Coaeva Traditio

Licenza - 08/06/2013 : 31/08/2013

Il titolo della mostra, “Coaeva Traditio”, è fortemente indicativo degli intenti artistici e didattici della Scuola, fondata e diretta dal pittore Marco Rossati.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO ORAZIANO
  • Indirizzo: Piazza del Palazzo - Palazzo Orsini; 00026 - Licenza - Lazio
  • Quando: dal 08/06/2013 - al 31/08/2013
  • Vernissage: 08/06/2013 ore 17,30
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: 10 / 13 – 16 - 19.
  • Sito web: http://www.scienzadellarte.net
  • Email: scienzadellarte@gmail.com
  • Patrocini: Ministero per I Beni e le Attività Culturali; Universita’ degli Studi Roma Tre, Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere; Regione Lazio; Comune di Licenza, Centro Studi Oraziano; Comunita’ Montana dell’aniene.

Comunicato stampa

Ormai al quindicesimo anno di attività, la Scuola Romana di Pittura “Scienza dell’Arte” espone una rassegna di dipinti degli allievi nel Museo Oraziano di Licenza, a “due passi” da Roma e sede, oltre che del Museo, della splendida villa che Mecenate donò a Orazio nel cuore dei verdi Monti Lucretili .

“Scienza dell’Arte” è un’associazione culturale fondata nel 1983 da artisti, estimatori, e studenti di pittura preoccupati dagli effetti deleteri del tardo modernismo sull’arte e la cultura in generale e delusi dalla pluridecennale inadempienza didattica istituzionale (accademie, licei artistici, istituti d’arte…)



La Scuola punta a tramandare, a giovani e non, il bagaglio di conoscenze specifiche, tecniche sofisticate, saperi ereditati di generazione in generazione attraverso i secoli, affinché sussistano all’imperversare del “neo modernismo” e continuino a essere strumento vivo d’espressione del pensiero, dei sentimenti, delle lacerazioni del tempo presente.

Parte essenziale di “Scienza dell’Arte” è la “Scuola del Nudo”, una delle poche (se non l’unica) realtà romane in cui si può davvero imparare a disegnare e dipingere la figura mediante le alte tecnologie e i crismi dei secoli passati.

Come spesso polemico, Rossati scrive nella presentazione: “…In realtà, con l’attuale gestione totalitaristica dell’arte e dell’intera cultura, su scala mondiale viene propugnata, soprattutto tramite l’uso massivo dei media, la sostituzione del pensiero e della creatività artistica elevata e altamente specialistica con forme espressive raffazzonate dalla banalizzazione postindustriale e dall’ovvietà quotidiana, come non bastassero televisione e comunicazione di massa in genere”.

La mostra, ricca e variegata, presenta, trentadue tra dipinti e disegni di pittori disuguali negli interessi e nei risultati, ma tutti tesi a un’idea di arte di alti intenti e ambizioni, che alcuni di essi riescono a realizzare inequivocabilmente con opere di alto livello.

Espongono:
Dario Anav, Anna Caprioglio, Faustina Cardilli, Lorenzo Cicerchia, Giuseppe Dente, Paolo Di Tonto, Yasmine Elgamal, Alessandra Forteschi, Silvia Garzonio, Luisa Mancini, Daniela Pappa, Carla Piccioni, Silvia Pirozzi, Marie-Laure Van Hissenhoven, Michele Zarelli, Barbara Zechini.

Aprirà la manifestazione un intermezzo teatrale di letture oraziane di Alberto Di Stasio e Luna Romani nonché dalle danze di Simona Altieri e Emanuela Mannucci.