Confini 13

Milano - 02/12/2015 : 23/12/2015

Confini 13 - la rassegna fotografica itinerante che ha per filo conduttore la fotografia al confine, in termini di linguaggio o di tecnica importati da altri media - ha già iniziato quest’anno il proprio ciclo espositivo e arriverà a Milano presso Polifemo alla Fabbrica del Vapore.

Informazioni

  • Luogo: POL!FEMO
  • Indirizzo: Via Giulio Cesare Procaccini, 4 20154 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 02/12/2015 - al 23/12/2015
  • Vernissage: 02/12/2015 orr 18,30
  • Generi: fotografia, collettiva
  • Orari: dal lunedì al venerdì, orario continuato dalle 10 alle 18, sabato e domenica chiuso
  • Sito web: www.confini.eu
  • Email: confinifotografiacontemporanea@gmail.com

Comunicato stampa

Confini 13 - la rassegna fotografica itinerante che ha per filo conduttore la fotografia al confine, in termini di linguaggio o di tecnica importati da altri media - ha già iniziato quest’anno il proprio ciclo espositivo e arriverà a Milano presso Polifemo alla Fabbrica del Vapore dal 2 al 23 dicembre 2015



La tredicesima edizione di questa mostra annuale presenta cinque progetti di autori che intervengono sul supporto fotografico con interessanti tecniche personali

Viaggio in Europa di Luciano D’Inverno,
Darkness di Luca Palatresi,
Satori di Giovanni Presutti,
Le città sommerse di Silvio Canini
NDT No Destructive Testing di Alessandra Calò
Roma, Milano, Pistoia , Genova, Trieste, Cosenza, Catania, Firenze Venezia-Mestre
novembre 2015 – settembre 2016

Da 13 anni Confini seleziona ogni anno progetti di fotografia contemporanea e li propone in tutta Italia. Un network nazionale di associazioni e curatori, che non ha precedenti nel panorama italiano, ha permesso di formare una giuria qualificata e di utilizzare spazi espositivi riconosciuti per l’impegno che dedicano costantemente alla fotografia.
Attraverso un bando pubblico sul portale photographers.it selezioniamo artisti che nel loro percorso creativo utilizzano il linguaggio fotografico per indagare i confini, appunto, tra la fotografia e le altre forme di espressione artistica. Le scelte dei curatori si sono indirizzate in questi anni verso autori che - pur sfruttando tali contaminazioni - provengono da una formazione fotografica, ne privilegiano il linguaggio e riflettono sul mezzo. Una fotografia che non documenta e spesso non rappresenta il reale, ma riflette una dimensione personale e intima attraverso progetti composti da un numero consistente di immagini fisse bidimensionali.
Confini è la prova che la fotografia italiana è in continua evoluzione e che il suo livello ormai ha raggiunto standard internazionali.

Oggi Confini conta location e partner di grande rilievo nel panorama della fotografia italiana: Clelia Belgrado (VisionQuesT), Leo Brogioni (Polifemo Fotografia), Maurizio Chelucci (MassenzioArte), Fulvio Merlak (Sala Fenice), Francesco Tei (PhotoGallery), Fausto Raschiatore (CivicoCinque), Angelo Cucchetto (Photographers.it), Antonio Armentano (L’Impronta), Pippo Pappalardo (Galleria Luigi Ghirri); Denis Curti (Il Fotografo)
Partner che compongono anche la giuria che dopo un’attenta selezione ha scelto 3 autori fra i partecipanti al bando pubblico promosso da Photographers.it e due fra gli autori indicati dai curatori.

In particolare fra i partecipanti al bando pubblico (gli autori segnalati dalla giuria sono visibili al link http://www.photographers.it/bandichiusi.php?id=40 ), sono stati scelti per CONFINI13:

Viaggio in Europa di Luciano D’Inverno
Darkness di Luca Palatresi
Satori di Giovanni Presutti

A loro vanno aggiunti Silvio Canini con “Le città sommerse” e Alessandra Matia Calò con "NDT No Destructive Testing” come autori proposti dai curatori in giuria.

