Conversazione sul collezionismo – Massimo Minini in dialogo con Giovanni Dionisio

Torino - 26/09/2018 : 26/09/2018

La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli prosegue il programma di approfondimento sul tema del collezionismo ospitando il gallerista Massimo Minini in dialogo con Giovanni Dionisio, collezionista.

Informazioni

Comunicato stampa

La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli prosegue il programma di approfondimento sul tema del collezionismo ospitando il gallerista Massimo Minini in dialogo con Giovanni Dionisio, collezionista.
La conversazione sarà incentrata sulla relazione tra due figure chiave del Sistema dell’arte, il gallerista e il collezionista e sulle dinamiche che portano allo costruzione di una collezione attraverso la formazione di un gusto e una sensibilità artistica competente e personale al tempo stesso. Il gallerista non è soltanto colui che finalizza la vendita, ma può diventare una guida strategica per orientarsi nel mondo dell’arte



Massimo Minini studia Legge a Milano fino al 1968, ma frequenta le gallerie d'arte più che le aule universitarie. Quindi decide che Lei, l’Arte, sarebbe diventata il centro del suo mondo, del suo mestiere: «molto particolare, che concede, ogni tanto, il piacere di trovarsi là dove nascono le idee…».
Dopo aver lavorato a Flash Art dal 1971 al 1973, in quello stesso anno apre a Brescia una galleria, Banco (poi Galleria Minini).
Riconosciuto come uno dei massimi galleristi europei negli anni porta a Brescia molti tra i più importanti artisti italiani ed internazionali: Giulio Paolini, Anish Kapoor, Carla Accardi, Sol LeWitt, Maurizio Cattelan, Dan Graham, solo per citarne alcuni.
Nel 2013, in occasione del quarantesimo anniversario della Galleria, pubblica un libro di documenti, fotografie, inviti, testi, lettere, che diventa il catalogo della grande mostra a La Triennale di Milano: Massimo Minini 1973-2013. Quarantanni d’arte contemporanea (novembre 2013-febbraio 2014).
Dalla fine di maggio 2014 è Presidente di Fondazione Brescia Musei con l’impegno di portare la sua città alla ribalta del palcoscenico di quell’arte che lui frequenta da anni con grande piacere e profonda amicizia.
Riconosciuto come uno dei massimi galleristi europei, nel 2017 è stato insignito del premio alla carriera FEAGA awards (Federation of European Art Galleries Association).

Giovanni Dionisio, avvocato torinese, è collezionista e grande appassionato d’arte.


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GALLERIA MASSIMO MININI - Nata nel 1973 come Banco, la galleria nei suoi primi anni di attività ha seguito particolarmente i movimenti dell'arte Concettuale, dell'Arte Povera e Minimal.
Tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, per continuare idealmente quelle esperienze, viene inserito il lavoro di alcuni giovani artisti italiani e stranieri, tra cui Ettore Spalletti, Jan Fabre, Didier Vermeiren, Bertrand Lavier, Anish Kapoor, Alberto Garutti, Icaro, Gerwald Rockenschaub. La galleria non trascura però un aspetto, per così dire, figurativo lavorando con artisti come Salvo, Luigi Ontani, Ger Van Elk, Jiri Georg Dokoupil, Ryan Mendoza.
Dalla metà degli anni Novanta viene privilegiato un gruppo di giovani artisti italiani tra cui si distinguono Eva Marisaldi, Mario Airò, Stefano Arienti, Maurizio Cattelan, Vanessa Beecroft, Sabrina Torelli, Sabrina Mezzaqui, Francesco Simeti e Paolo Chiasera. Insieme agli artisti storici – Boetti, Accardi, Fabro, Paolini, LeWitt, Barry, Graham, Buren – negli ultimi anni la galleria si è aperta a nuove possibilità con importanti mostre di Yona Friedman, Roger Ballen, Nedko Solakov, Haim Steinbach, Peter Halley e Ghada Amer e parallelamente ha presentato il lavoro di giovani tra cui Dara Friedman, Manfred Pernice, Sean Snyder, Mathieu Mercier, Jan De Cock, Tino Sehgal, David Maljkovic, Haris Epaminonda, John Isaacs.