Carnello cArte ad Arte

Sora - 12/10/2013 : 27/10/2013

La rassegna, curata dal critico Loredana Rea, con la direzione artistica di Marco D’Emilia e Guido Pecci, è arrivata quest’anno a un traguardo importante, la decima edizione appunto, dimostrando di essere diventata una realtà imprescindibile non solo per il tessuto culturale del territorio, quanto soprattutto un’occasione di incontro e di confronto per la molteplicità di orientamenti in-trinseci alle tecniche incisorie.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO CIVICO COMUNALE
  • Indirizzo: Piazza Mayer Ross - Sora - Lazio
  • Quando: dal 12/10/2013 - al 27/10/2013
  • Vernissage: 12/10/2013 ore 17
  • Curatori: Loredana Rea
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: 10,00-13,00 16,30-19,30

Comunicato stampa

Sabato 12 ottobre alle ore 17,00 presso il Museo civico di Sora (Fr), si inaugura la X Edizione del Premio Internazionale di Incisione Carnello cArte ad Arte, organizzata dall’Officina della Cultura in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche culturali del Comune di Sora, con il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Frosinone, del Comune di Arpino, del Comune di Isola del Liri, di KAUS-Centro Internazionale per l’Incisione Artistica di Urbino e il sostegno della Banca Popolare del Cassinate e di ALECONSULTING


La rassegna, curata dal critico Loredana Rea, con la direzione artistica di Marco D’Emilia e Guido Pecci, è arrivata quest’anno a un traguardo importante, la decima edizione appunto, dimostrando di essere diventata una realtà imprescindibile non solo per il tessuto culturale del territorio, quanto soprattutto un’occasione di incontro e di confronto per la molteplicità di orientamenti in-trinseci alle tecniche incisorie.
Come per le precedenti edizioni si caratterizza per la proposta di un tema Archeologia industriale: storie di luoghi, tracce di uomini, intorno a cui i giovani sono invitati a proporre una propria personale interpretazione, così da legare saldamente la riscoperta del tempo passato alla sperimentazione artistica contemporanea, in una terra in cui la produzione cartaria è stata ragione di benessere per diversi secoli.
La proposta di un tema specifico, intorno a cui far lavorare gli artisti, è sembrata fin da principio la strada da perseguire, con l’obiettivo di creare non solo un annuale appuntamento espositivo, quanto piuttosto una sorta di laboratorio in cui i giovani potessero appassionarsi a uno dei linguaggi artistici più complessi e per questo relegato a una certa marginalità. Infatti, il filo tenace del tema, partendo dalla realtà della Media Valle del Liri, uno dei maggiori siti di archeologia industriale, propone – come suggerisce Loredana Rea in catalogo – “una riflessione ampia sulla necessità di ritrovare il senso del tempo passato e di declinarlo al presente, per sanare le sconnessioni di un quotidiano sempre meno attento al valore delle singole esistenze”.
Intorno all’esigenza di riannodare i fili del passato alla realtà del presente hanno lavorato con metodologie e progettualità molto differenti gli incisori selezionati dalla commissione scientifica, composta da Carlo Venturi (presidente), Loredana Rea, Marco D’Emilia, Guido Pecci, Erminia Mitrano, Grazia Sernia, Andrea Petricca (Assessore alla Cultura del Comune di Sora). Per questa edizione sono venticinque gli artisti scelti per articolare un percorso espositivo, capace di restituire la complessità legata alla ricerca artistica contemporanea: Yaprak Akinci, Emiliano Bassu, Maddalena Brunello, Laura Cangelosi, Federica Casalati, Livio Cassese, Alessandro Costanzo, Antonio Fabozzi, Laura Fonsa, Francesco Giordano, Daniela Granata, Valeria Grandi, Evgeniya Hristova, Haori Jiang, Antonio Malaspina, Sabina Maresca, Carlotta Mazzi, Keita Nakasone, Matteo Nardella, Federica Pagnan, Isabella Paris, Giada Pianon, Angelo Pisano, Valentina Pupillo, Michela Sperindio.
Tra questi a Haori JIANG è stato attribuito il I premio, ad Alessandro COSTANZO il II premio e ad Antonio FABOZZI il III premio, mentre i lavori di Federica CASALATI e Livio CASSESE hanno ricevuto una menzione.
Contestualmente all’esposizione delle incisioni dei selezionati è allestita la personale di Carlo Venturi, presidente della giuria e incisore di grande esperienza. Sono preziose xilografie, realizzate nell’arco di circa venti anni, che delineano un percorso di ricerca, costruito segno dopo segno per “materializzare la profondità del sentire e la necessità di tradurla in un linguaggio essenziale, eppure capace di esprimere la vertigine del vedere, sempre in bilico tra evidenza e in distinzione”.
La mostra La vertigine del vedere “personale” di Carlo Venturi rimarrà a-perta,
presso La Sala conferenze del Museo della Media Valle del Liri – Sezione Archeologica fino al 27 ottobre 2013 secondo il seguente orario: lun-ven 9,00-13,00 sab 9,00-13,00 / 16,00 -20,00.
In occasione della X edizione il Comune di Isola Liri, di concerto con la direzione del Museo della Media Valle del Liri di Sora e l’associazione Officina della Cultura domenica 13 ottobre apre al pubblico alcuni siti di archeologia industriale disseminati nel territori, mentre nel salone del Ristorante LEFEBVRE sarà possibile visitare la mostra dei premiati delle precedenti edizioni.
Venerdì 18 ottobre, a partire dalle ore 16,30, presso il Museo Civico di Sora avrà luogo il Convegno sul tema “Archeologia industriale: storie di luoghi, tracce di uomini”. Questo evento sarà curato della Direzione del museo di Sora che, per l’organizzazione, si è avvalsa anche della collaborazione di figure altamente professionali ed esperte nel settore, tra le quali la dottoressa Rachele Nardone e l’architetto Paolo Bellisario (Studio Zo-loft), cui è affidato il delicato ruolo di coordinamento e promozione.