Viene inoltre assegnato il premio TDE al primo degli autori non selezionati con il portfolio Fiabe marine di Luigi Tosti che ha visto pubblicato il proprio lavoro sezione autore del mese sul sito di Confini


IL PROGETTO “CONFINI”

"La disponibilità di nuovi strumenti, la seduzione del post-moderno e la molteplicità dei media che caratterizzano la nostra epoca hanno allargato la visione di molti fotografi e stiamo assistendo al definitivo abbattimento dei confini tra la fotografia e le altre forme d'arte. Confini è la rassegna delle contaminazioni tecniche e linguistiche". Con queste parole venivano tracciate nel 2001 le linee guida di un progetto che si conferma come un momento di verifica e di incontro con gli autori che utilizzano la fotografia in modo creativo al di fuori dalle convenzioni.
Confini si rivolge a tutti gli autori che operano in modo progettuale, utilizzando la fotografia per restituire in forma visiva una idea maturata a priori rispetto al momento dello scatto. E’ un percorso creativo diametralmente opposto alla fotografia di reportage, che coglie frammenti di realtà che esistono indipendentemente dalla fotografia. I progetti proposti da Confini nascono spesso in largo anticipo rispetto all’atto di fotografare e non di rado vengono messi in pratica solo dopo avere trovato le soluzioni tecniche specifiche o aver creato delle scene finalizzate allo scatto.

In linea di principio i progetti presentati da Confini si sviluppano su un numero consistente di immagini che devono essere esposte in quantità adeguata secondo le disponibilità della location ospitante. Per questo motivo ogni edizione Confini propone un numero limitato di autori.

Confini ha una particolare attenzione alla fotografia italiana ma ha una visione di ampio respiro grazie la nutrita presenza di autori italiani con relazioni internazionali e di stranieri che operano in Italia (Susan Kammerer, Angelina Chavez, Robert Marnika, Sabine Korth, Roberta Vivoli).

Le precedenti edizioni di Confini sono state gratificate da numerose recensioni sulla stampa e da servizi nei telegiornali regionali di RAI3. Questi attestati di interesse dei media dimostrano l’attenzione di cui gode la rassegna nelle città che la hanno ospitata.

Per tutti questi motivi Confini, che è ormai giunta alla sua tredicesima edizione, si propone come il principale appuntamento annuale in Italia per presentare nuovi autori fra quanti propongono un modo alternativo di immaginare la fotografia; autori che, forti di un proprio linguaggio, ci mostrano la loro visione della realtà.
DATE E TAPPE

Roma novembre 2015 MassenzioArte
Milano dicembre 2015 Polifemo Fotografia
Pistoia gennaio 2016 MassenzioArte
Genova febbraio 2016 VisionQuest
Trieste aprile 2016 Sala Fenice
Cosenza giugno 2016 L’Impronta
Catania luglio 2016 Galleria "L. GHIRRI"
Firenze agosto 2016 PhotoGallery
Venezia settembre2016 CivicoCinque


Alessandra Calò “NDT – No Destructive Testing”

“NDT” è la dicitura che si appone sulle radiografie per mezzo di un timbro, così da certificare che il corpo radiografato non è stato alterato per il passaggio delle radiazioni. Significa che il metodo non ha danneggiato il campione, che la necessità di indagare non pregiudica l’integrità dell’indagato.
L’artista procede quasi alla maniera del radiologo ed esamina con lo stesso sistema il proprio albero genealogico, lavorando sui vecchi racconti e riallacciando antichi legami all’interno dell'album di famiglia.
Da questa rielaborazione ne viene fuori una visione offuscata, un ricordo disturbato e in alcuni punti accecato dal bianco della radiografia. Eppure vale la pena di indagare, senza alterare il campione di storie e gli strati di ricordi, guardarsi dentro quasi in controluce e ricordare le proprie radici prima di proiettarsi verso il futuro. E mentre si crea nulla si distrugge.

