Comp(H)Ost #3 – Metahaven

Rivoli - 02/11/2019 : 02/11/2019

Massimi interpreti dei linguaggi scaturiti dall’utilizzo delle nuove tecnologie, con una ricerca che spazia dal mondo del design a quello della riflessione teorica, i Metahaven presentano per la prima volta in Italia le loro ultime creazioni nell’ambito di COMP(H)OST.

Informazioni

Comunicato stampa

Massimi interpreti dei linguaggi scaturiti dall’utilizzo delle nuove tecnologie, con una ricerca che spazia dal mondo del design a quello della riflessione teorica, i Metahaven presentano per la prima volta in Italia le loro ultime creazioni nell’ambito di COMP(H)OST, sabato 2 novembre alle ore 18 al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, in dialogo con il curatore Leonardo Dellanoce.

In occasione della Notte della arti contemporanee il Castello di Rivoli sarà visitabile fino alle ore 22




Dopo il progetto LIVING MATTERS dell’artista statunitense Claire Pentecost e la conferenza RITORNARE ALLA TERRA, CON GLI UCCELLI di Vinciane Despret, ABITARE LO SPRAWL è il terzo appuntamento di COMP(H)OST, un progetto che affronta in chiave transdisciplinare i temi dell’ospitalità, dello scambio e della coesistenza, della cooperazione e della coabitazione, della trasformazione e della fertilità, attraverso produzioni artistiche, laboratori, conferenze, panel discussion, conversazioni, performance live al Castello di Rivoli e in contesti diversi nella città di Torino.

Nati come collettivo di “design speculativo”, nel tempo i Metahaven si sono concentrati su come i nostri spazi vengano definiti dal flusso di informazioni e propaganda che, originatosi nel mondo digitale, ha finito per plasmare la realtà concreta della nostra esperienza quotidiana. Centrale, nella riflessione dei Metahaven, è il concetto di sprawl: un ecosistema in cui convivono diverse versioni di quella che chiamiamo “realtà”, e nel quale proliferano talmente tante narrative parallele da ridefinire la nostra nozione di verità. Quale valore assume dunque il concetto di identità in un ambiente saturo di stimoli in reciproca contraddizione, a partire dalla sovrapposizione tra la vecchia retorica degli stati sovrani e la scala globale su cui agisce l’odierno apparato computazionale?

A partire dal loro lavoro nel campo del documentario e dell’immagine in movimento, i due fondatori di Metahaven Vinca Kruk e Daniel van der Velden discuteranno con il curatore Leonardo Dellanoce (Digital Earth) delle loro opere più recenti, toccando tematiche che vanno dall’arte al cinema, dal design alla poesia, alla rappresentazione delle astrazioni, nel tentativo di comprendere come, attraverso un immaginario da loro stessi definito "soft sci-fi", sia possibile decifrare un ambiente in cui natura e cultura coincidono, e in cui sembra diventato impossibile distinguere tra fatti e finzioni, tra passati immaginari e futuri costruiti ad arte.

La conferenza è in lingua inglese con traduzione consecutiva, a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
COMP(H)OST è realizzato da a.titolo, NERO e Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, in collaborazione con il Witte de With Center for Contemporary Art di Rotterdam, con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “ORA! Produzioni di Cultura Contemporanea”, con l’ospitalità di Duparc Contemporary Suites e la collaborazione di Film Commission Torino Piemonte, a partire da un’idea di Marianna Vecellio e Sofía Hernández Chong Cuy.

COMP(H)OST è curato da Francesca Comisso e Luisa Perlo per a.titolo, Marianna Vecellio per il Castello di Rivoli, Lorenzo Gigotti, Valerio Mannucci e Valerio Mattioli per NERO.