Daniela Benedetti – With or without (you)

Bobbio - 28/06/2013 : 07/07/2013

Una verità fatta di “madonne” che compiono gesti intimi e quotidiani, di nudi spogliati da ogni intento di sensualità, di interni lugubri e desolati o di natura morte di una cruda banalità.

Informazioni

  • Luogo: CERALACCA ANTIQUARIATO
  • Indirizzo: P.zza Duomo 13/a - Bobbio - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 28/06/2013 - al 07/07/2013
  • Vernissage: 28/06/2013 ore 21
  • Autori: Daniela Benedetti
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: La mostra sarà visitabile il venerdì, il sabato e la domenica dalle 21.00 alle 24.00
  • Email: daniela.blablab@teletu.it

Comunicato stampa

“Ecco, Daniela Benedetti è una di quegli artisti che hanno il coraggio di affermare che per essere compiutamente contemporanei non sia necessario rinnegare qualche millennio di tra­dizione realistico-narrativa dell’arte occidentale tutta, né sperimentare a tutti i costi nuovi linguaggi o nuovi materiali (cosa che pur non le dispiace) e, già che ci siamo, che la “tecnica” non debba per forza piegare il capo di fronte al “concetto”. Anzi, la sua contemporaneità (e non solo la sua, per fortuna) si esprime proprio nella ricerca di un dialogo tra abilità figurativa e rilettura concettuale del mondo che ci circonda

Una riflessione etica ed estetica insieme, quindi, perché la bellezza dei suoi oli su tavola (anche contaminati da grafite, collage e pastelli) volta le spalle alla decorazione tout-court e al lirismo classico, scegliendo di indagare con tratto crudo e linee decise il lato oscuro, spaesante e quasi squallido del presente. Una verità fatta di “madonne” che compiono gesti intimi e quotidiani, di nudi spogliati da ogni intento di sensualità, di interni lugubri e desolati o di natura morte di una cruda banalità. Istantanee improvvise fatte di colori decisi e lividi chiaroscuri che attraverso ironia e sarcasmo sospendono –senza nasconderlo- il giudizio dell’artista sul “vuoto” e sul relativismo dei nostri giorni, che Daniela fa propri fino in fondo metten­doci spesso e volentieri la faccia.” (Matteo Tosi)