CrackingArt – L’arte che rigenera l’arte

Bologna - 25/01/2014 : 29/03/2014

Dopo aver esposto in molti paesi del mondo, CRACKINGART arriva a Bologna per compiere un nuovo importante passo nell’ambito del progetto Re-Generation.

Informazioni

  • Luogo: OREA MALIA'
  • Indirizzo: Via Ugo Bassi 15 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 25/01/2014 - al 29/03/2014
  • Vernissage: 25/01/2014 ore 20
  • Autori: Cracking Art Group
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedi al sabato 9,30/18,00

Comunicato stampa

ROSINI GUTMAN GALLERY & OREA MALIA’

presentano

"NEXT LEVEL "

ANTOLOGICA CRACKINGART in TECHNICOLOR

L'ARTE CHE RIGENERA L'ARTE
dal 25 Gennaio al 29 Marzo 2014
in occasione di ARTEFIERA 2014
opening sabato 25 gennaio ore 20
OREA MALIA’ via U. Bassi 15 Bologna
051 223790
aperture dal martedi al sabato 9,30/18,00

NEXT LEVEL: ANTOLOGICA CRACKINGART in TECHNICOLOR

Dopo aver esposto in molti paesi del mondo, CRACKINGART arriva a Bologna per compiere un nuovo importante passo nell’ambito del progetto Re-Generation

Possiamo davvero intenderlo come un “nuovo livello” evolutivo nel processo creativo del collettivo di artisti che ci ha abituati a meravigliose incursioni urbane, dove protagoniste sono le riproduzioni di animali in plastica riciclabile in multicolor inserite in luoghi di passaggio come strade, piazze o centri commerciali.

CRAKINGART, movimento artistico già ospitato in musei e rassegne d'Arte Contemporanea, decide però di mettere in scena proprio nella nostra città, nello spazio espositivo/salone di parrucchieri Orea Malià, la prima Antologica che vedrà riunite tutte le creature di plastica riciclabile prodotte in vent’anni di lavoro (chiocciole, rane, tartarughe, coccodrilli, delfini, suricati). Le opere messe a disposizione dalla Collezione Rosini Gutman, saranno esposte in un allestimento “aereo” che prevede la sospensione delle sculture installate in interno (sui soffitti, sui muri del negozio) ed all’esterno, rivolte verso la statua di Ugo Bassi (sulla lunga pensilina che si affaccia su via Ugo Bassi/Nazario Sauro e sugli scuri), quasi a voler omaggiare la città, attraverso un saluto a una sua memorabile personalità.
CRAKINGART sbarca in città per la prima volta da Orea Malià, parte del percorso espositivo marchiato Art White Night, in occasione di ARTE FIERA 2014 per lasciare una traccia artistica sul territorio metropolitano in favore di un approccio all’ambiente eticamente responsabile. La mostra antologica, curata da Orea Art e messa a disposizione dalla Collezione Rosini Gutman, dopo la fine della kermesse artistica, andrà avanti fino alla fine di marzo, un lungo periodo di esposizione – come è ormai tradizione delle produzioni Orea Art- in cui i clienti e i nuovi visitatori si incontreranno tra un taglio di capelli e la visione di un’opera d’Arte.

CRACKINGARTGROUP
Il CrackingArt Group è attualmente composto da Renzo Nucara (1955 - Crema / Italia), Carlo Rizzetti (1969 Bruxelles / Belgio), Marco Veronese (1962 - Biella / Italia), Alex Angi (1965 - Cannes / Francia), Kicco (1969 Biella / Italia), William Sweetlowe (1948 - Ostenda / Belgio)
6 artisti internazionali che sin dal primo anno di nascita del movimento, avvenuto nel 1993, evidenziano l'intenzione del gruppo di cambiare radicalmente la storia dell'arte attraverso un forte impegno sociale ed ambientale e l'uso rivoluzionario ed innovativo di materie plastiche diverse ed evocative di un rapporto sempre più stretto tra vita naturale e realtà artificiale.

