Danilo Morese – La stanza di Danilo Morese

Lanzara di Castel S.Giorgio - 21/09/2014 : 21/10/2014

Oggetti , ritagli e pezzi di quotidiano presentano “La stanza di Danilo Morese” , percorso intimo nei lavori dell’artista allestito in una camera piena di pensieri e stati d’animo attraverso un anno di produzione.

Informazioni

  • Luogo: VILLA CALVANESE
  • Indirizzo: P.zza Pasquale Gangemi - Lanzara di Castel S.Giorgio - Campania
  • Quando: dal 21/09/2014 - al 21/10/2014
  • Vernissage: 21/09/2014 ore 19
  • Autori: Danilo Morese
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Oggetti , ritagli e pezzi di quotidiano presentano “La stanza di Danilo Morese” , percorso intimo nei lavori dell’artista allestito in una camera piena di pensieri e stati d’animo attraverso un anno di produzione.
Parlano di tempo e giorni le tele e le carte protagoniste della mostra, tutte datate 2014, richiamando gli elementi della sua produzione con un dialogo vivace tra la sua linea creativa e un preciso segmento di mesi


”Ombre in un Riflesso” , “ A voce alta mi ritrovo” , “Sbam”, rievocano l’antica ceramica Ateniese a figure rosse, sui decisi fondi neri dove si stagliano figure dal movimento sinuoso, che ondeggiano come fossero portate dal vento. Un cavallo dell’antica leggenda di Troia, quello di “Confronto” e “Visione periferica”, è il formidabile lasciapassare, espediente per viaggiare attraverso i suoi lavori e la sua storia, componendo un percorso di figure e immagini.
Il passato anima i lavori di Morese e ritorna nelle figure di vecchitrastulli, come in “Gaza” o “Ciclone”, dove una piccola macchinina o un velocipede trasportano l’artista nel tempo, e noi con lui. La sua poetica parla di viaggio, rappresentato attraverso simboli ed elementi naturali, col carattere caldo e avvolgente della terra, del fuoco, della materia circostante. Fermo nei capisaldi del suo vissuto e in tutto ciò che ha acquisito, Morese sperimenta un linguaggio svincolato dal nozionismo, chiaro a tutti gli occhi.
Il progetto è impregnato particolarmente da uno dei quattro elementi, l’acqua , che insieme alla terra prende forma in duefigure distintive delle opere di Morese, simboli ancestrali che suggeriscono il senso del movimento e della ricerca, Il cavallo, essenza degli antichi spostamenti ,e i pesci , rappresentati da volti umani, esseri dai guizzi lenti, in rotta lungo abissi di infinite distanze.
E’ forte la simbologia delle sue opere, dipinta senza sotterfugi,limpida materia che decora le figure, costruzione rarefatta ottenutacon l’uso dei materiali più semplici, dalla tecnica mista intinta di caffè, applicata su carta e sulla juta, al legno e al ferro, incisi con segno forte e deciso.

Tale si mostra nudo un mondo nelle pareti semplici di un tempo anno