Da De Chirico alla Pop Art

Milano - 27/11/2012 : 28/11/2012

Un interessante iter tra opere di collezioni private europee.

Informazioni

  • Luogo: SOTHEBY'S - PALAZZO SERBELLONI
  • Indirizzo: Corso Venezia 16 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 27/11/2012 - al 28/11/2012
  • Vernissage: 27/11/2012
  • Generi: asta

Comunicato stampa

Ai primi lotti del catalogo, opere storiche di Prampolini (Rarefazione Siderale,1940, val. 60,000-80,000 Euro, proveniente dalla collezione dell’artista), Dudreville, e due tele dei primi del Novecento, provenienti dalla stessa raccolta privata: un poetico Magnelli figurativo, L’attente dans le Jardin, del 1922 (val. 100,000-150,000 Euro) e una tela di Giorgio de Chirico del 1933, Tre Danzatori, già passata dalla storica Galerie Charpentier di Parigi, attuale sede di Sotheby’s Francia. Si tratta di un’opera realizzata nel 1933, in occasione del suo lavoro di scenografo e costumista per “I Puritani” di Bellini del maggio fiorentino di quell’anno (val. 300,000-400,000 Euro)


Dello stesso anno, è la grande tela Il Lavoro di Mario Sironi. Gli anni Trenta sono gli anni delle grandi opere monumentali realizzate soprattutto a Roma. La nostra opera ha una duplice natura: si tratta di un dipinto ma è pienamente partecipe della poetica sironiana dell’affresco (val. 400,000-600,000 Euro).
Giorgio Morandi è incluso in questo catalogo d’asta milanese con una delicata Natura Morta del 1952: Fiori, olio su tela, 30 x 20cm, stimato 190,000-250,000 Euro.
Interno Metafisico con Stabilimento è realizzato nello stesso 1952 da Giorgio de Chirico: fa parte delle celebre serie degli Interni Metafisici, in cui emblematici elementi geometrici in spazi chiusi si contrappongono ad un elemento fisico rappresentato, nel nostro caso, da una tela raffigurante un ambiente reale, una fabbrica, nella fattispecie. L’opera ha una valutazione che va dai 180,000 ai 250,000 Euro; seguono in asta, le Muse Inquietanti - di dieci anni più tardi, con una stima di 500,000-700,000 Euro. Datata 1967, la bella tela quadrata di Domenico Gnoli proviene da una collezione privata parigina: Souris blancs dans leurs cages, val. 150,000-200,000 Euro.
Al centro del catalogo sono pubblicati alcuni lavori importanti degli anni Cinquanta, tra i quali citiamo, di Giuseppe Capogrossi, Superficie 151, una bella tela del 1954, con alle spalle alcuni passaggi in importanti collezioni private italiane, stimata 70,000-90,000 Euro e Spider, di Alberto Burri, un sacco su tavola del 1954, valutato 180,000-250,000 Euro e già esposto alla Martha Jackson Gallery di New York.
Datato 1956 è Concetto Spaziale (Autoritratto) di Lucio Fontana, un’opera “Barocca”, realizzata in olio, sabbia e glitter su tela, in cui la materia assume una corposità particolarmente vitale: questo esemplare di collezione privata ha una valutazione di 500,000-700,000 Euro.
L’opera di Alberto Burri sarà oggetto di una prossima retrospettiva al Guggenheim ed è presente in questa vendita, oltre al Sacco già citato, anche con Combustione CP 5 - una Plastica del 1964 stimata 200,000-300,000 Euro.
Il 1963 rappresenta un anno molto importante per Mario Schifano che, lasciando lleana Sonnabend per una galleria di Roma, ne segna il passaggio libero alla pop-art: compaiono quindi Coca Cola, Esso, scene di incidenti e grandi paesaggi, e soprattutto è continuo l’uso dello smalto; in catalogo, dunque, Particolare di paesaggio italiano, 110 x180cm (val.100,000-150,000 Euro) e Senza Titolo del 1964, stimato 130,000-180,000 Euro.
Esposto nel 2000 a Londra presso l’Hayward Gallery, Achrome di Manzoni è un’opera del 1963, realizzata in pallini di polistirolo e caolino e valutata tra i 180,000 e i 250,000 Euro.

“Cercavo un’arte che rivisitasse gli elementi che mi avevano affascinato in Mondrian ma aggiungendo loro un elemento di dinamismo” così scrive Jesus Rafael Soto della sua ricerca artistica che è magnificamente esemplificata in Oliva e Argento, acrilico su tavola, metallo e fili di nylon, un’opera del 1969, stimata 180,000-250,000 Euro.
E’ rosa bambola il Bonalumi del 1964, quasi quadrato, Rosa, stimato 60,000-80,000 Euro.

Del 1966 è Alceo di Giulio Paolini - già in mostra a Bologna in Metafisica del quotidiano (val.90,000-120,000 Euro) - cui fa seguito un’altra bella opera di Paolini - Senza Titolo del 1977, collage su tela, valutata 60,000-80,000 Euro - che fa parte di una collezione privata, con pezzi di Uncini, Bonalumi e opere storiche di Gianni Colombo; tra queste citiamo, Strutturazione pulsante, polistirolo espanso in cassetta di legno, con motore elettrico, del 1959, stimata 40,000-60,000 Euro.

Castellani – artista oggi molto richiesto dal collezionismo – è in vendita con un bel quadrato bianco del 1985, in ottimo stato di conservazione, Superficie bianca, valutato 120,000-180,000 Euro.
Infine, citiamo brevemente il piccolo ma interessante nucleo di opere di artisti stranieri, quali il Wesselman ( val. 80,000-120,000 Euro), il Lichtenstein, Landscape, 1963, rowlux e magna su tavola, stimato 80,000-120,000 Euro; seguono, un acquerello di Mel Ramos, Matta, Allen Jones, Robert Mangold (Untitled, 1973, val. 35,000-45,000 Euro) e un Richter piccinino, un olio su stampa fotografica del 1989, pubblicato con una stima di 30,000-40,000 Euro.