Centina – Vena

Carrara - 12/12/2015 : 16/01/2016

Nel lavoro di Centina si trovano la rabbia, la frustrazione, la scomposizione dell’io in risposta a una società che ci vorrebbe tutti automi e omologati, privi di sentimento o di capacità di esprimere pensiero.

Informazioni

  • Luogo: TABULARASA TEKE' GALLERY
  • Indirizzo: Via Santa Maria, 13d 54033 - Carrara - Toscana
  • Quando: dal 12/12/2015 - al 16/01/2016
  • Vernissage: 12/12/2015 ore 18
  • Autori: Centina
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal Lunedì al Sabato dalle 16:00 alle 20:00

Comunicato stampa

Centina non è un artista facile da digerire. Il suo lavoro è risposta violenta alla cementificazione selvaggia, agli appalti su appalti su appalti che hanno riempito il nostro bel paese di giganti di cemento abbandonati dimenticati da tutto e da tutti. La generazione di Centina nasce e cresce in questa società mutante e tentacolare votata solo al Dio Denaro, pronta a creare e distruggere lasciando dietro di sè solo capannoni in rovina e fabbriche abbandonate


Il Wallpainting è la risposta di questa generazione all’impotenza generata dall’imponenza di queste megastrutture abbandonate nel silenzio, dove ancora pare di sentire il ritmo delle macchine e degli operai, che scandivano il tempo, di una realtà che non esiste più.
Nel lavoro di Centina si trovano la rabbia, la frustrazione, la scomposizione dell’io in risposta a una società che ci vorrebbe tutti automi e omologati, privi di sentimento o di capacità di esprimere pensiero.

Centina is not an artist easy to take. His work is a violent response to the reckless overbuilding, to the subcontracts on subcontracts on subcontracts that have filled our beautiful country with abandoned giant concrete buildings forgotten by everyone and everything.
Centina’s generation was born and raised in this mutant and sprawling society voted only to the God Money, ready to create and destroy leaving behind only buildings in ruins and abandoned factories.
The wallpainting is the answer of this generation powerlessness generated by the imposing of these mega-structures abandoned in silence, which still seem to feel the rhythm of the machines and of the workers, that used to mark the time, a reality that no longer exists.
In the work of Centina we can find the anger, the frustration, the breakdown of the ego in response to a society that would like to make all automatons and homologated, without feeling or ability to express thought.

Marco Pedri