Alessandra Calò crea opere al confine tra fotografia e arte contemporanea, sperimentando nuovi linguaggi e avvalendosi della tecnica dell’appropriazione per un recupero memoriale. Tra i progetti cui ha lavorato: “Gli oggetti ci parlano” commissionato per i Musei Civici di Reggio Emilia e curato da Italo Rota; “Vite Senza Fine” un omaggio alle Officine Meccaniche Reggiane, commissionato per l’apertura del Tecnopolo e successivamente segnalato dalla giuria del Celeste Prize 2014. Vincitrice della sezione OFF di Fotografia Europea con l’installazione “Secret Garden”, nel 2015 viene selezionata dal comitato scientifico di Fotografia Europea e riceve l’incarico della produzione di un’opera per i 50 anni dell’ospedale cittadino, inserito nel circuito ufficiale del Festival Fotografia Europea. Alcune sue opere sono state pubblicate su importanti testate giornalistiche. www.alessandracalo.it



Silvio Canini “Città sommerse”

'Città sommerse' è un 'multiuniverso' di mondi, stati di tempo, di spazio, di luce, ombra.
È un autoritratto. Ritratto di una coscienza sensibile, curiosa, intelligente in divenire, che sofferente, ribelle, apre le maglie del tempo e dello spazio, le dilata tanto da poterci guardare dentro senza sapere cosa cercare e trovare. Ritratto di un'anima che compie il viaggio nel corpo che la contiene, nella propria profetica memoria, nella propria creatività. Città sommerse, impenetrabili dalla ragione, percorse da personaggi magici, positivi, che vivono nel 'non tempo'e nel 'non luogo' come la 'balena' . Silvio è la balena. Silvio un po' Pinocchio nella sua ingenua bontà , un po' Ulisse nel suo interminabile viaggio prima del ritorno a casa, un po' Dante nel luogo intermedio che è il purgatorio, un po' Giona il profeta ribelle...Silvio, nell'eterna ricerca di se' stesso, sospeso tra cielo e terra, tra invisibile e visibile, tra realtà e fantasia. Natascia Rocchi

Silvio Canini è un artista poliedrico. Esplora con grande facilità e freschezza un’ampia gamma di soggetti. Parafrasando le parole di Roberta Valtorta, Silvio realizza una “smitizzazione” del momento decisivo, permeando le sue immagini di concetti e sentimenti che conducono l’osservatore in una visione personale e non oggettiva di quanto viene catturato dall’obiettivo.
Pubblicazioni: Nel 1998 pubblica “We are Open” a cura di AiepEditore. Nel 2000 “Periferie Cangianti” “Venditori D’ombra” 2002. Mare del silenzio, un lavoro del 2005, Nel 2011 pubblica RimiNy un lavoro su Rimini e Nyc, Nel 2012/2013 pubblica “Che donne le nonne” e “Bagnanti” Edizione Figurine Canini.
Nel 2014 è autore dell’anno Fiaf. www.silviocanini.it




Luciano D'Inverno “Viaggio in Europa”

L'idea di fare questo mio viaggio nella rete, nasce da una serie di considerazioni relative al mondo delle immagini che ormai, ci arriva da ogni parte del Globo. Attraverso ogni mezzo di comunicazione dell'era digitale, questi si fissano sulla retina dei nostri occhi per poi scomparire per sempre, lasciando al nostro interno fantasmi del mondo moderno. Un' altro elemento che ha giocato a favore di questo progetto, è stato il luogo "chiuso", nel quale trascorro la maggior parte del mio tempo, con gli occhi diritti difronte al monitor, alle prese con fotografie di oggetti preziosi. Così sospeso nella tensione di un rapporto interno-esterno, sono entrato in un processo di immaginazione, attraverso il quale si esprime il desiderio di percorrere l'intera Europa, Ho preso in considerazione immagini che ognuno di noi scatta quando viaggia, gli ho dato una nuova luce, le ho mescolate con altre immagini, fino a raggiungere il luogo che si era formato nella mia mente.

