Collettivo Op – Tavola Rotonda

Venezia - 26/10/2018 : 26/10/2018

Collettivo OP sarà a Venezia Arcipelago Italia La Biennale di Venezia per un incontro dove verranno svelati i progetti del biennio 2019/20, ospiti dell'evento 'Beni collettivi, architettura, paesaggio nella progettualità della Strategia nazionale per le aree interne'.

Informazioni

  • Luogo: ARSENALE
  • Indirizzo: Campo Della Tana (Castello) - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 26/10/2018 - al 26/10/2018
  • Vernissage: 26/10/2018 dalle ore 11.00 alle 13.30 Padiglione Italia – 16. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia
  • Autori: Collettivo Op
  • Generi: incontro – conferenza
  • Sito web: http://www.collettivoop.com

Comunicato stampa

l Collettivo OP nel sostegno al progetto SNAI
Revive Up: da Molveno al Piceno, Arte e Cultura per la riqualificazione e
lo sviluppo sostenibile dei territori
C’è una differenza tra ciò che si dice e ciò che si fa. Una differenza profonda, più o meno
la stessa che corre tra illusione e realtà. Prendiamo due delle definizioni oggi più abusate:
start up e storytelling

Senza nulla togliere alla digital economy, autentico futuro
dell’umanità, non dobbiamo né possiamo dimenticare il mondo in cui viviamo e dal quale
veniamo – o forse vivevamo visto gli spopolamenti delle aree interne e l’abbandono di tanti
mestieri antichi – né possiamo cancellare la cultura che ha fatto dell’Italia un luogo
sognato e desiderato nel mondo intero.
L’illuminato sforzo della SNAI – Strategia Nazionale Aree Interne - e di Arcipelago Italia,
che alla Biennale di Architettura di Venezia hanno portato alla pubblica evidenza la
necessità di sostegno di attività volte al recupero di zone che rischiano di venir
dimenticate, dimostra che oltre alle start up l’Italia può contare su opportunità che
potremmo chiamare, con un po’ di fantasia, Restoring Up, Revitalizing Up, Revive Up!
I progetti del Collettivo OP vanno esattamente in questa direzione. Facendo tesoro della
positiva esperienza fatta trasformando lo svuotamento del lago di Molveno e il suo
successivo recupero, in un’opportunità di comunicazione a livello nazionale, oltre che di
motivazione degli abitanti che hanno nel lago una delle principali fonti di sostentamento, è
nato oggi un nuovo progetto per il Piceno.
Le attività artistiche multidisciplinari messe in atto per Molveno, col sostegno del Comune,
della Trentino School of Management e della Provincia autonoma di Trento, uniti alla
partecipazione di partner locali e, come nel caso della Associazione Bambini Cardiopatici
nel Mondo, di un’entità che opera a livello internazionale, hanno trasformato la criticità
dello svuotamento del lago in un potente mezzo di comunicazione.
Un’ampia documentazione su questa esperienza e sulla sua eco è raccolta in un fascicolo
titolato Opera dello Svelamento Conoscenza e Rinnovamento delle Acque - Lago di
Molveno #OP17, che verrà presentato venerdì 26 ottobre alla Biennale, con cui si illustra
l’approccio creativo, la realizzazione e le attività di diffusione svolte.
Identica metodologia alla base di un nuovo progetto indirizzato all’area interna del Piceno
– in cui sono coinvolte due Unioni Montane e l’Unione dei Comuni della Vallata del Tronto
e ben 17 Comuni partecipanti: Acquasanta Terme, Appignano del Tronto, Arquata del
Tronto, Carassai, Comunanza, Castignano, Cossignano, Force, Montalto Marche,
Montedinove, Montegallo, Montemonaco, Palmiano, Roccafluvione, Rotella e Venarotta -
colpita dal terremoto, al quale sta lavorando oggi il Collettivo OP con il gruppo tecnico del
GAL Piceno.
Anche in questo caso, arte e cultura per recupero, riqualificazione e sviluppo sostenibile
dei territori è la premessa al modello creativo su cui basare l’intervento: dopo lo studio dei
dati storici e della realtà attuale e l’analisi delle prospettive e delle opportunità sono pronte
una serie di attività che rifuggono da ogni tentazione commemorativa del passato per
creare una concreta e stimolante speranza per il domani.
Come per l’esperienza di Molveno, anche in questo caso la chiave dell’iniziativa sta nel
coinvolgimento e nella partecipazione di chi vive ed ama quelle terre violate.
In altre parole fare, fare davvero, fare tutti insieme, guardando al domani sfruttando la
forza del patrimonio del passato. Solo così si può attivare un energico strumento di
comunicazione basato su storie vere che si rinnovano, diventando esse stesse storytelling
di una realtà illuminata chiamata Strategia Nazionale Aree Interne.