Courtesy – Gianni Colosimo

Torino - 04/11/2014 : 30/01/2015

Anche quest'anno l'Associazione Palazzo Leonardo Arte e Cultura presenta "Courtesy", una Mostra in collaborazione con le Gallerie Torinesi più propositive della Città. Per questa edizione che, dal 2014 ci traghetterà fino al 2015, "Courtesy" avverrà in stretta collaborazione con la Galleria Riccardo Costantini di via della Rocca 6.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO LEONARDO
  • Indirizzo: Strada Pianezza 289 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 04/11/2014 - al 30/01/2015
  • Vernissage: 04/11/2014 ore 19
  • Autori: Gianni Colosimo
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedì al sabato dalle 15 alle 18

Comunicato stampa

Martedì 4 Novembre a Palazzo Leonardo
Anche quest'anno l'Associazione Palazzo Leonardo Arte e Cultura presenta "COURTESY", una Mostra in collaborazione con le Gallerie Torinesi più propositive della Città. Per questa edizione che, dal 2014 ci traghetterà fino al 2015, "Courtesy" avverrà in stretta collaborazione con la Galleria Riccardo Costantini di via della Rocca 6. La Galleria "The Bank" in cui opera l'Associazione Palazzo Leonardo diventerà la cornice di "STARRING COLOSIMO". Gianni Colosimo è l'Artista messo in scena da Riccardo Costantini e basterà venire a vedere la mostra per capire che non poteva esserci scelta migliore

La musica durante la serata sarà curata dai Dj Producer o Doppler-Tap. E adesso due parole sull'Artista.

Starring Colosimo

La prima cosa che salta all’occhio sono i soldi. Soldi che vengono usati al posto dei colori o di qualsiasi altro materiale necessiti alla creazione di un Opera d’Arte. Potremo iniziare raccontando il motivo per il quale Gianni Colosimo usa il denaro, evidenziare il concetto che accomuna una sua creazione con l’altra, chi o che cosa lo ha ispirato a intraprendere questo percorso, e tutto il resto delle risposte che di solito, chi racconta l’arte, dispensa a ruota libera grazie all’assenza di domande. Ma svelare in prima battuta il rovescio della medaglia di questa operazione, diventa praticamente superfluo dal momento che questa medaglia, avendo potere d’acquisto, presenta un rovescio identico all’altro. Tutto il resto arriva dopo, visto e appurato il forte impatto del suo lavoro.
L’Artista è consapevole dello scalpore creato dalle sue opere, sa bene di avere inventato un linguaggio universale, e con questo ci racconta la sua presa di posizione sul rapporto Arte/Denaro. Viene da se riscontrare la sua critica severa nel momento stesso in cui, direttamente attraverso i suoi lavori, distrugge il denaro nel modo più sorprendente che esista, ovvero inglobandolo.
Pensare alla classica provocazione ha poco senso dal momento che l’Artista va ben oltre, raggiungendo esplicitamente un effetto spiazzante, forza pulsante della sua arte. I soldi sono veri quanto lo è il quesito che Colosimo svela senza mezzi termini, “Quanto vale l’Arte?”
Forse la risposta la riscontriamo all’interno delle opere nel momento in cui, vaporizzato indiscutibilmente l’elemento denaro, resta la purezza con la quale solo la sensibilità di un artista è in grado di passare dalla provocazione all’Arte. E se, come diceva qualcuno, solo con la distruzione si può aspirare alla creazione, ammettiamo che Colosimo ha distrutto l’indistruttibile.
Tutto quello che resta, è la sua Arte.

Roberto Vaio