Crossover – Performance

Venezia - 29/05/2013 : 29/05/2013

Con una performance live di anteprima viene presentata ai Chiostri di San Salvador a Venezia la mostra Crossover / A dialog between the Chinese School of Hubei and the New Italian Art Scene, che si svolge alla Tesa 113, Arsenale Nord.

Informazioni

  • Luogo: TELECOM ITALIA FUTURE CENTRE
  • Indirizzo: Campo San Salvador 4826 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 29/05/2013 - al 29/05/2013
  • Vernissage: 29/05/2013 dalle 19 alle 24, nei CHIOSTRI DI SAN SALVADOR San Marco 4826 Campo San Salvador Venezia (Telecom Future Center)
  • Generi: performance – happening
  • Email: guendalina@gwep.it

Comunicato stampa

Con una performance live di anteprima mercoledì 29 maggio alle 20 e alle 22, viene presentata ai Chiostri di San Salvador a Venezia la mostra Crossover / A dialog between the Chinese School of Hubei and the New Italian Art Scene, che si svolge dal 2 giugno al 24 novembre alla Tesa 113, Arsenale Nord. Curata da Ji Shaofeng e Alessandro Riva, la mostra mette in luce il lavoro e le esperienze di un gruppo coerente e articolato di artisti cinesi - la cosiddetta Scuola di Hubei - ponendoli a confronto con analoghe esperienze provenienti dall’arte italiana contemporanea



Il lavoro installativo e scultoreo di Fu Zhongwang, artista e Presidente del Hubei Museum of Art e illustre rappresentante anche a livello istituzionale di enti intermuseali nazionali, è in eterno equilibrio tra suggestioni formali arcaiche e nuove mitologie del contemporaneo. Le performance di Fu Zhongwang sono tableau vivant basati su un’idea di sorpresa e di forte spaesamento visivo. Quaranta braccia umane spuntano da un telo rosso, tenendo in mano telefoni cellulari e altri mezzi di comunicazione tecnologica. Il richiamo sottile ma evidente alla tradizione orientale della pittura di paesaggio (i teli come silhouette di montagne) e del lavoro sull’identità sono mescolate in un unico linguaggio visivo, che si rifà al teatro cinese, secondo schemi compositivi fortemente armonici e rituali, con un taglio, però, molto plastico, quasi ci trovassimo di fronte a sculture che prendono vita da sole. Il forte scarto tra senso di incomunicabilità, rappresentato dalle identità nascoste dai teli, e la simbologia del telefono cellulare come relitto estremo della surmodernità, con la sua invasività quotidiana di feticcio iperpopolare e identitario globale, crea un cortocircuito mentale, come uno straordinario ossimoro visivo.

La mostra CROSSOVER, che presenta il lavoro di 15 artisti cinesi e 15 italiani, non vuole essere un semplice confronto a distanza, ma il primo tentativo di mettere insieme due esperienze lontane geograficamente, mescolandole e cercando di lasciare che gli artisti stessi si contaminino, si guardino e influenzino vicendevolmente. Se gli artisti cinesi raccontano la realtà della nuova arte del loro paese, sospesa tra avanguardia e tradizione, tra recupero delle tecniche tradizionali e accenti fortemente contemporanei, analogamente anche gli artisti italiani di queste ultime generazioni hanno compiuto un percorso di recupero di tecniche tipiche della tradizione italiana (pittura e scultura, in primis, ma anche fotografia e video, trattati con un’impostazione fortemente classica e raffinata dal punto di vista esecutivo e formale), pur con accenti e modalità contemporanee, mescolandole con influenze novecentesche, con uno sguardo alle tematiche sociali e con un continuo rimescolamento delle forme e dei richiami estetici tipico della surmodernità.