Cinzio Cavallarin – La sospensione del tempo
Nistri 33 presenta “La sospensione del tempo”, mostra personale di Cinzio Cavallarin dedicata alla memoria della materia e alla poetica della traccia.
Comunicato stampa
Nistri 33 presenta "La sospensione del tempo", mostra personale di Cinzio Cavallarin dedicata alla memoria della materia e alla poetica della traccia, dal 3 al 26 aprile 2026. Vernissage il 3 aprile alle ore 17.00.
Il progetto nasce dal recupero di alcune tavole lignee utilizzate per decenni come supporto per il disegno nella scuola d’arte di via Milano a Montemurlo, poi Istituto d’Arte e sede distaccata del Liceo Artistico “Umberto Brunelleschi”. Superfici segnate dall’uso quotidiano, attraversate da incisioni, scritte e disegni lasciati dagli studenti nel corso degli anni.
Nel lavoro di Cavallarin queste tavole vengono sottratte alla loro funzione originaria e trasformate in opere che rivelano la stratificazione del tempo. L’artista non interviene cancellando i segni presenti, ma li riconosce e li espone come tracce di una memoria collettiva depositata nella materia.
Il risultato è un’indagine poetica sulla capacità degli oggetti di custodire le impronte del passaggio umano. In queste superfici segnate dal tempo ciò che emerge non è soltanto la storia di un luogo, ma la possibilità di rendere visibile una dimensione più profonda della realtà.
Come suggerisce il titolo della mostra, la sospensione del tempo non è una sua interruzione, ma il momento in cui il tempo stesso, sedimentato nella materia, diventa finalmente presenza.
Nistri 33 nasce all’interno dell’esperienza culturale di SKEDA Metropolitana, rivista indipendente fondata nel 2009 a Prato con l’obiettivo di creare uno spazio di riflessione libera sui temi dell’arte, della cultura e della società.
Nistri 33 è una realtà indipendente nella gestione, ma rappresenta una naturale evoluzione del percorso di SKEDA. Per questo i comunicati dello spazio vengono diffusi a nome della redazione: non per sovrapposizione formale, ma per continuità progettuale.
Se SKEDA è lo spazio della riflessione e del dibattito, Nistri 33 ne è l’estensione fisica: un luogo aperto alla città che propone mostre gratuite, rifiutando il modello delle esposizioni a pagamento e riaffermando il valore etico del lavoro artistico.