Claudia Comte – A Closed System 2026
Vistamare è lieta di presentare A Closed System 2026, un nuovo wall painting site-specific di Claudia Comte nella galleria di Pescara.
Comunicato stampa
Installata in modo permanente in una delle sale del palazzo settecentesco dove ha sede la galleria, l’opera si aggiunge agli interventi site-specific di Ettore Spalletti, Sol LeWitt, Haim Steinbach e Alberto Garutti, arricchendo ulteriormente una costellazione di opere permanenti che riflette i rapporti di stretta collaborazione instaurati con gli artisti nel corso degli anni.
La pratica artistica di Claudia Comte si sviluppa attraverso un dialogo costante con i sistemi naturali, indagando i ritmi e le storie insiti nei materiali. Attraverso l’osservazione della natura e dei suoi modelli in continua evoluzione, il suo lavoro sviluppa un linguaggio visivo in cui forme organiche e percezione digitale si fondono. Realizzato appositamente per Vistamare Pescara, il nuovo wall painting è il primo che l'artista ha realizzato utilizzando la polvere di marmo ottenuta dalla lavorazione delle sue sculture, lasciando riemergere forme passate in un nuovo ritmo. Interagendo con la volta affrescata sovrastante, i fluidi motivi ondulati di Comte creano un sottile un sottile gioco di corrispondenze tra la decorazione storica del soffitto e il suo linguaggio distintivo, generando una tensione tra memoria e trasformazione.
Claudia Comte (nata nel 1983 a Grancy) è un'artista svizzera che vive a Basilea. La sua pratica, che include installazioni site-specific, pittura e scultura, è guidata da un consolidato interesse nell’individuare la storia e la memoria delle forme biomorfe attraverso le tradizionali lavorazioni artigianali e le tecnologie delle macchine industriali. Partendo dall'osservazione della natura e dei suoi motivi mutevoli, Claudia Comte crea installazioni ambientali su larga scala che rappresentano il mondo dal punto di vista di una forma di coscienza principalmente modellata dall'esperienza digitale.
Tutti i suoi progetti condividono una serie di regole e punti di riferimento, collegando un'opera all'altra durante la fase di ideazione. Questo processo consente alle sue opere di combinare un metodo rigoroso con un approccio dinamico, caratterizzato da un atteggiamento minimalista. Esaminando temi attuali come il cambiamento climatico, l'ecologia e l'inquinamento globale, il suo lavoro narra anche la memoria dei materiali e la saggezza dell'arte e dell'artigianato. Le installazioni site-specific di Comte coniugano pitture murali monumentali e sculture ispirate a motivi organici e morfologici come onde, sonar, cactus e strati rocciosi, che vengono ricomposti in modo giocoso all'interno di ambienti fluidi e immersivi. Sfruttando i poteri della comunicazione, della conoscenza e della simbiosi tra la vita animale e quella vegetale, gli oggetti dinamici di Comte testimoniano l'intelligenza e le capacità trasformative del mondo ecologico.Il suo lavoro è stato ampiamente presentato in mostre personali e collettive istituzionali, tra cui: Art Basel Unlimited, Basilea, Svizzera (2025), Musée d’art et d’histoire de Neuchâtel, Neuchâtel, Svizzera (2025), K&L Museum, Seoul (2024), Rockbund Art Museum Shanghai (2024), EMST, Atene (2024), Noor Riyadh (2023), Globus Public Art Project in collaborazione con la Fondazione Beyeler, Basilea (2023), Lehmbruck Museum, Duisburg (2023), Casa Wabi, Puerto Escondido, Messico (2023), Museum Haus Konstruktiv, Zurigo (2022), AlUla, Arabia Saudita (2022), Rolex Learning Center, EPFL Losanna (2021), 58th October Salon, Biennale di Belgrado (2021), Museo Nacional Thyssen-Bornemisza, Madrid (2021), Kunstraum Dornbirn (2020), Castello di Rivoli (2019), Copenhagen Contemporary (2019), MOCA Cleveland (2018), Kunsthalle Basel (2018), Skulpturen Park Köln (2017), Messeplatz, Art Basel (2017), Kunstmuseum Luzern (2017), Public Art Fund, New York (2016) e Haus Konstruktiv, Zurigo (2014). Appassionata dell'uso dell'arte come strumento per collegare la conservazione dell'ambiente marino, i cambiamenti politici e l'educazione al clima, ha collaborato con diverse organizzazioni a progetti, tra cui una residenza e una commissione subacquea sviluppate con la TB21-Academy nel 2019 per sensibilizzare sulla salute dei coralli intorno alla Alligator Head Foundation in Giamaica.