Claudio Koporossy – Invisibilia

Ferrara - 30/04/2021 : 29/08/2021

La mostra del fotografo dell'acqua Claudio Koporossy alla Palazzina Marfisa d'Este comprende scatti di Ferrara a fianco delle immagini dei giochi d'acqua delle fontane di Parigi, della Reggia di Peterhof in Russia e della Gran Moschea dello Sceicco Zayed ad Abu Dhabi.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZINA DI MARFISA D'ESTE
  • Indirizzo: corso Giovecca, 170 Ferrara - Ferrara - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 30/04/2021 - al 29/08/2021
  • Vernissage: 30/04/2021 su invito
  • Autori: Claudio Koporossy
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: 9.30-13.00 / 15.00-18.00. Chiuso lunedì. La prenotazione è obbligatoria sabato e domenica e consigliata negli altri giorni della settimana: >>> Sito prenotazione musei
  • Biglietti: Intero: euro 4,00; ridotto: euro 2,00 (giovani dai 18 ai 30 anni titolari della Youngercard, over 65 anni, studenti universitari, categorie convenzionate, insegnanti di primo e secondo grado con tesserino). Gratuito: minori di 18 anni, gruppi scolastici, persone diversamente abili e loro accompagnatori, guide turistiche e giornalisti con tesserino, possessori MyFe Card, categorie convenzionate.

Comunicato stampa

Gli scatti di Ferrara compongono un'intera sezione dell'esposizione e sono esposti a fianco delle immagini dei giochi d'acqua delle fontane di Parigi, della Reggia di Peterhof in Russia e della Gran Moschea dello Sceicco Zayed, ad Abu Dhabi. Koporossy infatti ha realizzato fotografie di diversi contesti locali: dal Castello a Parco Massari, dalla nuova fontana di piazza Repubblica a quella dell'Acquedotto: l'acqua che scorre su questa statua, tra i 'bassorilievi' di Arrigo Minerbi raffiguranti bambini, allegorici, crea un effetto notevole



E' interessante scoprire gli scenari ferraresi dall'occhio del suo obiettivo: Koporossy è capace di regalare la magia di una nuova realtà, plasmata dal dinamismo dell'acqua. Un elemento in più che aggiunge un'anima fortemente identitaria e territoriale alla mostra di Palazzina Marfisa d'Este.

Ho iniziato a fotografare le nature morte, poi - nel corso di un soggiorno a Positano - ho colto le suggestioni e il dinamismo dell'acqua. E mi sono appassionato alla sua velocità perché è capace di regalare in ogni istante un effetto completamente diverso. Ho dovuto cambiare macchine fotografiche e strumenti, perché per questo genere di foto c'è bisogno di una dotazione tecnica dalle grandi prestazioni: tempi stretti, grande sensibilità, profondità di campo. Oggi i miei soggetti preferiti sono le water natures, un termine inglese che richiama la mia esperienza con le nature morte, inserite però nel contesto dell'acqua". Da qui la scelta, ad esempio, di ritrarre frutti sommersi, elementi vegetali nelle loro evoluzioni subacquee, in un'esplosione di colori. Immagini che si associano a quelle delle fontane, "altra mia grande passione", spiega Koporossy