Danielle van Zadelhoff – Timeless

Informazioni Evento

Luogo
MUSEO DIOCESANO DI GENOVA
Via Tommaso Reggio, 20r , Genova, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
26/03/2026

ore 17,30

Artisti
Danielle van Zadelhoff
Curatori
Clelia Belgrado, Paola Martini
Generi
arte contemporanea, personale

Ritratti tra rigore fiammingo e spiritualità contemporanea.

Comunicato stampa

ll Museo Diocesano di Genova e la Fondazione San Lorenzo impresa sociale, in collaborazione con VisionQuesT 4rosso hanno il piacere di invitarvi all’inaugurazione della mostra di Danielle van Zadelhoff TIMELESS Ritratti tra rigore fiammingo e spiritualità contemporanea, a cura di Clelia Belgrado e Paola Martini

Giovedì 26 marzo, 2026 ore 17:30 con la presenza dell'artista

La mostra mette l’accento sulla dimensione atemporale di queste immagini fotografiche, in cui la luce e la sua assenza giocano un ruolo fondamentale. Proprio la gestione di queste due fondamentali condizioni rappresenta la connessione tra questi ritratti contemporanei e la cultura pittorica fiamminga del Seicento. Non a caso si è ritenuto di presentare l'iniziativa in occasione dell'importante mostra dedicata a Anton van Dyck intitolata Van Dyck L'Europeo - Palazzo Ducale, Genova , dal 20 marzo al 19 luglio 2026.

Gli straordinari effetti creati dall’uso della luce e la “gestione” del chiaroscuro, elemento connotante la pittura fiamminga, sono qui riproposti in immagini straordinariamente attuali, quasi fuori dal tempo.

Danielle Van Zadelhoff unisce nelle sue opere una rigorosa impostazione compositiva e la cura meticolosa di ogni dettaglio, uniti a una ricerca luministica particolarmente accurata. I diversi ritratti, in cui alcuni modelli sono abbigliati per richiamare le figure dei dipinti di ambito fiammingo tra XVI e XVII secolo, sono anche testimonianze universali e simboliche di sentimenti e stati d’animo che appartengono alla nostra vita: la solitudine, la vulnerabilità, le emozioni pure e crude della quotidianità.

La mostra si svilupperà nelle nuove sale espositive del Museo Diocesano e in parte all’interno del percorso tradizionale, facendo dialogare, dove possibile, le fotografie con dipinti e sculture della collezione.