Daniele Arosio – Acqualuce
Villa Contemporanea è lieta di presentare Acqualuce, un progetto dell’artista Daniele Arosio che torna in galleria dopo più di dieci anni.
Comunicato stampa
Villa Contemporanea è lieta di presentare Acqualuce, un progetto dell’artista Daniele Arosio che torna in galleria dopo più di dieci anni.
Risale, infatti, al 2014 la sua prima mostra qui: una bi-personale con Dario Cogliati, che voleva essere anche un tributo della galleria al Gruppo Koiné, di cui Arosio è stato uno dei membri fondatori.
In questi ultimi anni Arosio si è allontanato dal gruppo, preferendo continuare il suo percorso artistico in maniera individuale sebbene continui a porre al centro della sua ricerca il legame tra opera e ambiente.
L’artista predilige forme sospese che impongono allo spettatore di attraversarle e di viverne fisicamente anche la presenza.
In questa nuova installazione dal titolo Acqualuce, Arosio presenta undici vasi sospesi che si palesano come forme arcaiche, contenitori simbolici di acqua ma anche di luce, elementi primordiali che evocano le forze naturali.
Scrive Alessandra De’ Medici nel testo che accompagna la mostra:
“In ACQUALUCE la sospensione è struttura e linguaggio che generano forma. Reiterata e insieme variata undici volte, in undici vasi sospesi ad altezze diverse che declinano in modo individuale una forma essenziale dal sapore e dal tocco antico mentre la pelle che li riveste ha brividi tellurici e vulcanici. Variano dettagli nei vasi, di misure e superficie, varia l'altezza a cui sono sospesi, più o meno vicini alla terra o al cielo ma senza che venga meno il senso di un insieme coordinato. Di provenienza terrestre si indirizzano al cielo o dal cielo schegge di meteoriti planano verso terra? Inerente è il movimento, che ci suggerisce una coreografia, o una costellazione. Lo schema delle quali si modifica al mutare della nostra posizione nello spazio: si moltiplicano visioni e vedute, come ci venisse offerta l'opportunità di decrittare sequenze con una propria ritmica, tracciati che accade tocchino punti e luoghi diversi del nostro mondo interiore”.
Il vaso contiene ma anche restituisce in uno scambio continuo tra dare e avere; nello stesso modo la luce, attraverso gli specchi posti alla sommità dei vasi, modifica lo spazio moltiplicando i riflessi e la nostra percezione.
“Dalla presenza di Acqualuce lo spazio emerge coagulato, raddensato e insieme molato fino a sprigionare e distillare luce dissipando dello spazio pulviscoli, interferenze, scorie e foschie; nell'agire delle proporzioni, dei rapporti, degli intervalli, degli accenti, di ciò che non si vede eppure germina, lo spazio si affila in un istante”.
Daniele Arosio (Lissone, 1957). Vive e lavora a Lissone.
Dopo gli studi artistici e nel campo del restauro, si laurea in Storia dell'Arte alla Statale di Milano. Inizia ad esporre i suoi lavori negli anni 80.
Nel 1995 fonda, con altri cinque artisti, il Gruppo Koinè con l'intento di vivacizzare il dibattito sull'arte e fornire occasioni sistematiche di confronto fra gli artisti stessi e il pubblico.
Collabora con realtà artistiche presenti in Italia e all'estero e, insieme ad interventi di tipo installativo, si interessa all'indagine dello spazio indagandone gli aspetti simbolici ed esistenziali.
Negli ultimi anni Arosio si concentra sulla ricerca individuale, sperimentando nel suo studio che, ad oggi, è divenuto archivio di un rilevante corpus di opere. Il suo lavoro è caratterizzato dall'interesse concettuale che trova luogo nella fisicità stessa dei materiali utilizzati, conferendo un ruolo attivo e autonomo alla corporeità dei lavori e contribuendo in tal modo a mutare profondamente la concezione tradizionale dell'opera come rappresentazione bidimensionale. La complessità della sua ricerca si riflette, oltre che nella scelta dei materiali, nella varietà dei mezzi espressivi e nelle tecniche utilizzate: la produzione di Arosio spazia da happening ad installazioni site-specific, quadri e un'ampia produzione grafica.
Ha partecipato a numerose rassegne personali e collettive in varie località tra cui: Lissone, Agrate, Biella, Chiaramonte Gulfi (RG), San Benedetto del Tronto, Fortezza di Osoppo, Perego, Monaco Montecarlo, Livigno, Milano - Istituto Mario Negri e Museo della Scienza e Tecnica, l'ex Ospedale Psichiatrico di Imola, Lido di Volano, Belluno al Giardino Buzzati, Forte di Gavi, Monza - Arengario e Serrone della Villa Reale, Palazzolo sull'Oglio, Venezia al Forte Marghera.