Da Kandinsky ai contemporanei. Il lungo viaggio di energia colore e segno

Busca - 20/11/2021 : 16/01/2022

Promossa da Comune di Busca la mostra narra il percorso dell’astrattismo attraverso il XX secolo che parte dal genio di Kandinsky (presente con un olio del 1928 inedito), per passare attraverso le diverse correnti pittoriche e singoli artisti che hanno condiviso tale visione nel proprio fare arte.

Informazioni

  • Luogo: CASA FRANCOTTO
  • Indirizzo: Piazza Regina Margherita - Busca - Piemonte
  • Quando: dal 20/11/2021 - al 16/01/2022
  • Vernissage: 20/11/2021 ore 15
  • Autori: Vassily Kandinsky
  • Generi: arte moderna
  • Orari: Venerdì: dalle 10.00 alle 12.30 / dalle 15.00 alle 19.00 Sabato: dalle ore 15 alle ore 19,00 Domenica: dalle 10.00 alle 12.30 / dalle 15.00 alle 19.00 Tutti i giorni su prenotazione scrivendo a: [email protected]
  • Biglietti: Biglietto euro 5 / Bambini e ragazzi con meno di 16 anni entrata gratuita / Scuole entrata gratuita Entrata consentita secondo normative anti Covid19 vigente.

Comunicato stampa

Si inaugura, presso casa Francotto di Busca (CN), da sabato 20 novembre alle ore 15.00 fino al 16 gennaio 2022 la rassegna dal titolo “Da Kandinsky ai contemporanei. Il lungo viaggio di energia, colore e segno” che ha come obiettivo quello di valorizzare il colore e la forma nell’arte in risposta a un contesto sociale contemporaneo così complicato e segnato dalla pandemia



Promossa da Comune di Busca la mostra narra il percorso dell’astrattismo attraverso il XX secolo che parte dal genio di Kandinsky (presente con un olio del 1928 inedito), per passare attraverso le diverse correnti pittoriche e singoli artisti che hanno condiviso tale visione nel proprio fare arte.
Ben 65 opere in mostra racconteranno questo cammino che, partendo da Kandinsky, vede esposti gli autori futuristi (Balla con due opere dei primi del 900) e quelli attivi tra le due guerre come Prampolini.
La rassegna prosegue con autori come Morlotti, Pizzinato, Turcato, Corpora per arrivare ai “puristi teorici” dell’arte astratta quali Munari, Reggiani, Veronesi e Soldati.
Gli anni ’60 saranno rappresentati da opere di Dorazio, Perilli, e Turcato, ma anche Capogrossi e gli spazialisti Bacci e Crippa.
Figura centrale della rassegna sarà l’opera di Victor Vasarely, molto attento al rapporto tra pensiero e colore (gestaltpsycologie). Un esempio di come il colore nel percorso della storia della pittura affascina per la sua “anima” lo troviamo con le presenze di Tadasky e Tornquist.
Le istanze contemporanee sono rappresentate dall’opera di Aricò, Pardi, Nigro, e Borella ma anche dai giovani Chen Li, Max Coppeta e Dognazzi.

Come precisano i curatori Cinzia Tesio e Riccardo Gattolin, la rassegna che arricchisce le sale di Casa Francotto fornisce una chiave del “vedere” attraverso il “separare con la mente”.
“Vedere” è un atto creativo e il giudizio visivo non è contributo dell’intelletto successivo alla percezione, ma ingrediente essenziale dell’atto stesso del vedere. Ma come formulare il giudizio visivo e tradurlo e formularlo? Sapere quali sono i principi psicologici che lo motivano e quali sono le componenti del processo visivo che partecipa alla creazione come alla contemplazione dell’opera significa sapere “che cosa” in realtà vediamo. Per “vedere” l’opera d’arte non occorre essere un artista, ma, niente, può essere più prezioso quanto l’attenzione all’aspetto psicologico e a quello emozionale.

La mostra vedrà un intenso coinvolgimento delle scolaresche delle scuole primarie e superiori in progetti didattico creativi specifici e l’attivazione di una iniziativa social #energiacreativa che raccoglierà le istanze creative dei giovani per farne l’oggetto di una nuova mostra a Casa Francotto.