Comodamente 2013

Vittorio Veneto - 06/09/2013 : 08/09/2013

Il Festival sui temi della contemporaneità, per la sua settima edizione, si re-inventa completamente, ma anche quest’anno porterà politici, artisti, intellettuali, storici dell’arte, giornalisti, cittadini e imprenditori, scienziati, amministratori, docenti universitari e pubblico a riflettere, confrontarsi, dialogare sui temi del presente, del recente passato e del futuro sempre più prossimo.

Informazioni

Comunicato stampa

Il Festival sui temi della contemporaneità, per la sua settima edizione, si re-inventa completamente

Giunto alla sua settima edizione il festival si re-inventa e cambia marcia, proponendo al dibattito nazionale cui si rivolge una nuova forma di evento, forse anche una nuova forma di “cura” dagli effetti che si generano per la crisi del mondo che cambia




Comodamente torna anche quest’anno, a Vittorio Veneto dal 6 all’8 settembre 2013, e anche quest’anno porterà politici, artisti, intellettuali, storici dell’arte, giornalisti, cittadini e imprenditori, scienziati, amministratori, docenti universitari e pubblico a riflettere, confrontarsi, dialogare sui temi del presente, del recente passato e del futuro sempre più prossimo.

Una certezza in un momento d’incertezze, a ribadire la necessità - oggi più che mai - di un “laboratorio d’intelligenza collettiva” che parta dal basso per costruire il futuro; una piattaforma aggregante che metta insieme il meglio della cultura contemporanea, i cittadini e il più vasto popolo del Festival (quasi trentamila lo scorso anno), tutti liberamente interessati a condividere i temi sui quali si costruisce il domani.

Eppure, giunto al suo settimo anno, il festival che interseca parole e paesaggi, luoghi e visioni, che propone un modo diverso, perché allargato, dialogante, non accademico, di affrontare i grandi temi della contemporaneità e condividere la città e il contesto - negli spazi pubblici e in quelli privati, nei vecchi e nuovi spazi, in quelli esistenti e in quelli da costruire, in quelli concessi e in quelli negati, negli spazi consueti e inconsueti - sfida l’abitudine e il consolidato e si mette “in moto”, per creare qualcosa di permanente, di durevole; per trasformare un’esperienza fugace di cultura condivisa in un fatto.

Comodamente – curatore artistico Claudio Bertorelli - si trasforma da “evento” in “processo collettivo”.

I momenti di crisi servono a sviluppare potenzialità inimmaginabili, a evidenziare risorse altrimenti non considerate, a sviluppare il gusto per il recupero e il riuso e la necessità dell’azione.

Succede anche a Comodamente, che diventa, in questa settima edizione, un Festival “in movimento” senza i vincoli del tema scelto, dell’immagine definitiva, del luogo strutturato; modificando modalità d’orario, logistica e coinvolgimento dei visitatori, proponendo progetti e processi assolutamente nuovi.
L’obiettivo: non disperdere nulla. Pensare il Festival come un work in progress verso il risultato finale. Dunque, produrre attraverso il Festival un’opera collettiva, recuperare l’energia trasmessa nei giorni del Festival, la creatività sviluppata, le idee diffuse, la partecipazione e l’entusiasmo e renderli patrimonio di lunga durata.
Ecco, dunque, un “patto per il Festival”, un “convoglio” d’idee in movimento, una città che diventa set e relatori, pubblico, partecipanti, volontari che diventano protagonisti di un docu-film, l’esperienza che diventa libro, i workshop creativi che diventano chiave interpretativa di luoghi e temi. ****
Tra le tematiche in programma:
la crisi, il lavoro, l’Europa, l’immigrazione, la sanità, il pensiero gruppale, il paesaggio e i saperi, il territorio, la terra, i sapori, le idee per l’Italia, i linguaggi della guerra, il design on demand, l’innovazione, la bellezza, la scienza, lo sport, gli sguardi rovesciati, le comunità, le startup, i think tank, le mappe, i simboli, il capitalismo, la cultura e i Beni Culturali, l’8 settembre.
Tra i partecipanti confermati, in ordine sparso
Khaled Fouad Allam islamista e sociologo, Franco Siddi segretario generale Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Mario Isnenghi storico, Tiziano Treu ex-ministro del Lavoro e membro Consiglio Nazionale dell'economia e del lavoro, Beppe Gioia direttore Rai Veneto, Elsa Fornero ex-ministro del Lavoro e docente di economia Università di Torino, Tiziano Marson caporedattore de La Tribuna, Roberto Papetti direttore de Il Gazzettino, Arrigo Cipriani imprenditore, Bruno Ballardini scrittore e pubblicitario, Federico Montanari semiotico e docente Università di Bologna, Furio Honsell matematico e sindaco della Città di Udine Paolo Fabbri semiotico, Monica Sgandurra architetto paesaggista, Matthieu Mantanaus direttore d’orchestra, Alberto De Toni rettore Università di Udine, Franco Farinelli geografo, Lorenzo Robustelli direttore Eunews.it Orazio Carrubba, direttore Scuola di Giornalismo Dino Buzzati, Edoardo Pittalis, giornalista e scrittore, Renzo di Renzo direttore Heads Collective, Domenico Basso direttore Antenna Tre, Marzio Bruseghin ex ciclista professionista, Roberto Esposito filosofo, Rosanna Cacio giornalista Rai 1, Elio Matassi filosofo e docente Università Roma Tre, Riccardo Luna giornalista e fondatore di Wired, Aldo Bonomi sociologo e direttore Consorzio Aaster, Catterina Seia cultural manager, Gianmaria Sforza architetto e designer, Derrick De Kerckhove sociologo e direttore scientifico Media Duemila Luigi Boccanegra psicanalista, Giuseppe Giulietti, Maria Pia Rossignaud, giornalista e direttore Media Duemila, Luigi Perissinotto, docente Università Ca’ Foscari Venezia, Eleonora Voltolina direttore di Repubblica degli Stagisti.it, Franco Zagari architetto paesaggista, Maurizio Castro politico, Maria Luisa Frisa crititco, fashion curator e docente IUAV Venezia, Sabrina Ciofi direttore Pizza magazine, Andrea Batilla co-direttore Pizza magazine, Stefano Andreoli e Alessandro Bonino, Spinoza.it, Vitaliano Trevisan scrittore, Roberto La Forgia illustratore, e tanti altri tra grafici, designer, professori universitari in materie economiche, storia e filosofia, musicisti, ecc.