La plastica, frutto del Cracking catalitico (da cui il nome del movimento artistico) che trasforma il petrolio in plastica, ha in sé le radici di una storia che dura da millenni, quella dell'uomo e del suo mondo. Una storia piena di trasformazioni e di avvenimenti, un brano culturale vastissimo e profondo, in cui natura umana, artificiale e ambientale si uniscono in una formula concettuale che ha sfidato le norme attuali dell'arte contemporanea, scegliendo una modalità espressiva che unisce le logiche del gruppo a quelle dell'indagine individuale, che si esprime per azioni performative coinvolgenti, in cui animali colorati e decisamente fuori scala invadono i luoghi più vari, da quelli deputati all'arte a quelli della vita più quotidiana, dai supermercati alle autostrade. E poi, la dimensione del gruppo non limita l'espressione individuale di questi artisti che lavorano anche come singoli interpretando, ciascuno secondo le proprie urgenze, le problematiche e le tensioni del nostro tempo, conferendo, plasticosità a tutto ciò di cui si occupano.
La plastica delle sculture urbane Cracking Art è rigenerabile, è materia dotata della proprietà virtualmente eterna, di potere essere triturata e rimodellata in altre sculture. Tale processo era alla base del primitivo assunto concettuale del gruppo, sensibile alla tutela dell’Ambiente. La scia della tradizione operativa CrackingArt, quest’anno al ventesimo anniversario dalla formazione, prosegue nel presente, e per un futuro che immaginiamo lungo, con un programma di intervento sistematico sul patrimonio artistico e monumentale. Soprattutto quello italiano, che concentra nel suo territorio il maggior tesoro di ricchezze mondiali. Oggi passiamo, con buona causa, all’intenzione programmatica di mettere l’Arte Cracking al servizio della tutela del Paesaggio, una categoria estetica ed etica più ampia, comprensiva della creatività dell’uomo, oltre che di quella della natura. In un certo senso, si può dedurre, le sedimentazioni dell’Arte non sono che parte organica di un contesto naturale e storico .indubbiamente la capacità degli animali colorati in plastica rigenerabile CrackingArt di sapere entrare con pacifica ironia negli ambienti più sacri e inviolabili dell’Arte monumentale. E questa forza di penetrazione, di adattamento e di trasmissione immediata di apprezzamento, è la forza del movimento Regeneration – Arte che rigenera l’arte. Le installazioni CrackingArt sono infatti note nel mondo come presenze semplici e immediate, ma allo stesso tempo prodigiose, sorprendenti, portatrici di un alto valore partecipativo ed empatico da parte del pubblico, sono invasioni ludiche molto ben accolte dalla gente, icone odierne di favole contemporanee.

LA GALLERIA ROSINI GUTMAN

Già nel 2001 in occasione della Biennale di Venezia, le Gallerie Rosini oltre a editare in esclusiva le Tartarughe che invasero i Giardini della Biennale, portarono questo gruppo di artisti a Riccione per “ricoprire” gli alberi di viale Ceccarini con una “ondata” di 108 delfini rossi, creando così un effetto di “cielo fantastico”, attirando l’attenzione della stampa nazionale ed internazionale e scatenado tantissimo interesse negli oltre dieci milioni di turisti che visitarono Riccione in quella estate.

“REgeneration” 2010, assieme alla tappa di Rimini, Riccione ha rappresentato un importante tassello del progetto REgeneration del Cracking Art Group, tutt’ora attivo con l’istallazione di una Chiocciola “luminosa” nella rotonda del Grand Hotel. Altre in “giro” per “shopping” in città, si sono spinte sino all’Acquario “Le Navi” di Cattolica e, prossimamente, anche nei nuovi spazi della Galleria Rosini Gutman all’interno del nuovo polo dedicato all’Italian Food negli spazi del Grand Hotel di Riccione. Infatti la Collezione Rosini Gutman ha stretto un accordo per allestire Mostre ed Eventi con Andrea Muccioli che aprirà il nuovo ristorante “èvviva” nel nuovo spazio antistante la piscina del Grand Hotel di Riccione. Regeneration, progetto partito da Milano nel Novembre 2009 per la presentazione dell dell’Expo, proseguirà con varie tappe nazionali ed internazionali sino al ritorno a Milano nel 2015, per l’inaugurazione dell’Expo Universale.




