Cascina Spaziale

Informazioni Evento

Luogo
HANGAR STUDIO
via Vanchiglia 16, Torino, Italia
Date
Dal al

dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00

Vernissage
25/03/2023

ore 18,30

Generi
arte contemporanea, serata - evento
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Inaugura il primo evento targato “Cascina Spaziale”, un Manifesto d’attualità.

Comunicato stampa

Cascina Spaziale è un'insegna mobile che definisce il proprio spazio in qualsiasi luogo viene affissa e, sabato 25 marzo, il sipario si aprirà fra le mura di HANGARstudio, un'area polivalente animata dai fotografi Claudio Cravero e Giampiero Trivisano.
Cascina Spaziale nasce dall'esigenza espositiva dell'artista e curatore indipendente Roberto Vaio di formare un gruppo di pittori in grado di basare la propria ricerca su un unico concetto suddiviso in opere una diversa dall'altra e non più in esposizioni costituite da opere di diverso genere e, ognuna arricchita, dal proprio concetto. Per far ciò, senza rischiare di aggiungere una nuova idea al resto delle nuove idee elargite ogni giorno dalla rete, Cascina Spaziale prende definitivamente le distanze dalla cosiddetta azione del “creatore” per intraprendere quella del “produttore”, staccandosi dalla ricerca personale per fondersi, a livello teorico, con quella delle etichette musicali e case di produzione cinematografica.
Ognuno degli artisti interni a Cascina Spaziale inventa un proprio progetto e collabora anche a quello degli altri. Progetti fatti a più mani e più menti. Progetti solitari. Progetti fatti a tavolino. Ebbene, ognuno di questi progetti mostra un nome e cognome fittizi, logotipi, sigle, frasi, esattamente come accade quando i musicisti danno un nome al loro gruppo o un regista il titolo al proprio film. Il progetto rappresenta un "Artista che non esiste" e così facendo Cascina Spaziale fa il verso agli scenari virtuali sempre più pressanti ma, cosa più importante, è che la sua la sua profondità, la sua fantasia, la sua visione della realtà, esistono e divengono tangibili grazie all'uso della pittura. Il non reale che genera qualcosa di reale, nella fattispecie, dei quadri.
Collettive dal numero risicato di pittori che mettono in scena opere di artisti inventati all'occorrenza e che a seconda degli accadimenti globali possono sparire da un momento all'altro come succede ai protagonisti della tv. Una strana famiglia che arricchirà sempre di più la grande collezione di opere messe in scena e firmate da Cascina Spaziale.
Ogni dipinto promette scenari in grado di creare un forte impatto sul pubblico grazie a un uso improprio delle correnti e dei canoni del passato, non disdegnando quelli considerati al limite dell'ornamentale e senza nessuna pretesa di essere “capiti”. Una staffetta con il passato che avviene grazie a un suo "averne fatto tesoro", soprattutto nel momento stesso in cui viene stravolto al fine di rendere perfettamente captabili i messaggi silenziosi propagati dai dipinti inventati da Cascina Spaziale.
Il bisogno di rendere queste Opere d'arte assimilabili al pari di una bella canzone non è da attribuirsi alla ricerca di un pubblico facile ma a una volontà di simbiosi con le realtà sempre più intuitive che regolano le nostre vite. Il fatto che le Opere in questione, nella loro estrema simpatia e vivacità, siano più vicine alla tv del dolore e non tanto alle feste, allontana il solo sospetto di avere a che fare con l'ennesimo camuffamento della Pop art. Cascina Spaziale è una griffe sulla visione della realtà messa in scena dai suoi artisti. Cascina Spaziale preferisce che ogni sua opera venga considerata un bene di “Design Emozionante” e nient'altro. Strane composizioni che mostrano semplicità, talento e unicità pittoriche.
Per uscire da questo famigerato caos Cascina Spaziale fa un passo indietro rispetto a una fisiologica visione futuristica dell'arte, infilando così, la direzione del presente. Nulla si aggiunge e nulla si toglie, il compito di questa operazione è semplicemente quello di amplificare l'attualità svelando il suo volto buffo e violento che germoglia in un habitat sempre più silente dinanzi le emozioni altrui, motivo per cui consideriamo questa nostra: "Arte Attuale", un focus sui moti del presente.

Artisti in esposizione:
Walter Bianco con il progetto pittorico: Tom Palmiro (Il regista)
Charlie Frascà con il progetto pittorico: Yothu Yindi
Roberto Vaio con il progetto pittorico: Don Chuck
Pornobello: un progetto artistico a tutto tondo prodotto da Cascina Spaziale
Belzebau: un progetto pittorico prodotto da Cascina Spaziale