CCH – Omaggio a Spinoza

Lugano - 17/03/2016 : 23/04/2016

Queste nuove opere di CCH, dedicate a Spinoza, sviluppano due temi fondamentali, cari al giovane artista di origine ebraica: da una parte l’uso del nastro adesivo militare intelato, usato come colore, linea, energia, forza. Dall’altra viene approfondito il tema dell’ambiguità, della contraddizione, della negazione, del silenzio.

Informazioni

  • Luogo: DE PRIMI FINE ART SA
  • Indirizzo: Piazza Cioccaro 2 - Lugano - Ticino
  • Quando: dal 17/03/2016 - al 23/04/2016
  • Vernissage: 17/03/2016 ore 18
  • Autori: CCH
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: lunedì - venerdì 9:00 - 13:00 / 14:00 - 18:00; sabato su appuntamento

Comunicato stampa

La De Primi Fine Art di Lugano è lieta di annunciare la mostra «Omaggio a Spinoza» del giovane artista toscano CCH, dal 18 marzo al 23 aprile 2016. Inaugurazione giovedì 17 marzo 2016, alle ore 18:00.

Queste nuove opere di CCH, dedicate a Spinoza, sviluppano due temi fondamentali, cari al giovane artista di origine ebraica: da una parte l’uso del nastro adesivo militare intelato, usato come colore, linea, energia, forza

Già largamente impiegato su altre superfici – prevalentemente gli specchi – in questi lavori viene concepito come una densa, compatta ma articolata presenza che riveste una tela, un quadrato, in questa serie rigorosamente regolare e geometrica. Dall’altra viene approfondito il tema dell’ambiguità, della contraddizione, della negazione, del silenzio, concetti centrali della poetica di CCH. Il quadro come presenza-assenza; una forma, un oggetto rigorosamente quadrato, autoreferenziale, austero, che è presente ma, come una muta sfinge, non dice e non vuole dire nulla. Un quadrato nero, l’elegante colore della negazione, il colore della notte, dell’abisso, che inghiotte tutta la luce e tutti gli altri colori. Ma, anche una forma lirica, logica, cristallina – come il pensiero del grande filosofo olandese.

Così, anche questi solenni, ieratici neri di CCH dedicati a Spinoza, sono un’alta testimonianza del Dio che si nasconde, Deus absconditus (Isaia, 45,15), del Creatore incomprensibile: del Dio paradossale, che apparendo nel miracolo della vita si nega dietro i tre grandi misteri: il mistero della morte, il mistero del male, il mistero del dolore, che nessuna religione, nessuna filosofia, nessun santo, nessun sapiente ha mai saputo né mai saprà risolvere - almeno in questo mondo. Infine, un pensiero, una forma, un quadro, come «Un arduo cristallo: l’infinita mappa di Colui che è tutte le stelle.» (Borges) Felice, inquietante, enigmatica Presenza-Assenza.

(testo di Paolo Repetto)