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UN PATTO PER IL FESTIVAL

È il momento degli impegni. Condividere, partecipare, mettersi in gioco.
Comodamente chiama a raccolta istituzioni, forze sociali, cittadini, imprese, commercianti, associazioni, chiedendo che l’impegno a sostenere il programma e la stabilizzazione del Festival diventi esplicito, si traduca in un “patto” d’onore che verrà sottoscritto e reso pubblico.

Ideato dal Centro Studi Usine e prodotto dalla Fondazione Francesco Fabbri, che agisce a partire dal territorio dell’Alta Marca Trevigiana con lo scopo di diffondere le buone pratiche, Comodamente sarà dunque promosso da Fondazione Fabbri, Comune di Vittorio Veneto, Provincia di Treviso, Regione del Veneto - che quest’anno sostiene il Festival in particolare con l’Assessorato all’Agricoltura - e da tutti i firmatari del “Patto per il Festival”.


CONVOGLIO, PROCESSIONE, SFILATA, CORTEO, PARATA: UN TORPEDONE DI IDEE CHE PERCORRE OTTO TAPPE A TEMA, IN 24 ORE-NON STOP

Ognuno lo potrà chiamare come vuole, in base alle diverse sensibilità: convoglio, processione, sfilata, corteo, parata, perfino “metropolitana umana”.Quel che conta è che l’idea del percorso, della marcia, del viaggio, del work in progress, del movimento è, già di per sé, una sfida e forse una risposta: non è più tempo di stare fermi.

È questo uno dei messaggi chiave di Comodamente edizione 2013.
Lo è per il contesto urbano e paesaggistico, per i partecipanti, per le idee che devono crescere, disperdersi, avanzare, disseminarsi, contaminarsi e contaminare la città, i luoghi, le persone; in qualunque istante del vivere quotidiano: dall’alba al tramonto fino alle stelle della notte.

Venerdì 6 settembre si darà avvio all’evento con una preliminare fase di discussione e di lavoro dei diversi laboratori - di giornalismo, di politica, di Information Technologies, di semiotica – che saranno ospitati nei bar del centro di Vittorio Veneto.
Sabato 7 settembre si metteranno in pratica tutte le idee discusse nella giornata precedente, i luoghi del Festival assumeranno infatti la forma compatta di un convoglio organizzato per affrontare 8 tappe dalla durata di 3 ore ciascuna.

Le 8 tappe si collocano lungo i percorsi di visita già individuati dal programma VISITANDO che fu all’origine del Festival nel 2007 e che è giunto al suo IV stralcio: un programma complesso di valorizzazione dei luoghi, secondo una formula che tiene insieme cultura, commercio, turismo e paesaggio urbano, concepiti come ingredienti di un solo prodotto.

Il convoglio partirà da Piazza Duomo a Ceneda alle ore 7.00 di sabato 7 settembre e arriverà a Serravalle Nord alle ore 7 di domenica 8 settembre, ospitando al suo interno gli eventi consueti del festival: dibattiti, monologhi, laboratori, spettacoli, performance.

