Centenario 1926-2026. Radici progetto futuro

Informazioni Evento

Luogo
IUAV - TOLENTINI
Santa Croce 191, Venezia, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
01/04/2026

ore 18

Curatori
Fulvio Lenzo, Maddalena Dalla Mura, Fiorella Bulegato, Valentina Nitti
Generi
documentaria

Iuav prosegue le iniziative per il Centenario con la mostra “Identità Iuav”, promossa dalla Biblioteca dell’Ateneo, a cura di Fiorella Bulegato, Maddalena Dalla Mura, Fulvio Lenzo.

Comunicato stampa

Il portale dei Tolentini, le ali di Scolari, i tavoli Scarpa, un timbro, un disegno: sono molteplici le immagini che Iuav imprime nella memoria personale di chi lo abita. Ma esistono anche “segni” ufficiali attraverso i quali l’ateneo ha espresso la propria identità, e che si sono susseguiti e stratificati nel tempo, accompagnandone l’evoluzione da scuola monofacoltà, l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV, 1926-2001), a Università Iuav di Venezia, aperta a tutte le articolazioni delle discipline e culture del progetto.

La mostra ripercorre questa storia identificandone i principali momenti. Prima del 1995: ovvero prima della definizione di una immagine coordinata; 1995-2001, da manuale: il progetto di Massimo Vignelli e i successivi adattamenti sotto la supervisione di Sergio Polano; 2001-2023 Newlogo: il concorso internazionale indetto in occasione della trasformazione di IUAV in Università Iuav di Venezia, e vinto dal graphic designer francese Philippe Apeloig; infine 2024, Ecosistema Iuav: un focus dedicato alle recenti trasformazioni della comunicazione di ateneo. Infine, una selezione di testi e riferimenti per approfondire.

Attraverso il racconto dell’identità Iuav, la mostra illustra il dialogo fra design e amministrazione pubblica in una fase di accresciuta autonomia istituzionale e di ri-articolazione dei canali e degli strumenti della comunicazione, dettata dall’avvento del digitale. Un work in progress in equilibrio fra coordinamento e flessibilità interpretativa, sistema normativo e sperimentazione, standard e variazione.

È una vicenda alla quale, oltre a rinomati protagonisti della cultura del progetto, hanno contribuito numerosi attori interni all’ateneo – rettori, responsabili e operatori del servizio comunicazione, docenti, studenti. Anche per merito loro, e grazie ai materiali da loro conservati, questa mostra è stata resa possibile.