Culturescape Tokyo 2014

Lugano - 27/09/2014 : 22/11/2014

Culturescapes nasce con l'obiettivo di incoraggiare il dialogo diretto tra la Svizzera e le altre culture, attraverso un ricco ed eterogeneo programma che coinvolge tutte le forme d'arte, come musica, teatro, danza, letteratura, cinema, arti visive e nuovi media. La 12a edizione del festival è dedicata alla cultura giapponese.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO CHOISI
  • Indirizzo: via F. Pelli, 13 - Lugano
  • Quando: dal 27/09/2014 - al 22/11/2014
  • Vernissage: 27/09/2014
  • Generi: arte contemporanea, serata – evento
  • Orari: da mercoledì a venerdì, dalle 10 alle 18, sabato dalle 10 alle 16

Comunicato stampa

Choisi – one at a time e Artphilein Foundation partecipano al 12° Culturescapes Festival TOKYO 2014. Culturescapes nasce con l'obiettivo di incoraggiare il dialogo diretto tra la Svizzera e le altre culture, attraverso un ricco ed eterogeneo programma che coinvolge tutte le forme d'arte, come musica, teatro, danza, letteratura, cinema, arti visive e nuovi media. La 12a edizione del festival è dedicata alla cultura giapponese.

Choisi – one at a time mostrerà un'opera alla volta, one at a time, di due artisti giapponesi

Il video Bloom di Hiroyuki Masuyama sarà visibile dal 27 settembre al 18 ottobre; seguirà dal 22 ottobre al 22 novembre la mostra del libro d'artista La forma del vuoto di Kenjirō Azuma.

La produzione di Bloom, un video realizzato con 2600 foto che seguono il ciclo di vita di ventiquattro fiori, si situa temporalmente alla fine di una serie di opere legate da un percorso di riflessione sulla natura, reinterpretata con l'uso della moderna tecnologia fotografica.
L'artista giapponese affronta il tema della vanitas occidentale offrendone una espressione poetica, intima e raccolta, osservazione diretta e occasione di raffinata ricerca formale.
Il tempo diventa così il protagonista assoluto di queste opere di Masuyama, inteso come divenire e ciclo eterno. Grazie alla pratica del buddismo zen, ogni aspetto della vita giapponese assume le forme misteriose di un’incessante ricerca del senso ultimo nascosto nell’esistente, di un’arte al servizio del potenziamento spirituale. Proprio questo aspetto della tradizione culturale giapponese invita a una partecipazione etica ed estetica al mondo, percepito nella sua vacuità e impermanenza.


Cogliamo l'occasione per invitarvi sabato, alle ore 11.00, all'incontro con l'artista Livio Bernasconi, in conversazione con Tiziano Dabbeni.

Hiroyuki Masuyama
from September 27 to October 18, 2014

Kenjirō Azuma
from October 22 to November 22, 2014

at Choisi – one at a time, via F. Pelli 13, Lugano
opening times: from Wednesday to Friday, 10 am to 6 pm; Saturday, 10 am to 4 pm


Choisi – one at a time and Artphilein Foundation will participate in the 12th Culturescapes Festival TOKYO 2014. Culturescapes attempts to encourage a direct contact between Switzerland and other cultures, via a rich and varied programme that involves all forms of culture and art, such as music, theater, dance, literature, cinema, visual art and new media. This year edition is dedicated to Japanese culture.

Choisi – one at a time will display one work at a time by two Japanese artists. The video Bloom by Hiroyuki Masuyama will be shown from September 27th to October 18th and from October 22nd to November 22nd it will be the turn of the artist's book La forma del vuoto by Kenjirō Azuma.

The video Bloom - two thousand six-hundred photographs, recording the life cycle of twenty-four flowers - can be placed temporally at the end of a series of works by Masuyama. These works are linked by a common process of reflection about nature, and have all been reinterpreted using modern photographic techniques.
The Japanese artist confronted the western theme of 'vanitas', proposing an expression of his direct observation that is poetic, intimate and compelling, and an occasion for a refined and formal reflection.
Time is the absolute protagonist of Masuyama's work – time is intended as the process of becoming and as an eternal cycle. In Zen Buddhist practice every aspect of Japanese life takes the mysterious form of the never-ending search for the true meaning of existence, of art which is at the service of spiritual growth. This aspect of Japanese cultural tradition fosters an ethical and aesthetic involvement in the world, perceived in its emptiness and impermanence.