Luciano D'Inverno è nato ad Acerra il 16 03 1967, vive e lavora a Napoli. La sua ricerca è tesa ad indagare la fenomenologia dello sguardo nella visione dello spazio contemporaneo. Parallelamente si occupa di fotografia pubblicitaria. E' autore di "vesevo" ed. IntraMoenia e di "Campi Flegrei", con testi di Ennery Taramelli, il lavoro viene presentato al PAN (Palazzo Arti Napoli). Ha esposto in diverse personali e collettive tra le più recenti "Vita fantasma", "Fabbrica del vapore", e "viaggio in Europa" alla galleria Area24 Araki, D'Inverno, Yokosuka, Zaza e alla Biennale di video fotografia contemporanea a cura di Sabrina Raffaghello. E' rappresentato dalla galleria Sabrina Raffaghello Contemporary Art. www.lucianodinverno.com



Luca Palatresi “Darkness”

Paris, 28 Aprile 1881

"Di messieur Vrignaud non si ha più notizia da oltre un mese.
Esattamente da quando entrai nel suo studio per osservare la sua ultima invenzione: a prima vista aveva tutto l'aspetto di una di queste moderne macchine per fotografie.
Ma era molto di più. Il professore era riuscito a modificarne l'alchimia con cui la luce imprimeva le lastre. Ora, il marchingegno diabolico, ritraendo un soggetto ne avrebbe catturata l'anima. Io da uomo di fede mi guardo bene di credere a certe diavolerie, ma (il Signore mi perdoni) quanto vedo davanti a me mi lascia senza parole.
Questo che vi mostro è il contenuto del plico ricevuto stamane, assieme ad una carta autografa di Vrignaud scritta venti giorni fa che recita: - Caro Marcel, a voi uomini di spirito il compito di guardare l'anime altrui. Il mio occhio più non vede in tanta oscurità...- " Marcel Chartier

Nasce a Fucecchio (FI) il 28 Aprile 1978. Inizia a fotografare a 17 anni. Nel 2002, diventa fotografo professionista, free-lance nel settore moda e advertising. Alcune Mostre e riconoscimenti in Italia e all’estero: Lucca Digital Photo Fest; il Premio Arte Laguna, OCHO con Rojo Magazine a Barcelona, “I saw the light!” al Museo Piaggio, "Darkness" a Pietrasanta ed Arezzo. Nel 2005 crea in Toscana il festival FOFU Phot'art, di cui è ancora direttore artistico. Ha curato le mostre monografiche di Franco Fontana, Gian Paolo Barbieri, Letizia Battaglia e nel 2011 la più grande esibizione in Italia di Storm Thorgerson. www.lucapalatresi.com




Giovanni Presutti “Satori”

Satori: l'estetica di una bellezza imperfetta
Attraverso una sequenza di dieci immagini, Giovanni Presutti indaga il concetto di satori: termine che dà il nome al progetto fotografico e che indica l'istante di illuminazione nella tradizione del Buddismo Zen. E proprio la profondità del tema e le tecniche di ripresa e postproduzione dell'artista fanno sì che semplici soggetti naturali, fiori e piante, debbano essere apprezzati non più come materiale per genuini lavori di carattere reportagistico, ma come opere dalla forte impronta filosofica. L'autorialità emerge infatti dal voler riprodurre metaforicamente, con la vicinanza dell'obiettivo alle corolle variopinte, la modalità di fusione della religione orientale con i fondamenti del mondo. La pratica fotografica si fa pratica spirituale, e Presutti trasferisce la sua percezione cosmica nei primi piani che sanno cogliere realtà essenziali.
Noemi Pittaluga

Nasce a Firenze dove vive e lavora. Ha una intensa attività espositiva (tra i luoghi in cui ha esposto New York, Parigi, Londra, Los Angeles, Madrid, Mosca, Tel Aviv, Milano, Biennale Venezia, Rencontres d’arles) presso gallerie e musei sia pubblici che privati. Consegue molteplici premi e sue opere fanno parte di collezioni private e pubbliche. Pubblica su varie riviste tra cui Vanity Fair, Sette magazine e l'Espresso. Ha pubblicato il libro “Mirror” (2008), l’ebook “Eolo” (2014) e il libro Contemporanea (2015). Fa parte del collettivo Synap(see). www.giovannipresutti.com





