Cesare Fracanzano – Adorazione dei pastori

Riva del Garda - 27/12/2015 : 10/01/2016

L“Adorazione dei pastori” di Cesare Fracanzano esposta nella Pinacoteca del Museo di Riva del Garda. Depositata da un privato al MAG l'opera del pittore pugliese.

Informazioni

  • Luogo: MAG MUSEO ALTO GARDA - MUSEO RIVA DEL GARDA
  • Indirizzo: Piazza Cesare Battisti, 3/A 38066 - Riva del Garda - Trentino-Alto Adige
  • Quando: dal 27/12/2015 - al 10/01/2016
  • Vernissage: 27/12/2015 no
  • Autori: Cesare Fracanzano
  • Generi: arte antica
  • Orari: Il Museo di Riva del Garda riaprirà al pubblico dal 27 al 30 dicembre con orario 10-18, il 31 dicembre dalle 10 alle 17 e dal 2 al 10 gennaio dalle 10 alle 18. Domenica 27 dicembre, ultima domenica dell'anno 2015, il MAG offrirà l'ingresso gratuito al Museo.

Comunicato stampa


Una nuova opera è esposta nella Pinacoteca del Museo di Riva del Garda.
Si tratta dell'Adorazione dei pastori (1645) di Cesare Fracanzano, depositata temporaneamente al MAG da un privato cittadino.

Visibile a partire da domenica 27 dicembre, giorno in cui il Museo riaprirà per le festività di fine e inzio anno, l'opera di grandi dimensioni (olio su tela, 208,5x260 cm), che raffigura il particolare momento dell'adorazione dei pastori della natività, aggiunge particolare atmosfera nelle sale della Pinacoteca aperta appositamente per il periodo natalizio.

Il dipinto, esposto nella mostra a cura di Nicola Spinosa Ritorno al Barocco

Da Caravaggio a Vanvitelli tenutasi a Napoli presso il Museo di Capodimonte nel 2009/2010, come si evince dalla scheda dell'omonimo catalogo (arte'm, 2009), fu conservato nei primi decenni del Novecento in una collezione privata romana come opera del Ribera. Solo negli anni Novanta il dipinto fu attribuito a Cesare Fracanzano (Bisceglie, 1605 - Barletta, 1652), artista che operò principalmente nei centri del Sud Italia nel periodo del barocco, quali Napoli e la sua Barletta.

L'Adorazione dei pastori (1645, olio su tela, 208,5x260 cm) esprime una ricercatezza di tinte, dal rosso dei panni ai colori terrosi, ai preziosi cangiantismi che riscaldano i toni della tela, testimoni di un orientamento veneto. Persite inoltre la presenza di elementi ribereschi, recuperati come stimoli iconografici nell'impiego di “tipi” messi a punto dall'artista spagno.