contemporary locus 6 – Margherita Moscardini / Jo Thomas

Bergamo Alta - 17/05/2014 : 20/07/2014

L’italiana Margherita Moscardini e la sound artist e compositrice inglese Jo Thomas sono state invitate dall’associazione contemporary locus a ideare e sviluppare un lavoro site specific per questo luogo ricco di storia e di silenzi.

Informazioni

Comunicato stampa

Riapre a Bergamo, grazie all’arte contemporanea, uno spazio che dal ‘500 ha attraversato diverse vicende della storia della città, come tribunale mercantile nel medioevo, quindi come chiesa dedicata a San Rocco. È San Rocco, piccolo tesoro nella parte alta di Bergamo, nello snodo tra via Rocca e Piazza Mercato delle Scarpe, chiuso da circa 80 anni e in condizione di forte precarietà.

A svelare e offrire una rilettura delle sue atmosfere, che dall’impianto medioevale risalgono all’architettura neoclassica, sono due artiste, l’italiana Margherita Moscardini e la sound artist e compositrice inglese Jo Thomas

Entrambe sono state invitate dall’associazione contemporary locus a ideare e sviluppare un lavoro site specific per questo luogo ricco di storia e di silenzi.
La mostra, contemporary locus 6, a cura di Paola Tognon, inaugurerà sabato 17 maggio 2014, offrendo un nuovo episodio del progetto contemporary locus che, attraverso l’intervento di artisti contemporanei, costruisce, tappa dopo tappa, un itinerario di scoperta di luoghi segreti e nascosti della città di Bergamo e del suo patrimonio culturale. Un dispositivo di restituzione temporanea, replicabile su scala nazionale, che tesse relazioni tra passato e presente restituendo alle comunità spazi di memoria.

Margherita Moscardini - artista che ha realizzato diversi interventi legati alle architetture del passato, sviluppando progetti a lungo termine in Italia e all’estero - lavora in questo caso sull’impianto dell’ex chiesa, per il quale ha concepito un intervento temporaneo che consentirà in sicurezza di attraversare l’intero edificio, rendendolo sempre accessibile e aperto alla città. L’artista intende connettere di nuovo San Rocco, chiuso da decenni, al tessuto della città, rendendolo spazio pubblico, spalancato e praticabile come una piazza.

Jo Thomas interviene nel progetto con i suoi universi sonori legati alla composizione elettronica, realizzando un’opera site specific che percorre e dilata nella memoria l’intero spazio. Lunghe giornate dentro San Rocco hanno permesso all’artista di costruire una traccia che elabora un inedito rapporto tra lo spazio, la sua storia e le passate funzioni. In un gioco di rimandi la composizione tiene conto della luce che penetra lo spazio e ne evidenzia i materiali, le evanescenze, la condizione di degrado e insieme ne illumina i percorsi sonori dilatati nel tempo della sua lunga storia.







L’inaugurazione di contemporary locus 6 si svolge nell’ambito del calendario di ARTDATE, le giornate dell’arte contemporanea a Bergamo (15-18 maggio) promosse da The Blank Bergamo contemporary art, network degli operatori culturali del territorio di cui Paola Tognon è socia fondatrice.

In seguito all’inaugurazione, il percorso espositivo e di scoperta dello spazio è accompagnato dalla app gratuita per iPhone e iPad di contemporary locus 6 progettata da Elisa Bernardoni, con approfondimenti, in italiano e in inglese, e immagini dedicate alle opere, alle artiste e alla storia del luogo.

Margherita Moscardini (Italia, 1981).
Dopo gli studi in Antropologia Culturale, frequenta il XIV Corso Superiore di Arti Visive della Fondazione Antonio Ratti di Como con Yona Friedman (2008) e quello con Peter Friedl della Fondazione Spinola Banna per l’Arte, Poirino, Torino (2009). Negli ultimi anni è stata ospite per lunghi periodi presso il Center for Contemporary Art of Andratx (CCA Foundation), Mallorca, Spagna (2010), il Center for Contemporary Art ArtToday, Plovdiv, Bulgaria (2011) Citè Internationale des Arts, Parigi, Francia (2012) e la Fondazione Pastificio Cerere, Roma, Italia (2012-2013).
Il suo lavoro è stato presentato in mostre personali e collettive in Italia e all’estero tra cui il SongEun ArtSpace, Seoul, Corea, l’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul, Turchia, il Museo MACRO di Roma, Italia, l’ArtToday Center for Contemporary Art, Plovdiv, Bulgaria, Fondazione La Quadriennale, Roma, Italia, Schauwerk, Stuttgart e Staedtgalerie Kiel, Germania, Palazzo Reale, Milano, Italia, Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze, Italia.
A breve realizzerà un intervento pubblico permanente nella città di Bergamo, commissionato dal Comune di Bergamo e dalla GAMeC, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, Italia.

