Contus Antigus Sardegna i racconti

Bologna - 25/01/2015 : 25/01/2015

La Casetta dell'Artista è lieta di aprire le sue porte al pubblico per mostrarvi le opere della mostra collettiva "Contus Antigus, Sardegna i racconti" dove esporranno undici illustratori.

Informazioni

  • Luogo: LA CASETTA DELL'ARTISTA
  • Indirizzo: via Cesare Battisti, 9 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 25/01/2015 - al 25/01/2015
  • Vernissage: 25/01/2015 ore 19.30-23
  • Curatori: Giulia Sollai
  • Generi: serata – evento, disegno e grafica

Comunicato stampa

a Casetta dell'Artista è lieta di aprire le sue porte al pubblico per mostrarvi le opere della mostra collettiva "Contus Antigus, Sardegna i racconti" dove esporranno undici illustratori :

MARIA CHIARA ARESTI
GIORGIA ATZENI
AURORA CACCIAPUOTI
SILVIA CICCU
LA FILLE BERTHA
IGNAZIO FULGHESU
AGNESE LEONE
MARJANI ARESTI
EVELISE OBINU
MARIO ONNIS
GIULIA SOLLAI

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GIORNO 25 GENNAIO 2015

DALLE ORE 19,30 ALLE 23,00

PRESSO LA CASETTA DELL'ARTISTA

IN VIA CESARE BATTISTI N.9 BOLOGNA (traversa di v.Ugo Bassi)


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INTRO di Aurora Cacciapuoti

ILLUSTRATRICE E ORGANIZZATRICE DI CONTUS ANTIGUS

L’idea di questo progetto è nata molti anni fa, quando ancora vivevo in Sardegna. Sono sempre stata affascinata dai contus, tanto da farmeli narrare spesso da familiari, parenti, nonne di amici e amiche. Questa curiosità mi ha accom- pagnata negli anni, quei personaggi misteriosi hanno sempre stuzzicato la mia fantasia e nutrito il mio immaginario. Dopo l’esperienza di Immobiliare Fiaba (gioco interattivo figurato ideato dal ludomastro Carlo Carzan per TANA!, edizione 2013 del Festival Tuttestorie), ho deciso di contattare lo stesso gruppo di illustratori sardi, proponendogli l’idea, che è subito stata accolta con grande entusiasmo. Siamo, così, riusciti ad andare avanti, mettendo insieme le nostre conoscenze sull’argomento e collaborando produttivamente.
Si è creata una vera e propria squadra in cui tutti hanno contribuito attivamente alla realizzazione del progetto, spendendo tempo, energie e passione.
I contus hanno preso forma, ed è una forma sorprendente, variegata, carica di magia. Spero che questi racconti possano arrivare lontano, incuriosirvi e incantarvi come hanno fatto con noi. E spero che insieme a loro vi arrivi un pezzo della nostra bellissima terra, la Sardegna.

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PRESENTAZIONE di Monica Monachesi

DIRETTORE ARTISTICO “LE IMMAGINI DELLA FANTASIA”, MOSTRA DI SARMEDE

Undici illustratori per undici figure dell’immaginario sardo... fin qui l’interesse sta sicuramente nello scoprire la Sardegna, questa terra meravigliosa e i suoi racconti tradizionali. Ma la forza particolare di questo progetto è che agli undici illustratori è stato chiesto di interrogarsi tornando ai propri ricordi di quand’erano bambini per incontrare le figure più vivide che allo- ra abitavano le loro fantasie, accompagnavano paure, davano un posto e un senso a elementi importanti della loro cultura, disseminati in luoghi e gesti quotidiani. Alcuni sono andati a interrogare anche la memoria di anziani parenti.
La matrice emotiva di questa selezione di undici contus spiega bene quanto sia ricca l’occasione di conoscenza che questa piccola mostra offre.
Sarà che la Sardegna la conosco un po’, ho visto infornare il pane carasau e gli amaretti, ho visto le arance, generose, festeg- giare sposi col verde delle loro foglie e l’arancio delle loro bucce assieme a immancabili mandorle, ho camminato nella sua strepitosa natura e ho osservato e compreso l’abitudine di chiudere il sole fuori dalle case, a certe ore quando le strade bian- che diventano abbaglianti (Sa Mama ’e Su Soli e Janas lo raccontano). Ma perché vi scrivo questo? Perché a questo servono le fiabe, a trasportarci in quei luoghi e in quelle tradizioni e a capirne i motivi più profondi. E questi contus, quasi senza che ce ne accorgiamo, ci fanno vedere la Sardegna come se fossimo là, in una casa, a sistemare una scopa di saggina (Sa Súrbile), o a usare un telaio di ginepro, a curare il lievito madre per poi accendere un bel forno a legna (Don Giuanninu Infurradu). Si intravedono i motivi decorativi dei tessuti e delle filigrane, la sapienza dell’artigianato che si tramanda da secoli, ispirato dalla bellezza della natura. Compare anche il ruolo della comunità che veglia e protegge dal malocchio (Majardas), che mette in guardia dall’essere avari (Luxia Arrabiosa), che istruisce i più piccoli a stare lontani dai pozzi (Mama ‘e Funtana) o a saper ascoltare l’arrivo di un temporale (Su Carru ‘e Nannai). Poi vita e morte assieme (Panas) e il sonno che il folletto S’ammutadori colma di incubi. E che bella la fiaba di Mannau, tra grotte, polvere d’oro e fiori rosso sangue che sbocciano sulle sue orme.
Perché ho presentato volentieri questa mostra ve lo dico citando un grande autore sardo, Bruno Tognolini: “Perché la fiaba è una zucca che sfama la vita”.

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Hanno collaborato :
FEDERICA ARCIBUONO
SIMONA DURZU
MONICA MONACHESI
BRUNA SIRIU

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Evento a cura di Giulia Sollai