Clara Mallegni – Sapore di mare

Forte dei Marmi - 27/06/2021 : 05/07/2021

La personale di Clara Mallegni, dal titolo “Sapore di mare” è un autentico omaggio al territorio di Forte dei Marmi, legato sia al ricordo dei famosi titoli cinematografici, sia alla storia come al presente della cittadina versiliese.

Informazioni

  • Luogo: FORTINO
  • Indirizzo: Piazza Giuseppe Garibaldi - Forte dei Marmi - Toscana
  • Quando: dal 27/06/2021 - al 05/07/2021
  • Vernissage: 27/06/2021 ore 18.30
  • Autori: Clara Mallegni
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

“Sapore di mare”.
Personale d'arte di Clara Mallegni
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La personale di Clara Mallegni, dal titolo “Sapore di mare” è un autentico omaggio al territorio di Forte dei Marmi, legato sia al ricordo dei famosi titoli cinematografici, sia alla storia come al presente della cittadina versiliese


L'esposizione è composta da alcune opere di ampie dimensioni che hanno quale tema principale il mare, cioè a dire l'acqua che è simbolo di vita e di continuazione, e da una serie di tecniche miste (circa venticinque) delle dimensioni di cm 50x70 e 70x50, realizzate sulla preziosa carta toscana Magnani, con cui l'artista talvolta racconta e in altri casi interpreta l'anima di Forte dei Marmi.
Dal “Fortino” al “Pontile”, dal “Quarto Platano” a “Villa Bertelli”, ai vari stabilimenti balneari (“Tai”, “Capri”, “Piero” e altri ancora), la mostra si snoda visitando l'area della “Capannina” senza dimenticare un personaggio qual è stato Renato Salvatori,
suggerendo altresì – col sapiente uso del collage – il trascorso proprio del “Tai” noto per la guida di Eugenio Pieraccini e la presenza di innumerevoli personaggi come Ernesto Treccani, Giuseppe Migneco, Romano Battaglia, Antonio Barberi...
L'universo culturale non manca davvero in molti lavori che amalgamano molti indimenticabili protagonisti delle stagioni fortemarmine.
Uno dei “rettangoli magici del Forte”, come tipico esempio, così ama definirli Clara Mallegni, unisce la vitalità del mare ad un “cielo di parole” composto da stralci da scritti inneggianti la zona, tratti da cataloghi e libri dei tanti storici e critici d'arte, giornalisti e poeti legati alle luminose stagioni della zona.
L'artista ha in definitiva aperto uno scrigno ovviamente già noto, ma ha omaggiato la zona in una autonoma maniera, ricca sia di quelle stille liriche che fanno parte della sua indubbia personalità, sia della vitalità insita nel territorio tutto.