Chiara Briganti – Dentro il sogno

Monforte d'Alba - 22/03/2014 : 15/06/2014

50 scatole in cui l'artista racchiude collages, sagome, paesaggi dipinti, oggetti che creano spazi scenici e racconti fiabeschi, con richiami a citazioni storiche e letterarie.

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE BOTTARI LATTES
  • Indirizzo: Via Guglielmo Marconi 16 - Monforte d'Alba - Piemonte
  • Quando: dal 22/03/2014 - al 15/06/2014
  • Vernissage: 22/03/2014 ore 18
  • Autori: Chiara Briganti
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: lunedì – venerdì: 14,30-17; sabato e domenica: 14,30-18,30
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Cinquanta opere, o meglio cinquanta scatole di diverse dimensioni, in cui l’artista racchiude collages, sagome, paesaggi dipinti, oggetti – anche di recupero – per creare spazi scenici, racconti fiabeschi, luoghi e personaggi reali o fantastici, con richiami a citazioni storiche e letterarie. Cinquanta racconti in scatola, inseriti in un allestimento dove la luce che illumina le opere crea atmosfere oniriche e accentua il carattere surreale dei lavori. Mondi fantastici ed enigmatici, immersi nella dimensione del sogno



“Somigliano, queste vetrinette di Chiara Briganti, a piccoli spazi scenici, a luoghi di teatro; o, appunto, a vetrine di cose in cui non si può fare commercio: sogni, suggestioni, accostamenti strani e indecifrabili [...] Ciò che tutte le collega, nella sempre nuova e diversa invenzione, è il tratto di una intelligenza sottile, esercitata su infinite e amate letture, abituata a giocare con citazioni raffinate e inattese, e sempre pertinenti, luminose, con lo spirito di quei lumi, di quel loro tempo, di quel loro secolo, che Chiara conosce e ama.” Eugenio Riccomini

“Stilisticamente le scatole della Briganti si diversificano dalla maggior parte degli artisti contemporanei per la preziosità dei materiali usati, la nettezza miniata dei dettagli, il gusto degli effetti speciali e l’impaginazione spesso scenografica, da teatrino di corte. Ma nati da un’irrefrenabile pulsione dell’inconscio sia pure corretta e sorretta dal piacere di fare e di fare sorprendentemente bene, nei teatrini di Chiara non leggeremo mai dei veri racconti, ma piuttosto dei sentimenti.” Lorenza Trucchi