01 dalle ore 7 alle ore 10 / Piazza Ceneda
02 dalle ore 10 alle ore 13 / Ai Frati
03 dalle ore 13 alle ore 16 / Via Manin
04 dalle ore 16 alle ore 19 / Via San Gottardo
05 dalle 19 alle ore 22 / Via Cavour
06 dalle 22 alle 01 / Via Roma
07 dalle 01 alle 04 / Serravalle Nord
08 dalle 04 alle 07 / Secret place
Il Festival Comodamente si chiuderà domenica 8 con l’incontro “Con la cultura si mangia”. Il Festival Comodamente 2009 chiedeva in modo provocatorio “Cultura lingua morta?” Sono seguiti molti attacchi negli ultimi anni sul valore reale di ciò che è considerabile “l’ultimo grande manipolatore di senso che ci resta” (F. Farinelli).
L’incontro, dedicato alla figura di Walter Santagata grande economista della cultura recentemente scomparso, coglie l’occasione per tracciare un quadro dei progressi che sono alla portata del Paese Italia. Per l’occasione interverranno rappresentanti delle Istituzioni e personalità del mondo della cultura italiana.
Il “tour de force” del Festival si concluderà con un pranzo domenicale collettivo al quale saranno invitati tutti i partecipanti e protagonisti di questa intensa settima edizione.


IL DOCU-FILM: UNA GRANDE OPERA D’ARTE COLLETTIVA

La città è il set, i protagonisti sono tutti coloro che parteciperanno al festival/convoglio/parata del 7 settembre.
Uno dei progetti “work in progress” sicuramente più interessanti di questa edizione così particolare di Comodamente - di questo Festival in movimento e in divenire, “progetto” e non “evento” - è appunto la realizzazione di un video, un docu-film che racconti l’esperienza, l’emozione, la scoperta del festival: luoghi percorsi, volti incontrati, parole pronunciate, suoni, performance, scambi, idee, gesti; un film per documentare e trasmettere i colori del giorno e della notte in cui arte, religione, scienza, politica, formazione, migrazione, paesaggio, cultura del gusto, creatività, visioni contemporanee si mescolano.

Sarà la prima volta che un Festival approda a questo, puntando attraverso il suo svolgersi e divenire, alla creazione non solo di una grande opera d’arte collettiva ma di un vero e proprio format collettivo.

LAB_PARADE: UN LABORATORIO CREATIVO PER RAPPRESENTARE IL FESTIVAL.
7 GRAPHIC DESIGNER E 7 ARCHITETTI/DESIGNER/ARTISI INVENTANO LE IMMAGINI DEL FESTIVALE GLI ELEMENTI TOTEMICI DELLE TAPPE.
Una full immersion creativa anche per i sette graphic designer, selezionati dallo studio di comunicazione interdisciplinare Heads Collective di Treviso, che hanno partecipato al workshop di tre giorni – dal 11 al 13 luglio – con il compito di realizzare l’immagine per ciascuna delle tappe del Festival.
Un brainstorming creativo la LAB_PARADE #MAP che nei tre giorni di laboratori ha visto la realizzazione da parte dei partecipanti delle immagini - tassativamente in bianco e nero - che andranno a rappresentare il Festival Comodamente 2013.
Il primo giorno i sette creativi - Fabio Demitri, Daniele Frattolin, Alberto Brunati, Giuliano Chimenti, Sarah Mazzetti, Ilaria Roglier, Donatello d'Angelo - hanno percorso tutto il tracciato, soffermandosi in ciascuna tappa, raccogliendo stimoli dall'ambiente, dagli edifici, dalle persone e racconti dallo staff di Comodamente. Dal secondo giorno hanno cominciato ad elaborare gli input ricevuti abbozzando le loro idee con l'aiuto di laptop, scansioni, fotografie, illustrazioni. Ogni tappa è stata interpretata in modo personale ispirandosi a concetti comuni e condivisi e ad alcune parole chiave: parata, sfilata, migrazione, movimento, convoglio, mutazione.
I risultati del lavoro svolto ma anche tutte le “tracce” cha hanno portato alla loro realizzazione - bozze, schizzi, prove, tentativi ecc. – saranno raccolte per una specifica pubblicazione con il racconto del dietro le quinte di LAB_PARADE#MAP che sarà ufficialmente presentato nei giorni del Festival.
Il laboratorio di idee e creatività proseguirà con LAB_PARADE #TOTEM dove otto figure tra architetti, designer, artisti, artigiani - appositamente selezionati - saranno chiamati a creare, interpretando le tappe del festival, gli otto simboli della settima edizione di Comodamente.
Il loro lavoro - realizzato in gran parte con materiali di recupero - darà quindi vita a dei veri e propri totem, degli aggregatori urbani, elementi totemici che permetteranno di accendere l’attenzione, connotare le singole tappe e orientare il convoglio lungo il percorso.LE SEDIE SI PORTANO DA CASA
Il Festival Comodamente animerà quindi per tre giorni Vittorio Veneto e il suo territorio, tutta la cittadinanza sarà invitata a partecipare con un chiaro requisito: le sedie si portano da casa. Sarà questo infatti un altro progetto di natura collettiva presentato nel corso del Festival, in cui la cultura torna in piazza, nelle strade della città. Quest’anno il pubblico dovrà solamente portarsi una propria sedia per godersi lo spettacolo