Jo Thomas (1972) è un’artista e compositrice. Vive e lavora a Londra.
Nel 2012, con il suo lavoro Crystal Sounds of a Synchrotron, ha vinto il Golden Nica dell’Ars Electronica Digital Music Prix. Ha realizzato performance al fianco di numerosi artisti tra cui Charles Hayward, Lee Gamble e Phil Nimblock SquarePusher. I suoi universi sonori sono basati principalmente sulla sua voce.
Il suo più recente lavoro, Mermaids (Holidays Records) ha acquisito fama internazionale con FACT10 best del 2013. L'LP E82 Alpha è stato nominato per il Quartz 7 Award (2011). I suoi primi due album Alpha (E82) e Nature of Habit (E142) sono stati pubblicati con l'etichetta britannica Entr'acte.

L’ex Chiesa di San Rocco
Dedicata alla Madonna durante l’epidemia di peste che colpì la citta nel 1513, l’originaria cappella fu edificata sopra una fontana trecentesca, in luogo di un preesistente e importante edificio adibito a Tribunale dei Mercanti. Rinnovata alla fine del Cinquecento e dedicata a San Rocco, l’ex chiesa subì un’ulteriore modifica nel Seicento e un ultimo sostanziale intervento di rifacimento interno nel corso dell’Ottocento. L’attuale impianto, comprensivo di una piccola cella campanaria a pianta quadrata, con quattro aperture ad arco, deriva dalla modifica apportata nel 1630, anno in cui si verificò a Bergamo un altro contagio di peste. Nel 1697 la chiesa fu sconsacrata e nel 1797 riaperta nuovamente al culto dalla famiglia Salvioni, nobile famiglia bergamasca. A causa probabilmente della successiva caduta in disgrazia della famiglia, San Rocco fu nuovamente abbandonata all’incuria e nel 1927 definitivamente sconsacrata. Un ultimo e limitato intervento di restauro risale al 1984. Attualmente San Rocco è di proprietà


comunale. Tra i beni artistici della chiesa va ricordato il dipinto di Pietro Ronzelli del 1588 (La Vergine addolorata e i Santi Rocco e Sebastiano, olio su tela cm 160x120) attualmente nel deposito del Duomo. Databili al 1856 gli affreschi, ora non più identificabili, di Giacomo Gritti mentre dietro la parete di destra rispetto all’ingresso sono ancora visibili i resti di un organo di cui, come per le reliquie, si sono perse le tracce. All’esterno dell’edificio è collocata, nella sua posizione originaria, un’antica edicola lignea che accoglie un notevole affresco raffigurante una Madonna con Bambino circondata da angeli realizzata intorno al 1520 probabilmente da un pittore della cerchia dei Bembo.
contemporary locus è un’associazione culturale ONLUS che progetta e realizza attività espositive, formative e di ricerca sul territorio e in rete, mediante nuove strategie artistiche.
La progettualità di contemporary locus, fondata nel 2012 da Elisa Bernardoni, Paola Tognon e Paola Vischetti, si realizza attraverso la riapertura di luoghi segreti o dismessi del territorio di Bergamo, che ancora conservano un particolare interesse storico-artistico o economico, e artisti contemporanei che ne divengono liberi interpreti e portatori di antichi e nuovi significati. La riattivazione di luoghi storici, abbandonati o invisibili, e il coinvolgimento dell’arte contemporanea, che diviene chiave di riapertura, caratterizzano il concept espositivo di contemporary locus.
Gli artisti, stranieri e italiani, invitati a trovare echi e corrispondenze con i luoghi prescelti, con la loro storia e la loro condizione di segretezza o dismissione, intervengono con lavori site specific e opere appositamente scelte.
Tra gli obiettivi dell’associazione, anche l’avvio di progetti di ricerca e innovazione, la formazione di nuovi operatori culturali, la costruzione di una rete attiva sul territorio e la promozione dell’arte contemporanea nella dimensione urbana e sociale.
Le edizioni passate di contemporary locus hanno visto, nel 2012, la riapertura del Luogo Pio Colleoni, residenza quattrocentesca nel cuore di Città Alta, con gli artisti Huma Bhabha e Francesco Carone; la Cannoniera San Giacomo, parte delle Mura Venete e una delle più importanti testimonianze italiane dell’architettura militare del Cinquecento, con Anna Franceschini e Steve Piccolo; l’ex Hotel Commercio, parte dell’antico complesso conventuale di S. Spirito del XIV secolo e più antico luogo di accoglienza della città, con Francesca Grilli e Vlad Nanca.
Nel 2013 contemporary locus è proseguito con un’installazione video site specific di Grazia Toderi nel Teatro Sociale di Bergamo Alta, ristrutturato in anni recenti. Nello stesso anno, l’artista Tony Fiorentino è stato invitato a lavorare negli spazi segreti della Domus Lucina di Casa Angelini, domus romana risalente al I – IV secolo d.C..

Contemporary locus è anche un’esperienza che si espande in rete attraverso le nuove piattaforme tecnologiche. Le app di contemporary locus, tra le prime legate a un ciclo espositivo contemporaneo, sono una parte integrante dei progetti espositivi: l’obiettivo è sviluppare una piattaforma aperta e partecipata, capace di far dialogare, attraverso le nuove tecnologie, le diverse reti del territorio e del sistema dell’arte.