Christoph Ruckhäberle – & Lubok Verlag

Venezia - 12/04/2013 : 05/05/2013

Prima mostra personale in Italia dell’artista tedesco Christoph Ruckhäberle. Il suo lavoro, articolato principalmente in disegni e dipinti, è stato presentato in gallerie, fondazioni e biennali in Europa, Asia e Stati Uniti. Nel 2007 ha fondato Lubok Verlag, casa editrice specializzata in pubblicazioni d’arte prodotte con materiali sofisticati e in edizione limitata.

Informazioni

Comunicato stampa

Prima mostra personale in Italia dell’artista tedesco Christoph Ruckhäberle. Il suo lavoro, articolato principalmente in disegni e dipinti, è stato presentato in gallerie, fondazioni e biennali in Europa, Asia e Stati Uniti. Nel 2007 ha fondato Lubok Verlag, casa editrice specializzata in pubblicazioni d’arte prodotte con materiali sofisticati e in edizione limitata.
Il progetto espositivo raccoglie una sequenza di stampe di grande formato, simili a totem sciamanici, attraenti nelle forme e nei colori, e una selezione di libri, traduzione naturale della ricerca artistica di Christoph Ruckhäberle in un oggetto semplice e fruibile



First solo exhibit in Italy for the German artist Christoph Ruckhäberle. His artwork, based mainly on drawings and paintings, has been presented in art galleries, foundations, biennales in Europe, Asia and US. In 2007 he founded Lubok Verlag, a publishing house specialised in art and graphics made of sophisticated materials and limited editions.
The exhibition project collects a series of large prints like shamanic totems, fascinating for both shapes and colours, together with a selection of books, the natural translation of Cristoph Ruckhäberle's artistic research into something simple and usable.



Una breve intervista a/A short interview to Christoph Ruckhäberle

Nella tua ricerca leggiamo tracce di movimenti d'avanguardia. Siamo fuori strada?
Sì, certo, è possibile trovare tracce dei movimenti d'avanguardia nella mia ricerca ma devo ammettere che nutro delle sensazioni contrastanti a riguardo. La mia generazione sembra condividere un desiderio nostalgico del "nuovo", una sorta di contraddizione in termini. Non solo in pittura e scultura ma anche nell'arte concettuale, immaginiamo il "futuro" nel passato. Sarebbe fantastico fuggire e/o superare questo ostacolo, ma inventare qualcosa sembra impossibile. Le avanguardie storiche sono ispirate dall'arte non-accademica, esterna, l'arte "primitiva" e l'arte folk. Prendere qualcosa di apparentemente chiaro e semplice e farne qualcosa di complesso e contraddittorio: questa è la cosa più interessante per me. Il nome della mia casa editrice – Lubok – deriva dalle stampe popolari russe del 19esimo secolo, che hanno avuto una grande influenza sull'avanguardia russa.

I libri Lubok Verlag sono oggetti colorati, stampati in ottima qualità e curati nei dettagli. Come nasce e si sviluppa ogni pubblicazione?
Nel 2005 ho incontrato il tipografo e graphic designer Thomas Siemon, che al tempo dirigeva una tipografia, producendo piccole edizioni di poesia. Ha iniziato a stampare le mie incisioni su linoleum e, dopo alcune sperimentazioni, abbiamo sviluppato la nostra collaborazione in due direzioni: da un lato abbiamo realizzato stampe sempre più grandi, come quelle in mostra da Spazio Punch; dall'altra, abbiamo tentato di dare a queste incisioni su linoleum la forma di un libro. Ho prodotto il primo catalogo nel 2007 ed ero talmente entusiasta del processo e del risultato che, immediatamente, ho invitato qualche amico a collaborare ad un libro più grande. E questo è stato il primo Lubok. La serie di edizioni non sarebbe possibile senza il laboratorio, l'esperienza di Thomas Siemon e la generosa collaborazione degli autori coinvolti. Nonostante la semplicità e i suoi limiti pare non esserci fine alle possibilità artistiche di questa tecnica.

In your research we can detect traces of avant-garde movements. How off-track are we?
Traces of avantgarde movements are obviously there, I embrace them, but do have to admit that I have mixed feelings about them. My generation seems to share a nostalgic longing for the "new", a contradiction in itself. Not only in painting and sculpture, but also in concept art, we imagine the "future" in the past. It would be great to escape and/or overcome the retro-cycle, but true invention seems almost an impossibility.
The historical avantgardes extended their sources and inspirations to the non-academic, outsider art, "primitive" art and folk art. To take something seemingly simple and straight foreward and do something complex and contradictory with it is most interesting to me. The name of my publishing – Lubok – comes from Russian popular prints from the 19th century, which had a big influence on the Russian avantgarde.

The books by Lubok Verlag are colorful objects, high-quality printed and with great attention to detail. Could you spend a word on the origin and development of the project?
In 2005 I met printer and graphic designer Thomas Siemon, who was running a small press for small edition poetry books at the time. He started to print my linoleum cuts and after some experimentation we developed this collaboration in two directions: on one hand we made bigger and bigger prints like the ones shown at Spazio Punch, on the other, we tried to put the linocuts in bookform. I did a first small linoleum cut catalogue in 2007 and was so excited about the process and result, that immediately after I invited friends to collaborate on a bigger book. This was the first Lubok. The lubok series would not be possible without the workshop, experience and knowledge of Thomas Siemon and the generous support of the participating artists.