Chiara Dynys – Right to play

Catanzaro - 09/03/2013 : 09/04/2013

Si tratta di un progetto interamente pensato per gli spazi della Fondazione e sintesi dell’ampio repertorio dell’artista. Come suggerisce il titolo scelto per l’esposizione, la mostra avrà come protagonista il tema del gioco, proposto dalla Dynys in chiave inedita e spiazzante.

Informazioni

Comunicato stampa

Sabato 9 Marzo, nelle sale della Casa della Memoria, già casa natale di Mimmo Rotella e ora sede dell’omonima Fondazione, a Catanzaro, si inaugurerà a cura della FONDAZIONE ROCCO GUGLIELMO “Right to play”, mostra personale di CHIARA DYNYS.
Si tratta di un progetto interamente pensato per gli spazi della Fondazione e sintesi dell’ampio repertorio dell’artista.
Come suggerisce il titolo scelto per l’esposizione, la mostra avrà come protagonista il tema del gioco, proposto dalla Dynys in chiave inedita e spiazzante

In mostra, infatti, sarà possibile osservare tre differenti tipologie di opere: due direttamente ispirate a degli strumenti tradizionalmente destinati allo svago, come il tirassegno e gli shangai; una, invece, ricca di riferimenti storici, al gioco sofisticato e illusionistico delle false prospettive.
Da elemento ludico, per mezzo dell’intervento della Dynys, il gioco diverrà spunto di riflessione sulle piccole sfide quotidiane che, costantemente, spingono l’uomo a scommettere sulle proprie potenzialità e a testare i propri limiti, accettando il confronto con il rischio e l’incertezza.

Come ha sottolineato Michele Bonuomo, il curatore della mostra, “nelle tre tipologie di opere, l’intuizione e l’azione appartengono con la stessa intensità sia all’artista che al fruitore. L’artista predispone la scena, prepara gli strumenti, indica la regola o i suoi limiti [...]. Il fruitore a sua volta impone l’andamento del gioco accettandolo o sovvertendolo”.
Il progetto, infatti, inviterà lo spettatore a interagire, con lo spazio e con le opere, attraverso l’attivazione di complessi e stimolanti processi percettivi che chiameranno in causa le sue abilità cognitive, ricordandogli che il gioco non esclude una profonda serietà d’intenti.

Un catalogo, edito da Prearo Editore, a cura di Michele Bonuomo e con un’intervista di Gregorio Raspa, accompagnerà la mostra testimoniando le opere in esposizione con un corposo portfolio fotografico.



Biografia essenziale dell’artista
Nasce a Mantova. Rifiuta qualsiasi concetto di stile e di scuola, per esprimere liberamente la sua riflessione sul mondo contemporaneo, intervenendo attraverso il linguaggio dell’arte. Negli anni ’80, si dedica alla pittura figurativa, resa materica dall’utilizzo della sabbia. Le sue opere, lentamente, si appropriano dello spazio assumendo una presenza tridimensionale. E’ così che a partire dagli anni ’90 è impegnata nella realizzazione di lavori installativi. Questi, che riflettono sulla società e i suoi rituali, pongono spesso lo spettatore al centro dell’opera proiettandolo, il più delle volte, nello spazio della creazione.
Ha partecipato a numerose mostre, personali e collettive, collaborando con importanti istituzioni pubbliche e private.