Daniele Innamorato – Inguardabili

Livorno - 17/06/2012 : 17/06/2012

Circondati dalle tele “Inguardabili” di Daniele Innamorato, la sensazione che si prova è esattamente quella descritta dai famosi versi di Jimi Hendrix. Colore, confusione, perdita di fuoco – impossibile capire se sia il proprio occhio o la pittura sulla tela a sfumare i contorni e abbandonare ogni finitezza –, stordimento.

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Comunicato stampa

Purple haze all around
Don’t know if I’m coming up or down...

Circondati dalle tele “Inguardabili” di Daniele Innamorato, la sensazione che si prova è esattamente quella descritta dai famosi versi di Jimi Hendrix. Colore, confusione, perdita di fuoco – impossibile capire se sia il proprio occhio o la pittura sulla tela a sfumare i contorni e abbandonare ogni finitezza –, stordimento.
Sovvertite le regole degli spot-painitings hirstiani, abbandonata la giustapposizione armonica e precisa del puntinismo, la visione è disturbata fin quasi all’annebbiamento, accecata dalle macchie fluorescenti, appesantita dalla solidità degli sfondi


Uno studio cromatico puro, quello degli “Inguardabili”, che sconfina dal quadro per espandersi all’ambiente e inglobarlo, mimetizzando oggetti e arredamento come materia viva che si nutre del proprio habitat, e destabilizza chi tenta di entrarvi.
Una ricerca fino ad ora ancora inedita, che vede per la prima volta la luce in una chiesa sconsacrata, impossessandosi degli stilemi tipici dell’arte sacra: la monumentale pala d’altare supera la figurazione, per condurre lo spettatore a quella sensazione di perdita di sé tipica dell’estasi spirituale solo attraverso lo specchio visivo; la foglia d’oro degli addobbi sacri si posa, violenta, su teschi e pennelli, generando un nuovo simulacro da adorare, simbolo dell’impossibilità di scindere arte e vita, vanitas e memento mori, realtà e finzione, in un coinvolgimento sensoriale trascendente

Guia Cortassa