Conversazione aperta al pubblico tra Lorenzo Vitturi e Walter Guadagnini

Milano - 09/05/2016 : 09/05/2016

L'incontro tratterà del nuovo progetto dell’artista realizzato a Reggio Emilia per Nuove Esplorazioni, mostra a cura di Guadagnini, Diane Dufour ed Elio Grazioli, che inaugurerà all'interno del festival Fotografia Europea.

Informazioni

Comunicato stampa

La galleria VIASATERNA presenta, lunedì 9 maggio 2016 alle ore 19.30, una speciale conversazione tra lo storico e critico della fotografia, Walter Guadagnini e l’artista Lorenzo Vitturi, nell’ambito della mostra Droste Effect, Debris and Other Problems, prima personale italiana di Lorenzo Vitturi, a cura di Fantom.

L'incontro tratterà del nuovo progetto dell’artista realizzato a Reggio Emilia per Nuove Esplorazioni, mostra a cura di Guadagnini, Diane Dufour ed Elio Grazioli, che inaugurerà all'interno del festival Fotografia Europea



A trent'anni dalla celebre mostra Esplorazioni sulla via Emilia, Vedute nel paesaggio curata da Luigi Ghirri nel 1986, Nuove Esplorazioni presenta il lavoro di Lorenzo Vitturi e altri 6 artisti, chiamati a raccontare con le loro opere il cambiamento della storica via Emilia.

Droste Effect, Debris and Other Problems è aperta al pubblico sino al 20 maggio 2016.

Il festival fotografia Europea inaugurerà a Reggio Emilia da venerdì 6 a domenica 8 maggio e rimarrà aperto al pubblico sino a domenica 10 luglio 2016.


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Walter Guadagnini (Cavalese, 1961) è uno dei più autorevoli storici e critici della fotografia in Italia. Vive e lavora a Bologna dove è titolare della cattedra di Storia della Fotografia all'Accademia di Belle Arti. Ha diretto dal 1995 al 2005 la Galleria Civica di Modena. Dal 2004 è presidente della Commissione Scientifica del progetto "Unicredit e l'arte". Nel 2007 è stato Commissaire Unique per la sezione italiana di Paris Photo. Nel 2000 ha pubblicato per Zanichelli il volume Fotografia e nel 2010 Una storia della fotografia del XX e XXI secolo. Ha collaborato dal 1995 al 2003 come critico d'arte con il quotidiano La Repubblica. Dal 2006 è responsabile della sezione fotografia per il Giornale dell'Arte.

Lorenzo Vitturi (Venezia, 1980) è un artista italiano che vive e lavora a Londra. Precedentemente pittore di scenografie cinematografiche, ha poi trasposto questa esperienza all’interno della propria pratica fotografica, al confine tra la fotografia, la scultura e la performance. Nel suo lavoro la fotografia è concepita come uno spazio di trasformazione, ove le differenti discipline si fondono assieme per rappresentare una sempre più complessa realtà urbana. Tra le mostre principali si ricordano le personali presso The Photographers’ Gallery a Londra, il museo Foam ad Amsterdam, presso la Galleria Yossi Milo di New York, la Contact Gallery di Toronto ed il CNA in Lussemburgo. Dopo la collettiva Picture Perfect (Viasaterna, 2015), Droste Effect Debris and Other Problems è la sua prima personale in Italia.

La mostra
Droste Effect, Debris and Other Problems
Un nuovo progetto di Lorenzo Vitturi

A cura di Fantom


Dopo il successo internazionale ricevuto con il lavoro Dalston Anatomy, VIASATERNA Arte Contemporanea presenta la prima mostra personale in Italia di Lorenzo Vitturi (Venezia, 1980). Curata da Fantom, la mostra, dal titolo Effetto Droste, detriti e altri problemi, raccoglie una serie di opere inedite e pensate per gli spazi della galleria.

Effetto Droste, detriti e altri problemi è un progetto nato nel 2013 ispirato da una moltitudine di frammenti e detriti trovati nella discarica di Dalston, il quartiere di Londra dove l’artista vive, soggetto a un crescente processo di gentrificazione e sviluppo immobiliare, con nuovi edifici di lusso e catene commerciali all’interno di un’area caratterizzata da una forte presenza multiculturale.

Gli oggetti trovati sono solo il punto di partenza da cui nasce l’opera di Vitturi: una volta fotografati, le loro immagini vengono stampate e combinate insieme ad altri elementi. Le composizioni stesse divengono poi soggetto per nuove fotografie, allestite all’interno di set i cui colori richiamano quelli delle sculture reali.

Ne risulta una nuova serie che si apre con l’ultima immagine di Dalston Anatomy, il libro pubblicato nel 2013 dalla casa editrice Self Publish Be Happy e selezionato tra i trenta migliori libri fotografici dell’anno da Aperture Foundation.

Allontanandosi dall’estetica vibrante di vita descritta in Dalston Anatomy, i colori di Effetto Droste, detriti e altri problemi si fanno più tenui, le forme più astratte, e l’unica traccia che dell’uomo rimane è quella visibile all’interno dei manifesti pubblicitari delle agenzie immobiliari. Così come un dipinto che ne contiene all’interno una versione più piccola, il nuovo lavoro di Lorenzo Vitturi procede per rimandi e stratificazioni, dando voce alla natura caotica delle trasformazioni legate ai cambiamenti urbanistici.