Daniela Chionna – Voyage tra arte e design

Ostuni - 27/12/2014 : 06/01/2015

Opere luminose. "Un viaggio insolito, un viaggio fatto di piacevoli 'scoperte' attraverso la forma, il colore, la musica".

Informazioni

  • Luogo: RELAIS LA SOMMITA'
  • Indirizzo: Via Scipione Petrarolo, 7 - Ostuni - Puglia
  • Quando: dal 27/12/2014 - al 06/01/2015
  • Vernissage: 27/12/2014 ore 21
  • Autori: Daniela Chionna
  • Curatori: Gabriella Damiani
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

E’ il Viaggio il protagonista assoluto di questo evento. Un viaggio insolito, un viaggio fatto di piacevoli “scoperte” attraverso la forma, il colore, la musica, la vocalità e dove , con grande sorpresa, l’ordinario lascia spazio allo straordinario scivolando intimo tra le mura di un antico palazzo dal portale in stile catalano discretamente celato sul punto più alto di Ostuni.

Di un tempo sospeso che tempo non ha, di un luogo onirico dove materia e luce si fondono

E’ di questo che ci parlano le opere di luce dell’artist-designer Daniela Chionna che, con le sue atmosfere luminose, ci invita al viaggio che ci conduce nell’esteso territorio simbolico-creazionale del tempo presente che ogni tempo contiene .
Ogni viaggio è un film e un buon film ha sempre un’eccellente colonna sonora.
Questo viaggio sarà accompagnato dalle note dei Cafè Voyage e dalla versatile e policroma voce di Gabriella Damiani.

Daniela Chionna
Artist-designer
Daniela Chionna, si occupa di ricerca e design del mobile e del complemento d’arredo dal 1989.
Approfondisce e sperimenta, direttamente nelle botteghe artigiane e nelle officine del design, tecniche di
lavorazione dei materiali con cui opera (legno, ferro, ceramica, pietra, vetro ….) per poi approdare alla
concretizzazione di opere intese sia in maniera tradizionale che sperimentale.
Mobili e oggetti caratterizzati dal connubio tra design e arte (pittura, scultura) dando vita a veri totem rievocatori di sensazioni riconoscibili tanto nei pezzi unici quanto in quelli più facilmente riproducibili.
Uno stile unico dove confluiscono etnia, simbolismo, naturalità e avanguardia storica il tutto reinterpretato secondo un nuovo criterio di contemporaneità dove è ancora possibile scoprire e sperimentare nuove aree della creatività.
Nel 2002 presenta al Salone Satellite di Milano ,in occasione del Salone Internazionale del Mobile, “Quadri e Contenitori di Luce” , un progetto dove luce e materia interagiscono. Contenitori luminosi capaci di evocare sentimenti, immagini, dando all’osservatore la sensazione di vivere “altri spazi” dove le atmosfere diventano astratte scenografie
Daniela Chionna realizza “opere” assemblando tutto ciò che il mondo rifiuta o crea per altri scopi, infatti le sue creazioni sono realizzate con i più disparati materiali: pezzi di legno lavorati dal mare, bulloni, rondelle, reti metalliche … oggetti che si ritrovano assemblati in forme e funzioni assai più nobili e diverse dall’originarie. “L’oggetto “ non è più un singolo pezzo ma parte integrante di un insieme dove si rinnova a nuova vita e a nuova azione pronto per interagire con superfici pittoriche, per poi essere “accesi” dalla fonte luminosa intesa come elemento tecnologico aggiunto. Questi “oggetti” rappresentano un’equilibrata fusione tra arte e design.

Nel 2014 realizza grandi pannelli pittorici per la scenografia del palco centrale dello Jonio Jazz Festival , si apre un nuovo ciclo completamente votato alla pittura. Tra le tappe più importanti del suo percorso artistico : Salone Satellite (Salone Internazionale del Mobile di Milano), Festival dei due Mondi di Spoleto, Pitti Immagine Firenze, Centro Produzione Rai 3 Torino. Diverse sono le collaborazioni, sul territorio nazionale e non con galleristi, scenografi, operatori del settore.

In questo contesto un po’ evanescente, in un Qui ed Ora arricchito da un passato non troppo lontano, si inseriscono le note musicali dei Cafè Voyage. Il trio ripropone le atmosfere musicali, morbide, soft e un po' retrò, dei bar delle grandi città degli anni 40, e come in un film in bianco e nero, soavemente si viaggia da La Habana a Parigi, da Bogotà a Londra, da Rio de Janeiro a Napoli, inseguendo i profumi e le melodie della rotta del caffè.

E improvvisamente, in questa dimensione, tra le candide mura del Relais La Sommità, l’aria dolce di dicembre apre altre porte, altre visuali… il bianco e nero si addolciscono e in un battito di ciglia tutto improvvisamente si accende, si colora, si solleva, si sospende…le note arrivano.
Lente.