Ciro Palumbo – Verità e salvezza. Il poeta visionario

Treviso - 02/06/2022 : 13/06/2022

In mostra l’ultimo approdo del ciclo pittorico sull’Homo Viator.

Informazioni

  • Luogo: CASA DEI CARRARESI
  • Indirizzo: Via Palestro 33/35 31100 - Treviso - Veneto
  • Quando: dal 02/06/2022 - al 13/06/2022
  • Vernissage: 02/06/2022 ore 18
  • Autori: Ciro Palumbo
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

La mostra “Verità e salvezza - Il poeta visionario” che si terrà dal 2 al 13 giugno 2022 presso Casa dei Carraresi a Treviso, rappresenta l’ultimo approdo del ciclo pittorico sull’Homo Viator.
Da diversi anni Palumbo porta sulla tela questa poetica, rinnovandone continuamente l’essenza con il procedere del suo cammino; a partire dal 2019, grazie alla collaborazione con l’autore/attore/regista PierGiuseppe Francione, questa ricerca artistica si è arricchita di nuova linfa creativa

Francione e Palumbo ci raccontano di un dialogo tra un cavaliere errante naufragato, sempre in lotta con la realtà, rifugiato nel proprio ego, e la barca con gli occhi, icona portatrice di positività; quest’ultima aiuterà l’uomo a proseguire il suo viaggio prima di tutto interiore.
Quest’avventura dell’essere è diventata in primis ispirazione per la scrittura di una pièce teatrale che PierGiuseppe Francione, accompagnato dalle musiche di Antonello Aloise, ha portato in scena in diverse occasioni, con una scenografia ideata e realizzata da Ciro Palumbo e lo scultore Jacopo Mandich.
Altro frutto di questo percorso è stato il libro: “L’uomo e la barca con gli occhi”, scritto da Francione, dove si trova raccolta la prima stesura dedicata al “Poeta visionario”. Il libro prende spunto dalle opere ed è liberamente stimolato da alcuni scritti di William Shakespeare, Eschilo, Eugene Ionesco, Charles Bukowski, Bernard Marie Koltès, Domenico Modugno, Aldo Nove e Roberto Perrotti.
L’Homo Viator con la sua barca, ci indica una nuova direzione, in cui la missione è quella di sognare e di credere che oltre il buio esiste sempre una scia di luce, proseguendo imperterrito nel suo perenne percorso interamente volto alla ricerca della conoscenza, di sé¬ e del mondo, di tappa in tappa, di profondità in profondità.
Diverse affinità visionarie accomunano questo cammino con il viaggio che Dante Alighieri ci fa percorrere nella sua Divina Commedia, un collegamento forse avventuroso e azzardato ma estremamente stimolante che Palumbo ha cercato di indagare nelle opere più recenti.
Come scrive la Professoressa Antonella Uliana nel testo critico scritto per il catalogo della mostra: “La modernità visionaria di Dante, la capacità di evocare con i suoi versi immagini plastiche che rimangono impresse nella mente, l’inesauribile presenza di allegorie dalla forte valenza espressiva diventano motivi di suggestione anche per la creatività dell’artista torinese nel suo ultimo ciclo pittorico.”