LA COLLEZIONE ROSINI GUTMAN

La “Collezione Rosini Gutman” nasce nel 1999 con il matrimonio di Delilah Gutman e Gianfranco Rosini. La Collezione Rosini si sviluppa grazie ad i coniugi Anna Maria Cosenza e Pietro Rosini, i quali, in seguito all’esperienza di generazioni dedicate all’Arte, fondano la loro Galleria nel 1959, con il nome di “Galleria La Tavolozza”, per distinguersi dalle “Gallerie Rosini” gestite in quegli anni dagli altri membri della famiglia Rosini. Con il vantaggio di essere il depositario delle Collezioni di famiglia, ed essendo l’ultimo dei Rosini a raccogliere l’esperienza di una lunga tradizione di Galleristi e Mercanti d’Arte, Gianfranco Rosini riporta le Gallerie al loro nome originario di “Galleria Rosini” prima e di “Rosini Gutman” poi. Fra le altre Collezioni, riesce negli anni a creare una delle più vaste ed importanti antologiche di Andy Warhol, oltre 200 pezzi tra multipli ed opere uniche che, avendo a disposizione l’intero percorso artistico ed iconografico creato da Warhol dal 1957 al 1987, può fornire una visione antologica attraverso i suoi soggetti più noti. Dal Gold Book, realizzato da Warhol in occasione della sua prima mostra personale di successo presso la Bodley Gallery di New York, ad alcuni dei suoi più famosi soggetti degli anni sessanta e settanta. Oltre ad opere inedite come gli Space fruits, della cui realizzazione Warhol stesso, a dieci anni dall'attentato subito, parlava nei suoi diari come dell'inizio della sua rinascita emotiva ed artistica, culminata poi nei Gems e nei Diamond Dust Shoes, sino ad arrivare alle sue ultime opere. La Collezione Rosini Gutman si propone di offrire uno sguardo alternativo alle grandi collezioni di Warhol puntando l'attenzione sulle opere che rappresentano, sia intellettualmente che artisticamente, la parte più intima ed esteticamente più vicina alle sue radici europee. La Collezione Rosini Gutman di Andy Warhol è stata esposta in vari Musei pubblici e Gallerie private in varie parti del mondo, e solo negli ultimi dieci anni è stata vista nelle città di: Forlì, Spoleto, Rapallo, Cervia, Lugano, Monte Carlo, Andorra, Barcellona, Trieste, Cordoba, Palma de Mallorca, Riccione, Pescara, Taipei e Kaohsiung - Taiwan, Ascoli, Aosta, Bologna e Città di Castello.

Un'altra importante raccolta di opere gestita dalla “Collezione Rosini Gutman” è quella di Amedeo Modigliani, che annovera tra i suoi pezzi più importanti, sia dal punto di vista intimista che artistico, il ritratto di Hanka Zborowska. Quest’opera, assieme al ritratto del marito Leopold Zborowski, mecenate ed amico di Modigliani, venne dipinta all’interno della cartella con la quale Modigliani portò con sé i disegni e le opere compiute a Parigi fra il 1906 ed il 1916. Per la loro importanza storica e per la loro bellezza, le due immagini sono state utilizzate per ricreare la cartellina del Maestro in 100 esemplari numerati che contengono il libro “Amedeo Modigliani - la Vita e le Opere”. Una particolarità della “Collezione Rosini Gutman di Amedeo Modigliani” è che conta molte opere dedicate alla musica ed ai ritratti degli amici di Modigliani. Negli ultimi anni la Collezione dei capolavori di Amedeo Modigliani ha partecipato alla Biennale di Venezia, poi trasferita a Cagliari e Domodossola; oltre che a Mosca, Forlì, Roma, Caserta, Riccione, Capannori, Praga ed Ascoli.

