si laurea nel 1996 e consegue nel 2001 il dottorato di ricerca in Storia dell’architettura e dell’urbanistica con una tesi sull’opera di Le Corbusier a cavallo della seconda guerra mondiale e sul problema delle abitazioni d’urgenza per il ricovero dei sinistrati. Svolge attività di ricerca sui temi della trasformazione delle aree industriali dismesse in Italia. Presso il Politecnico ha tenuto corsi di Storia dell’architettura contemporanea e di Storia della critica e della letteratura architettonica. Dal 2004 è caporedattore de “Il Giornale dell’Architettura”.
Con Paolo Mauro Sudano ha pubblicato i volumi Francesco Dolza. L’architetto e l’impresa (Celid, 2002) e Annibale Fiocchi architetto (Aión, 2007); ha inoltre curato i volumi Stop&Go. Il riuso delle aree industriali dismesse in Italia. Trenta casi studio (con Andrea Bondonio, Guido Callegari e Cristina Franco; Alinea, 2005), 1970-2000. Episodi e temi di storia dell’architettura contemporanea (con Francesca B. Filippi e Manfredo di Robilant; Celid, 2006) e Il Cineporto della Film Commission Torino Piemonte. Un’opera di Baietto Battiato Bianco (Celid, 2009). Ha svolto il coordinamento scientifico-redazionale del Dizionario dell’architettura del XX secolo (a cura di Carlo Olmo, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, Roma 2003). È autore di numerosi articoli per “Il Giornale dell’Architettura”, nonché di saggi critici e storici pubblicati in libri e riviste di settore. Con “Cantieri d'alta quota. Breve storia della costruzione dei rifugi sulle Alpi” (Lineadaria, Biella 2011), primo studio sistematico sul tema, unisce l'interesse per la storia dell'architettura con la passione da sempre coltivata verso l’alpinismo.


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