ORGANIZZAZIONE
Confini é una rassegna fotografica ideata e organizzata da PhotoGallery di Firenze e MassenzioArte di Roma. Il suo direttore artistico Maurizio Chelucci è riuscito a creare un network nazionale di associazioni e gallerie di conclamata attendibilità nel settore della fotografia. I curatori di tali strutture hanno partecipato ai lavori di selezione dei progetti e seguiranno gli allestimenti della mostra nei rispettivi spazi. Le immagini proposte da Confini sono visibili sul sito www.photogallery.it; Le immagini di ogni edizione vengono rese pubbliche contestualmente alla inaugurazione della mostra che apre il ciclo espositivo della rassegna.
Confini è un marchio registrato. Sito ufficiale della rassegna: www.confini.eu

MassenzioArte www.massenzioarte.it (sede legale Via del Commercio 12 - 00154 Roma)
promuove e realizza concorsi internazionali e manifestazioni d'arte contemporanea in tutte le sue forme, dal video alla scultura. [email protected]

PhotoGallery www.photogallery.it (sede legale via E. G. Bocci, 5 – Firenze)
Galleria virtuale dedicata alla fotografia di ricerca, attiva dal 1998. L'art-director è il giornalista fiorentino Francesco Tei. Ne hanno parlato, tra gli altri media, Raitre (Neapolis), Rai – TG Regionale Toscana, La Nazione, GQ, Quotidiano.net, www.quotidiano.net de Il Giorno-Il Resto del Carlino-La Nazione, Il Corriere di Firenze.

CivicoCinque Associazione Culturale, www.civico5.it (viale Garibaldi, 5 - 30174 Venezia-Mestre)
Un osservatorio che ha come fine la valorizzazione e la promozione dei nuovi linguaggi, mediante lo studio dei più significativi filoni di ricerca e sperimentazione presenti nelle attuali dinamiche espressive. Far conoscere autori, noti e meno noti, affermati e in via di formazione, italiani e stranieri, attraverso la visione delle loro opere, l’interpretazione e l’analisi degli aspetti più rilevanti delle rispettive poetiche, l’esame analitico di specifici percorsi espressivi della nostra contemporaneità.

L'Impronta culture fotografiche www.fotocultimpronta.it (Via Calabria 3D, 87100 Cosenza)
L'Associazione culturale l'Impronta, attraverso l'organizzazione di mostre fotografiche di autori nazionali e internazionali, l'ideazione, la produzione e organizzazione di eventi culturali multisettoriali e/o tematici e l'attività di confronto e scambio tra singoli autori e altre qualificate associazioni intende promuovere nel territorio la conoscenza , l'approfondimento e riflessione, la fruizione e produzione inerenti le diversificate “culture fotografiche” e “arti visive” che caratterizzano la contemporaneità.

Polifemo www.polifemo.org ( via G. C. Procaccini 4 Milano)
Polifemo è un’associazione culturale indipendente gestita da un collettivo di professionisti dell’immagine (Leonardo Brogioni, Marco Pea, Italo Perna, Luca Tamburlini). Opera a Milano all’interno de La Fabbrica del Vapore, dove dal 2003 organizza iniziative e mostre fotografiche, seguendo e promuovendo il lavoro di autori emergenti e proponendo eventi utili a chi vuole approfondire la conoscenza della fotografia e del suo linguaggio.


Galleria Fotografica "LUIGI GHIRRI" galleriafotograficaghirri.blogspot.it Via Duomo, 11Caltagirone
La Galleria Fotografica Luigi Ghirri è un’associazione culturale attiva a Caltagirone, in Sicilia, che dal 1999 lavora per la diffusione della cultura fotografica. Fondata e diretta da Sebastiano FAVITTA, con le sue proposte, svolte con istituzioni e associazioni, attira l’attenzione del mondo fotografico che, con crescente interesse, guarda alla sua ricca attività culturale.

