Cerchi di Pace
“Cerchi di Pace”, installazione alta cinque metri che riporta in scala reale il Totem Olimpico progettato nel 1956 da Franco Albini insieme a Franca Helg e Albe Steiner per le Olimpiadi Invernali di Cortina del ’56.
Comunicato stampa
Dal 12 marzo al 30 aprile 2026, alla Fabbrica del Vapore, prende forma “Cerchi di Pace”, installazione alta cinque metri che riporta in scala reale il Totem Olimpico progettato nel 1956 da Franco Albini insieme a Franca Helg e Albe Steiner per le Olimpiadi Invernali di Cortina del ’56.
Il progetto, ideato e promosso dalla Fondazione Franco Albini e dallo Studio Albini Associati con il patrocinio del Comune di Milano, dialoga con la mostra “Milano Cortina Andata e Ritorno: 1956–2026”, allestita in
Spazio Albini, la nuova sede della Fondazione Franco Albini e dello Studio Albini Associati, in via Saffi 27.
La nuova versione è stata realizzata da Barone Italia, azienda specializzata nella lavorazione del metallo, che ha tradotto il progetto originario – ripreso e ridisegnato dallo Studio Albini Associati- in scala reale rispettandone proporzioni e rigore.
A dialogare con l’impianto razionalista è l’intervento dell’artista Marco Gallotta, il suo contributo - un segno ispirato alla fiamma olimpica - non invade, ma amplifica: un gesto misurato che rafforza il valore dei cerchi come simbolo di unità e relazione.
L’inaugurazione, giovedì 12 marzo alle 18.30 alla Fabbrica del Vapore, in Sala Messina, sarà una cerimonia aperta al pubblico. Non solo presentazione, ma gesto condiviso.
Durante i mesi di esposizione - in uno dei periodi di massima visibilità internazionale per Milano, tra Paralimpiadi, miart e Salone del Mobile - l’installazione diventerà uno spazio attivo: i visitatori potranno lasciare messaggi e propositi di pace che confluiranno in una campagna di comunicazione internazionale.
La tappa milanese alla Fabbrica del Vapore è sostenuta da MFGA e Rinascente Milano, che affiancano l’iniziativa contribuendo alla valorizzazione di un progetto culturale che unisce design, arte e memoria storica in un dialogo aperto sul tema universale della pace.