Claudia Losi – Whalebone Arch

Faenza - 06/08/2020 : 08/10/2020

In mostra l'opera “Whalebone Arch” realizzata da Claudia Losi: due grandi sculture – forme semi-realistiche di mascelle di balenottera – realizzate in collaborazione con aziende di Montelupo Fiorentino e Poggibonsi, in terra dell’Impruneta, prodotte da Fondazione Museo della Ceramica di Montelupo e Comune di Scandicci.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO CARLO ZAULI
  • Indirizzo: Via Della Croce 6 - Faenza - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 06/08/2020 - al 08/10/2020
  • Vernissage: 06/08/2020 ore 19
  • Autori: Claudia Losi
  • Curatori: Matteo Zauli
  • Generi: arte contemporanea
  • Orari: La mostra è APERTA al pubblico martedì e giovedì dalle 14,00 alle 17,00 mercoledì, venerdì e sabato dalle 10,00 alle 13,00
  • Biglietti: PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA [email protected], +39 333 8511042 INGRESSO INTERO 6,00 euro che comprende ingresso alla mostra e al MCZ INGRESSO RIDOTTO 3,00 euro. 12-18 anni, over 65, portatori di handicap, titolari Selecard. INGRESSO GRATUITO: under 12, titolari Romagna Visit Card, guide turistiche accompagnatori gruppi. Si accettano gruppi max 15 persone
  • Patrocini: Partner culturale: AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica

Comunicato stampa

La mostra dal titolo “Whalebone Arch” di Claudia Losi ha vinto l’edizione 2020 di Exhibit Program, il bando della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo volto a incentivare la qualità critica e curatoriale di mostre d’arte contemporanea in musei pubblici e spazi non profit italiani



In mostra l'opera “Whalebone Arch” realizzata da Claudia Losi: due grandi sculture – forme semi-realistiche di mascelle di balenottera – realizzate in collaborazione con aziende di Montelupo Fiorentino e Poggibonsi, in terra dell’Impruneta, prodotte da Fondazione Museo della Ceramica di Montelupo e Comune di Scandicci, nate dalla riflessione sulla storia di un territorio (quello tosco-emiliano), sul suo tempo naturale e umano. In questi ossi di terra, issati ad arco, come soglia, si intrecciano immaginari fantastici, racconti mitici, divulgazione scientifica e narrazioni dell’umano.