Sala Mostre FENICE www.cfwfoto.it (Galleria Fenice 2 - Trieste )
La “Sala Mostre FENICE” è uno spazio espositivo che è stato aperto a Trieste, in Galleria Fenice n. 2, il 15 aprile 1992. Concepita con il duplice intento di proporre ad un vasto pubblico sia lavori di autori già affermati, sia rassegne di giovani emergenti-

Vision Quest www.visionquest.it ( Piazza Invrea 4r - Genova)
Nella cultura tradizionale dei nativi dell’America Settentrionale è un rito di passaggio, un urlo liberatorio.
Un viaggio all’interno della natura, alla ricerca di una guida personale e spirituale. Una scoperta interiore, un’apparizione, una visione, che fornisce significato profondo e direzione alla vita . Portare questa ricerca, e il senso stesso della visione, all’interno di un luogo dove i diversi percorsi della fotografia possano essere visti e apprezzati da tutti."


MEDIA PARTNER
I seguenti partner sostengono la rassegna attraverso i rispettivi canali:
Photographers.it www.photographers.it
Riunisce grandi esperti della Fotografia in un canale professionale di blog interamente dedicati alle diverse anime della fotografia. Photographers.it ospita le vetrine di fotografi, scuole, stylist, modelle, curatori, studi, spazi espositivi, laboratori, make-up artist, set designer, associazioni ecc. che possono in questo modo conoscersi e interagire fra di loro, oltre a "mostrarsi" ai visitatori del portale, siano essi addetti ai lavori o appassionati. Per Confini, Photographers.it oltre a contribuire alla visibilità e promozione della manifestazione, offre agli autori partecipanti un abbonamento gratuito Book Pro per il primo anno su www.photographerspro.eu

Associazione Culturale Deaphoto www.deaphoto.it
Deaphoto è un' Associazione Culturale operante a Firenze e nel territorio provinciale e regionale che si occupa di fotografia con attività didattiche , espositive, editoriali, di progettazione e documentazione, iniziative di ricerca e studio, promozione, divulgazione, recensione e critica. L'intenzione è quella di promuovere la fotografia nel quadro di una forte socialità, sentita quale unico veicolo per un autentico coinvolgimento emotivo e intellettuale nell'analisi delle problematiche contemporanee.

Il Fotografo www.sprea.it
Il Fotografo è una rivista dedicata alla fotografia amatoriale che offre test e aggiornamenti tecnici per essere informati sulle ultime novità del mercato. L’attenzione alla tecnologia tiene sempre presenti le reali esigenze del fotoamatore e fornisce tutte le chiavi di lettura necessarie per orientarsi tra le proposte del mercato. Non è però solo tecnologia: offre anche i consigli necessari per trasformare la passione in professione ed entrare nel mondo della fotografia professionale.

PARTNER Tecnici
I seguenti partner sostengono la rassegna con servizi e lavorazioni. Un grazie particolare alla TDE che assicurerà il trasferimento delle opere fra le varie location.



TDE Trasporti Dedicati Espressi
Trasporto urgente dedicato: in 24 ore TDE invia il mezzo adatto alle vostre esigenze Spazio per stoccare merci o materie prime: in prossimità della tangenziale Est di Milano TDE ha ampi spazi allarmati e videosorvegliati H24. Spedire una busta, un pacco, un bancale in tutto il mondo: TDE è partner di importanti spedizionieri espressi nazionali ed internazionali, in 24/48 ore arriva tutto a destinazione.




Domenico Di Bona www.domenicodibona.com.
Domenico di Bona dopo 25 anni di attività nello sviluppo e stampa di materiali analogici (bianco-nero Cibachrome ed E6) trasferisce la cultura di stampa nell’utilizzo dei materiali digitali. Lo studio fotografico si avvale di un service per la stampa con i più elevati requisiti di qualità rispettosi dei parametri stabiliti da Digigraphie della Epson. Le stampe vengono eseguite con stampanti dell’ultima generazione Epson 9880 per formati di stampa fino ad una larghezza di 111,8 cm.