Oltre alle Collezioni di Andy Warhol ed Amedeo Modigliani la Collezione Rosini Gutman comprende oggi opere di artisti nazionali ed internazionali quali: Antonio e Xavier Bueno, Giacomo Balla, Massimo Campigli, Carlo Carrà, Felice Casorati, Giorgio de Chirico, Filippo De Pisis, Fortunato Depero, Niki de Saint Phalle, Renato Guttuso, Antonio Ligabue, Man Ray, Marino Marini, Francesco Messina, Giorgio Morandi, Arnaldo Pomodoro, Pablo Picasso, Ottone Rosai, Aligi Sassu, Gino Severini, Mario Sironi, Ardengo Soffici, Alberto Sughi, Orfeo Tamburi, Mario Tozzi e molti altri Maestri del Novecento. Non meno importanti sono le Collezioni dei protagonisti dell’Arte Contemporanea fra le quali ricordiamo le ultime esposizioni di: Luca Alinari, Franco Angeli, Joseph Beuys, Cracking Art Group, Mario Giacomelli, Giovanni Gurioli, Roy Lichtenstein, Marco Lodola, Mark Kostabi, Fathi Hassan, Keith Haring, Massimo Pulini, Mario Schifano, Giuseppe Chiari e Gianluigi Toccafondo.

GALLERIE ROSINI GUTMAN
Viale Ceccarini 35/G
47838 Riccione (RN)
Tel +39 0541.693007
Fax +39 0541.693235

[email protected]
www.rosinigutman.com


OREA MALIA’
Hair Designers & Makeup Artists

Da oltre trent’anni il gruppo Orea Malia', nato a Bologna nel 1978, percorre nuove strade alla ricerca di forme espressive che oltrepassino i tradizionali confini dell'arte di acconciare i capelli.
Moda, televisione, cinema, musica, teatro, arte e cultura vedono quotidianamente Orea Malia' prestare la propria professionalità con un cocktail irresistibile di buon gusto, abilità, tecnica, sensibilità e un pizzico di provocazione.
Alcune delle collaborazioni che hanno reso noto il gruppo Orea Malià:
Moda: collabora con le più prestigiose firme internazionali da Prada a Dolce&Gabbana, J.Richmond, J.Paul Gaultier. Televisione: Mai dire Gol, Festivalbar, Drive Inn, Colpo Grosso, Lupo Solitario, Turisti per Caso, Striscia la Notizia, Scherzi a Parte, Le iene, X Factor. Cinema: varie le collaborazioni con Pupi Avati, da Gita scolastica a Il testimone dello sposo con il quale nel 1999 il gruppo di creativi vince il Premio Internazionale Cinearti La chioma di Berenice. Musica: crea l’immagine di molti personaggi dello Showbizz, da Vasco Rossi a Nesli, Nina Zilli, Mika. Cultura: collabora con IED Istituto Europeo di Design, con l’Università Statale di Milano, con il DAMS e l’Accademia di Belle Arti di Bologna, con la Soprintendenza per il Patrimonio Culturale Artistico di Mantova, con Alma Graduate School per Alma Mater Bologna. Arte: é l’unico parrucchiere in Italia al quale la propria città, con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura, dedica una Mostra antologica dal titolo Orea Malia’ - Un Parrucchiere a Palazzo (Bologna 1999); per l’occasione Leonardo Arte Mondadori pubblica il Libro Orea Malia’ - L’avventura in testa, testi di Mariuccia Casadio (giornalista, critico d’arte, curatore e art consultant per Vogue Italia), Carlo Branzaglia (Professore Accademia belle Arti Bologna, esperto di design e innovazione) e Patrizio Roversi (scrittore, conduttore e attore). Dal 2010 Orea Malià presenta, in concomitanza ad Arte Fiera (Fiera internazionale d’arte contemporanea), importanti mostre d’arte che accoglie per lunghi periodi nello storico spazio Bolognese: “Fake too Fake” & “Drive me to Hell”, collettiva fotografica & proiezioni firmata da Giovanni Bortolani, Emmanuel Signorino e Federico Ajello (Bologna 2010), in collaborazione con la Galleria Rosini Gutman “Irriverenza, indecenza, innocenza” omaggio a Keith Haring, 50 opere firmate (Bologna 2011) e “Andy Warhol_1960-1980_Deeply Superficial” omaggio al Re della Pop Art Andy Warhol, 60 opere firmate (Bologna 2012) con la partecipazione speciale di Greg Gorman, fotografo delle celebrities hollywoodiane, amico, collaboratore e autore del più celebre scatto fotografico di Andy Warhol realizzato nel 1982 per la campagna pubblicitaria di l.a. Eyeworks.
Il Gruppo Orea Malià opera in tre laboratori creativi situati a Bologna e Milano.