Da Warhol a Christo. Dalla Pop alla Land Art
L’esposizione, curata da Alberto Dambruoso e Fabio Cosentino, celebra l’opera straordinaria di Gianfranco Gorgoni, il fotografo italiano che ha saputo documentare dall’interno, con sguardo complice e profondo, le più grandi rivoluzioni artistiche del secondo Novecento.
Comunicato stampa
L’esposizione, curata da Alberto Dambruoso e Fabio Cosentino, celebra l’opera straordinaria di Gianfranco Gorgoni, il fotografo italiano che ha saputo documentare dall'interno, con sguardo complice e profondo, le più grandi rivoluzioni artistiche del secondo Novecento. Attraverso trenta scatti iconici, la mostra mette in luce momenti irripetibili della storia dell'arte, analizzati nel percorso critico di Dambruoso:
L’incontro storico: il celebre scatto del 1972 che ritrae insieme Andy Warhol e Giorgio de Chirico a New York. Un'immagine simbolo che mette sullo stesso piano il Maestro della Metafisica e il padre della Pop Art, documentando l'influenza del maestro italiano sulla serie “After De Chirico” di Warhol.
L’epopea della Land Art: la documentazione monumentale delle opere di Christo, Jeanne-Claude e Robert Smithson. Interventi grandiosi nel paesaggio americano che oggi sopravvivono nella memoria collettiva proprio grazie alle intuizioni visive di Gorgoni.
Gianfranco Gorgoni è stato molto più di un semplice osservatore: è stato un protagonista aggiunto della nascita di nuove forme espressive, capace di catturare l'essenza di un'epoca attraverso un rapporto di fiducia unico con gli artisti.