Cesare Pergola – I dannati di Signorelli

Orvieto - 15/06/2019 : 13/10/2019

Una mostra dedicata ai Dannati di Luca Signorelli nell’interpretazione tridimensionale di Cesare Pergola.

Informazioni

Comunicato stampa

ll 15 giugno prossimo si apre a Orvieto, presso il MODO - Sotterranei della Cattedrale, la mostra “I DANNATI DI SIGNORELLI: interpretazione tridimensionale di Cesare Pergola” che propone un innovativo approfondimento sul ciclo di affreschi di Luca Signorelli nella Cappella di San Brizio nel duomo di Orvieto, una delle opere più impressionanti del genio artistico rinascimentale.

“La scena dei Dannati – spiega l’artista- è quella più sorprendente ed efficace, per complessità compositiva e risultato formale

La ricostruzione digitale della struttura spaziale dell'opera (con la possibilità del movimento), è un approccio rispettoso ma nello stesso tempo ambizioso per cercare di capire meglio la complessità di quel groviglio di corpi che tanto colpisce lo spettatore”.
Ma è anche una sorta di "archeologia del disegno" di valenza didattica che può aiutare a scoprire informazioni inedite sulle tecniche utilizzate dall'artista, come modelli dal vivo, manichini nonché sull’applicazione delle regole della prospettiva.
“L'estetica del digitale –continua Pergola- ha inoltre il vantaggio di approssimare le generazioni più giovani all'universo dell'arte classica, fornendogli una vitalità contemporanea”.

Partendo dalla composizione prospettica che Signorelli aveva usato per rendere il disegno bidimensionale, viene ricostruita una spazialità quasi scientifica e da qui ricomposto un modello tridimensionale dell'affresco, attraverso una maglia geometrica che si può vedere da qualsiasi punto di vista, creando infinite nuove prospettive dell'opera originale. Alla fine di questa costruzione tecnologica il lavoro viene riportato su un piano manuale, ridisegnando quelle stesse maglie su carta nella scala dell'opera.
Per questo il progetto si è sviluppato su due fronti:
1. la ricostruzione di un modello digitale tridimensionale dell'opera;
2. il disegno manuale dei tracciati tridimensionali in scala uno a uno, ad inchiostro nero su carta.

In mostra nel suggestivo contesto dei Sotterranei del Duomo, all’interno del Museo MODO, saranno quindi presentati:
- il disegno manuale, in scala 1 a 1 con l'affresco, ad inchiostro nero su carta bianca (un mosaico di 110 fogli di formato 42x60cm);
- la proiezione del video della ricostruzione del modello digitale tridimensionale;
- 11 disegni preparatori a sanguigna su carta bianca di formato 70x100cm, con lo studio della formazione delle maglie geometriche sui corpi dei personaggi.

E come chiusura d’eccezione della giornata di inaugurazione, alle ore 21.00 sulla piazza del Duomo si potrà assistere a uno spettacolo audiovisivo di forte impatto con la proiezione del video che ripercorre il processo di interpretazione digitale.

Opera del Duomo di Orvieto
MODO | Sotterranei della Cattedrale
dal 15 giugno al 13 ottobre 2019

Inaugurazione sabato 15 giugno ore 19:30





Cesare Pergola
Di Limosano (Molise) e fiorentino di adozione, ha attraversato la scena artistica degli anni ´80, spaziando tra architettura, arte e teatro.
Per oltre 20 anni è stato professore di architettura e design, a Firenze, Bangkok e San Paolo.
Dalla fine degli anni 90 si concentra sulla sua carriera artistica, sempre sul fronte sperimentale multimediale (pittura, disegno, fotografia, video, installazione, suono).
Dal 2001 al 2007 ha vissuto a Bangkok e dal 2009 vive in Brasile, dove ha fondato e diretto (2009-2015) la Galeria Belvedere a Paraty (Rio de Janeiro) e il Festival Internazionale di Arte Contemporanea-Premio Belvedere (2010-2013), con 45 esposizioni, 10 residenze artistiche e più di 500 artisti coinvolti.
Tra le ultime esposizioni si segnalano le individuali al Museo di Arte Sacra di San Paolo (2018), al Centro Cultural de São Paulo (2015), al Museo Afro Brasil di San Paolo (2011). Nel 2019 è stato invitato dall'Istituto Italiano di Cultura di San Paolo ad aprire le celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, per cui ha ricostruito in tre dimensioni la perduta “Battaglia di Anghiari” del grande genio rinascimentale.
Sue opere sono nelle collezioni permanenti del Museo Della Città di San Paolo, nel Memoriale del Popolo Indigeno di Brasilia, nell'Ambasciata d'Italia in Brasilia.