Crossover. Incroci tra Genere e Materia

Pietrasanta - 10/08/2013 : 08/09/2013

Otto artisti in mostra presso Garage Bonci a Pietrasanta, scavalcano i tracciati di genere – pittura, scultura, fotografia -, per affrontare lo spazio al di là degli incasellamenti.

Informazioni

  • Luogo: GARAGE BONCI
  • Indirizzo: Piazza della Repubblica, 3 - 55045 - Pietrasanta - Toscana
  • Quando: dal 10/08/2013 - al 08/09/2013
  • Vernissage: 10/08/2013 ore 19
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: Venerdì - Domenica ore 18-23

Comunicato stampa

CROSSOVER è un esperimento: per la sua quinta collettiva, Garage Bonci
scavalca i tracciati di genere – pittura, scultura, fotografia -, per affrontare lo spazio
al di là degli incasellamenti.
Lo fa grazie a otto artisti – Horst Beyer, Sandro del Pistoia, Patricia Glauser,
Giovanni Lamberti-Le Rond, Laura Piacquadio, Studio Radar, Annalisa Venturini, Tatiana Villani -, in mostra fino all’8 settembre nell’ex officina di piazza della Repubblica, a Pietrasanta


Focus sulle installazioni, aperto però a un discorso multimediale attraverso più
canali visivi ed espressivi: un rapporto tra materie e materiali che cerca un dialogo metaforico, ma anche fisico, col visitatore.
L’identità di ogni artista si gioca quindi su più piani.
Per Sandro del Pistoia si tratta di moduli e proporzioni in bilico tra scultura ed architettura, mentre per Annalisa Venturini il gioco sta nella mimesi dell’iperrealismo, e nella nostra reazione alla viva_cità delle sue sculture.
Dalla tela alla sua tridimensionalità è il percorso comune di Giovanni Lamberti-Le Rond e Patricia Glauser: lui parla astratto, con un linguaggio chimico fatto di piombo e acrilico, pellicola e quarzo a servizio di dipinti “scolpiti”, da piatti a cubo;lei parla sociale, con un linguaggio che è sì poetico – bianco, etereo, leggero -, ma
denuncia lo stato della donna oggi con sculture insieme forti e fragili, plasmate col gesso e con la tela.
Indagano lo spazio anche i lavori di Horst Beyer – fili, cavi elettrici e una fitta rete di intrecci a rendere materico il dipinto -, e le installazioni di Laura Piacquadio,
orchestrate da metri di tessuto che avvolgono di tensione teatrale muri e pavimenti invitando lo spettatore all’interazione con l’opera stessa.
Sia Tatiana Villani che lo Studio Radar fanno della multidisciplinarietà il loro credo: interesse per i mille volti del contemporaneo, e per il valore politico dell’arte stessa, sono fondamento di Logos, il progetto inedito di Villani; la relazione tra scarto industriale e pietra grezza, e tra pittura e scultura, la strada di Bacci, Ferrari e Camozzi, anime di Studio Radar.
CROSSOVER-Incroci tra Genere e Materia, indaga quindi la spazialità nel suo
complesso: l’uso che ne fa l’artista con le sue opere, e quello che ne fa il visitatore chiamato a una fruizione sì ottica, ma anche tattile e fisica.