Centro Pecci Extra #5

Prato - 15/04/2020 : 21/04/2020

In attesa di poter riprendere le nostre attività, continua il nostro format Centro Pecci Extra: ogni giorno un nuovo contenuto online, ogni settimana una bandiera d’artista.

Informazioni

  • Luogo: CENTRO PER L'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI PECCI
  • Indirizzo: Viale Della Repubblica 277 - Prato - Toscana
  • Quando: dal 15/04/2020 - al 21/04/2020
  • Vernissage: 15/04/2020 NO SOLO EVENTO ONLINE
  • Generi: serata – evento

Comunicato stampa



In attesa di poter riprendere le nostre attività, continua il nostro format Centro Pecci Extra: ogni giorno un nuovo contenuto online, ogni settimana una bandiera d’artista.



Dopo Marinella Senatore, Nico Vascellari, Marzia Migliora e Eva Marisaldi, la bandiera d’artista di questa settimana intitolata Zuppa Inglese Bandiera, è stata disegnata da Flavio Favelli. Vessillo di uno stato inesistente, che prende i suoi colori da un dolce della tradizione bolognese, rimanda alla memoria del passato per esorcizzare il presente



«Ricordo che c’era una questione inglese in casa dai nonni materni e questo si capiva subito perchè l’unico piatto non bolognese che cucinava mia nonna era la carne all’inglese, il Roast-beef, il rosbif , come lo chiamava lei. Il riso al burro, o all’inglese, invece, non si faceva mai o se si faceva era perchè qualcuno era malato e quindi non poteva rientrare nei piatti rispettabili, perchè la faccenda del cibo era seria, in pratica si viveva per mangiare. E poi c’era la Zuppa inglese, dolce bolognese come il Fior di latte, e la Torta di riso, con tre strati: biscotti savoiardi bagnati nell’Alchermes, cioccolato e crema e come ogni famiglia tradizionale, mia nonna aveva la sua ricetta personale, tramandata in un quaderno. Nonostante il carattere ricco e grasso della cucina bolognese, quella di Tosca aveva qualcosa di netto, quasi minimale in un ambiente abbondante, ripieno e farcito; la Zuppa inglese di casa Landi Franchini era densa, compatta e decisa.» (nota di Flavio Favelli).
Il lavoro di Flavio Favelli, fortemente radicato nel territorio da cui proviene e nella sua storia personale, propone la ricostruzione dell’immaginario della sua infanzia borghese nell’Italia degli anni Settanta, spesso resa attraverso la creazione di ambienti che rievocano il passato riassemblando armadi, tappeti, specchi, oggetti d’antan di varia natura. Anche il disegno inviato per la sua bandiera, sulla carta intestata del Rag. Carlo Franchini, nonno dell’artista, sembra arrivare da un tempo lontano.


Sulla nostra webtv, www.centropecci.it/it/webtv questa settimana passato e presente si alternano con un ritmo incalzante. La proposta cinematografica Bauhaus Spirit - 100 anni di Bauhaus, introdotta dalla direttrice del museo Cristiana Perrella, precede due progetti di recente produzione come Shirtology del coreografo francese Jérôme Bel – a cui il Centro Pecci nel 2017 ha dedicato la prima retrospettiva museale – e un excursus sulla mostra Verde Prato. Sperimentazioni urbane tra ecologia e riuso. Al tema del riuso sarà dedicato anche il laboratorio d’artista prodotto ad hoc per Centro Pecci Extra da Alek.O, in cui gli oggetti che eravamo tentati di gettare via diventano invece un vero tesoro!

E ancora, dalla nostra collezione, il film del 1967 The Pig (Carosello italiano) di Gianni Pettena e il documentario di Theo Eshetu che racconta la mostra del 2001–2002 Senritsumirai futuro anteriore. Arte attuale dal Giappone, mentre per la nostra ricognizione degli spazi indipendenti sul territorio, il focus su Cantiere Toscana, rete per la ricerca, produzione e formazione per l’arte contemporanea. Programma completo a seguire.



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